Cause ed effetti del riscaldamento globale

 

L’Umanità vive su un’astronave sempre più affollata e povera di risorse.

Non solo la popolazione aumenta senza controllo ma diventiamo sempre più avidi di risorse con esigenze personali in termini di energia, risorse e relativo inquinamento moltiplicate per fattori a molte cifre.

Se ormai abbiamo compreso che il pianeta Terra è un sistema chiuso che non potrà supportare adeguatamente i tassi di sviluppo attuali è un fatto che  ancora non disponiamo delle tecnologie necessarie per colonizzare altri pianeti.

Quindi dobbiamo con grande oculatezza gestire le risorse disponibili senza pretendere troppo dal pianeta che ci accoglie che è in grado di riciclare e rinnovarsi solo entro limiti definiti e alquanto ristretti quanto gli sottraiamo o disperdiamo inquinando senza controllo.

Una scala pericolosa

 

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Tabella semplificata dell’aumento ogni millennio della popolazione mondiale che mostra l’impennata abnorme dell’ultimo millennio che se non troverà un deciso freno distruggerà la Terra rendendola un pianeta incapace di un ciclo rigenerativo sufficiente per le risorse naturali fondamentali per l’Uomo.

Se visualizziamo mentalmente una scala con gradini ciascuno di mille anni e di altezza pari in centimetri alla popolazione mondiale il primo gradino del 10.000 a.c. è alto solo 1 cm e i successivi aumentano la propria altezza ogni volta di pochi centimetri.

Ma il gradino dell’anno zero è già alto quanto una porta (circa 2 metri) e quello dell’anno mille più di un soffitto (3 metri e 10 centimetri).

Il gradino dell’anno duemila è alto quanto un palazzo di 22 piani (61 metri) e il prossimo gradino, naturalmente appena in costruzione, ha già superato i 30 piani e siamo solo all’1% della sua costruzione.

Molti Paesi stanno cercando di contenere l’incremento demografico con adeguate campagne di informazione oppure in alcuni casi addirittura con disposizioni legislative.

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Una testimonianza devastante degli effetti del riscaldamento globale che trasformano i ghiacciai perenni in semplici laghi

Purtroppo ovunque, anche nelle aeree a crescita demografica negativa, le esigenze in termini di risorse per abitante aumentano vertiginosamente in un trend ingestibile e astronomico.

Ogni abitante consuma sempre più risorse ed energia e questo aumento sembra inarrestabile.

Se i consumi di acqua potabile pro capite agli inizi del secolo scorso erano di fatto inadeguati con medie nazionali di pochi litri al giorno ora ci permettiamo di sprecare la preziosissima acqua depauperando un patrimonio globale che tra poco non riuscirà più ad essere rinnovato adeguatamente dai cicli naturali del pianeta.

Consumare una media di mille litri al giorno per famiglia come avviene in Italia è irresponsabile oltre che antieconomico.

Questi assurdi sprechi dovranno essere limitati e i Paesi più attenti al contenimento degli sprechi ora sono meno colpiti dalla crisi economica mondiale.

1114La popolazione globale del pianeta non continuerà ad aumentare così rapidamente e probabilmente nei prossimi decenni si stabilizzerà e diminuirà, ma è la voracità pro capite di risorse che ci sta portando inevitabilmente all’esaurimento delle stesse come mostra il grafico dell’aumento della richiesta di risorse per abitante che aumenta vertiginosamente negli ultimi secoli.

Dopo millenni di aumento graduale nel precedente si è verificato un aumento vertiginoso delle richieste individuali e collettive che se non sarà controllato porterà al collasso del sistema Terra.

Ma l’esaurimento delle risorse non è purtroppo il problema più immediato.

Viviamo nella boccia del pesce rosso e ogni rifiuto gettato ritorna a noi inevitabilmente.

Abbiamo vissuto un epoca recente di consumismo sfrenato e allegra “ignoranza” senza conoscere e curarci delle conseguenze delle nostre azioni, ora cominciamo a pagare il conto.

Cosa possiamo fare?

 

Cosa può fare il singolo Cittadino per salvare la Terra? Molto di più di quanto pensiamo: ogni comportamento corretto attuato da una singola persona moltiplicato ogni giorno per milioni e miliardi di individui consapevoli e attenti può spostare l’ago della bilancia a favore della Terra e dell’Umanità.

Facciamo sempre scelte consapevoli e non riponiamo cieca fiducia nei media che diffondono pubblicità e marketing troppo spesso ingannevole.

Gesti semplici sono fondamentali e di grande impatto.

Andare a fare la spesa con la propria busta è noioso ma le buste del supermarket costano e NON si riciclano se non una o due volte al massimo poi divengono rifiuti inquinanti per migliaia di anni.

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Un gesto responsabile è utilizzare batterie ricaricabili che possiamo usare centinaia di volte prima di renderle obsolete mentre è irresponsabile utilizzare quelle monouso di costo simile ma con un impatto ambientale centinaia di volte più deleterio.

L’energia elettrica non può essere immagazzinata in quantità importanti quindi la sua erogazione è proporzionale ai consumi previsti: spegnere le luci e gli apparecchi non utilizzati, staccare l’alimentatore quando la periferica non è in carica e rinunciare alla piccola comodità della preaccensione dei dispositivi significa risparmiare elettricità, ricevere bollette meno salate e ridurre la produzione delle centrali elettriche tutelando l’ambiente, noi stessi, i nostri figli e tutta l’Umanità.

Oggi le batterie ricaricabili hanno un costo iniziale molto simile a quello delle monouso ma possono essere ricaricate centinaia di volte prima di divenire obsolete.

Le persone, condizionate dalla pubblicità comprano ogni giorno le batterie monouso facendo la scelta sbagliata.

Eppure la soluzione è lì e ogni possibile obiezione si scioglie pensando ai compagni della vita quotidiana: i telefoni cellulari.

Chi comprerebbe ogni giorno batterie nuove monouso per il proprio telefonino?

Certamente nessuno!

Allora perché commettere questo insensato crimine per gli altri dispositivi?

L’incubo peggiore?

Oggi è rappresentato dal rapido Riscaldamento Globale.

E’ un fenomeno dovuto alla presenza nell’atmosfera di letali combinazioni di gas ad effetto serra come il CO2 e le polveri.

Si tratta di un fenomeno devastante già avvenuto in passato per effetto dell’attività vulcanica in combinazione con perturbazioni dell’attività solare e orbitali della Terra.

Eventi terribili che hanno addirittura ridisegnato il nostro pianeta.

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È estremamente complesso valutare le componenti singole dell’effetto serra e persino la percentuale attribuibile all’uomo e alla natura ogni studio viene spesso confutato da altri che utilizzano metodologie diverse. Il CO2 considerato normalmente il più colpevole sembra in realtà avere origini al 90% naturali e solo per circa il 10% può considerarsi opera dell’uomo mentre per il metano e la famiglia degli ossidi di azoto le percentuali si invertono.

Se dovesse eruttare uno dei super vulcani, i maggiori sono due quello americano di Yellowstone e quello italiano nel golfo di Napoli, quasi certamente sarebbe la fine dell’Umanità ma dobbiamo preoccuparci soprattutto di quanto possiamo controllare riducendo al minimo le immissioni nocive nell’atmosfera prodotte dall’uomo.

Se la temperatura nel corso del XX° secolo si stima sia aumentata di 0,8 °C le previsioni per questo secolo sono tragiche con aumenti possibili di 8 o 10 °C.

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Il diagramma rappresenta l’aumento delle temperature nel XX° secolo: oltre le oscillazioni di breve periodo (in rosso) è ben evidente il trend in costante aumento definito dalla linea nera di chiaro aumento logaritmico e purtroppo non lineare.

L’obiettivo minimo è di mantenere questo aumento di temperature entro 2 °C e la XXI° Conferenza Climatica a Parigi dove 147 Paesi hanno recentemente cercato di trovare un accordo reale ma solo per i prossimi 30 anni come se poi il problema si dovesse risolvere da solo.

Purtroppo la Conferenza di Parigi si è conclusa senza essere decisiva con la miriade di interessi in gioco locali e nazionali che impediscono una visione chiara e lungimirante del problema che pure riguarda tutti.

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Tutti pensano, con una filosofia ben radicata nella mente umana, che il problema sia degli altri e che altri debbano risolverlo ma no è così!

Se non interveniamo tutti in maniera coordinata, efficace e immediatamente potremo semplicemente devastare la Terra forse per noi stessi ma certamente per le future generazioni.

Lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari provocherà un innalzamento del livello degli oceani erodendo sensibilmente le terre emerse, i cambiamenti climatici si tradurranno in piogge violente ma rare con siccità diffusa e gravissime ripercussioni sull’agricoltura, desertificazione delle terre emerse, eutrofizzazione dei mari, modifiche del sistema delle correnti oceaniche, migrazione ed estinzione di specie vegetali ed animali.

Tutti questi nefasti effetti produrranno anche disequilibri ambientali e fra le specie tra loro interdipendenti che andrebbero “fuori sincronia” con effetti domino terribili e forse inimmaginabili.

L’effetto domino

 

Basta riflettere su quanto potrebbe accadere se le piante dovessero sbocciare quando gli insetti, che si occupano dell’impollinazione e dei trasferimenti biologici, non fossero presenti o attivi.

Gli effetti di questa mancanza di sincronia già possiamo vederli nei mari dove l’eutrofizzazione è in atto generando un forte sbilanciamento dell’ecosistema che, divenuto troppo ricco di azoto e fosforo, causa la proliferazione incontrollata della vegetazione marina in particolare di microscopiche alghe e batteri che consumando tutto l’ossigeno rendono le acque asfittiche e distruggono senza possibilità di essere fermati  fauna marina giorno dopo giorno.

Potremmo assistere impotenti alla migrazione e all’estinzione di intere specie animali, vegetali ma anche umane in modo francamente non prevedibile.

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Non è casuale ne rassicurante vedere sempre più spesso uccelli negli insediamenti metropolitani che cercano di sopravvivere cibandosi di rifiuti alle mutate condizioni del loro ambiente.

Secondo studi recenti di antropologia archeologica sembra che l’estinzione dell’Uomo di Neanderthal sia stata causata proprio da fenomeni di questo tipo generati dall’eruzione del super vulcano del golfo di Napoli da non confondere con il Vesuvio che appartiene alla classe dei vulcani normali e che è di dimensioni modestissime rispetto al super vulcano quasi totalmente sommerso.

L’evento sconcertante risiede nel fatto che l’Uomo di Neanderthal pur essendo più forte, abile, intelligente e organizzato dell’Uomo Sapiens si sia estinto mentre quest’ultimo sia sopravvissuto in virtù di una maggiore capacità di adattamento e di una maggiore propensione alla migrazione.

In effetti la capacità di sopravvivere non è mai del migliore ma dell’individuo con la maggiore capacità di adattamento alle nuove condizioni generate, a volte repentinamente, da eventi spesso catastrofici e fuori del controllo umano.

In futuro però gli sconvolgimenti potrebbero essere ancora più devastanti perché alle capacità della natura di essere terribile e catastrofica stiamo oggi aggiungendo quelle, purtroppo non trascurabili sotto il profilo negativo, dell’uomo.

L’uomo ha sempre dimostrato di essere bravissimo nell’inventare nuovi modi per distruggersi ed è in natura di gran lunga il maggiore ed efficace predatore.

La totale distruzione di intere specie animali e vegetali è la triste conferma di una capacità distruttiva senza rivali che spesso rivolgiamo addirittura contro di noi.

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Il futuro del pianeta Terra è nelle nostre mani scegliamo la vita

Al contrario di quelle operate dalla natura contro le quali possiamo poco se non nulla, le devastazioni operata dall’uomo possono essere fermate, controllate e addirittura inverte di segno dall’uomo stesso rendendo positiva la sua azione.

La storia ci ha insegnato che anche un solo individuo può scatenare guerre e catastrofi e anche un solo uomo può fermare eventi distrutti di enormi proporzioni.

Iniziamo quindi noi fermiamo questa tragedia prima che diventi impossibile farlo.

Facciamolo per noi stessi e per i nostri figli ora, ma anche per le generazioni future alle quali non possiamo lasciare un mondo desertificato e invivibile.

Ma dobbiamo agire subito perché “le mezze stagioni che non esistono più”, le piogge improvvise violente e devastanti che causano morti e feriti, cicloni e tornado dove mai si erano visti, le oscillazioni climatiche della temperatura e dell’umidità, le piante che tentano di fiorire in inverno, le alterazioni genetiche degli insetti, le malattie e le migrazioni di intere specie sono fenomeni quotidiani.

Una cartina di tornasole che indica che è già tardi e dobbiamo agire immediatamente se intendiamo salvarci.

Prof. Mauro Contili