Prevenire la violenza

Prevenire la violenza

(progetto di ricerca UniSanPaolo)

 

Violenza è qualsiasi atto o atteggiamento che produce costrizione o sofferenza o danni fisici o psicologici direttamente o indotti su altri.

La violenza è illecito dominio di soggetti più forti su vittime più deboli per età, sesso, condizione sociale, cultura, possibilità e situazioni specifiche. La violenza si esplica in innumerevoli forme: le più odiose sono la violenza contro bambini, donne, anziani, quella di gruppo e del funzionario corrotto o inetto che prevarica i diritti del Cittadino.

La violenza è spregevole, un infamia che non ha MAI giustificazioni!

Il baluardo contro la violenza sono le leggi e il loro potere deterrente. L’opera della Polizia e della Magistratura è fondamentale nella tutela dei deboli e i provvedimenti restrittivi e le sanzioni arginano la proliferazione dei comportamenti deviati.

Le istituzioni devono però essere aiutate da tutti ed in modo particolare dalle possibili vittime perché la migliore tutela è la prevenzione che elimina il problema prima che si verifichi.

Prevenire la violenza significa percepire i segni premonitori dell’atto violento prima che questo si sviluppi.

Nel mondo animale il predatore irretisce ed ipnotizza la vittima dandogli falsa sicurezza e i soggetti violenti umani agiscono nello stesso modo. Saper riconoscere i segnali specifici consente di stroncare sul nascere l’azione violenta che sempre degenera in un’escalation che diviene rapidamente incontrollabile per la vittima. Il predatore al contrario insinua nel soggetto più debole l’idea che sia proprio sua la colpa di tutto e che spetti a lui risolvere il problema. Questo è assolutamente falso: una tecnica efficace del violento che minimizza la sua maggiore forza dando alla vittima l’illusione di un controllo che non ha. Una possibilità sempre efficace è l’allontanamento che non è mai una fuga ma una consapevole ritirata strategica che impedisce al violento di agire da una posizione di vantaggio. Da secoli i grandi strateghi sanno che non bisogna mai accettare uno scontro da posizioni svantaggiose e questa regola deve essere sempre tenuta in gran conto anche nelle piccole vicende quotidiane. Il soggetto debole deve immediatamente riconoscere le circostanze sfavorevoli per evitare il pericolo.

L’impegno dell’Università

L’Università San Paolo intende impegnarsi concretamente per aiutare ogni possibile vittima di violenza con uno specifico progetto di ricerca scientifico. Il primo passo è la predisposizione di una serie di autotest per consentire a chi è incerto su come agire di valutare in modo semplice. immediato ed anonimo se si è coinvolti in una situazione potenzialmente pericolosa fornendo aiuto prima dell’irreparabile.

La violenza può causare danni fisici gravi, persino letali ma determina sempre conseguenze psicologiche gravissime di breve/medio/lungo periodo e difficile gestione e recupero.

Una vittima di violenza può divenire  a sua volta violento. Molti  serial killer sono stati vittime di abusi e violenze in giovane età o familiari. Lanciare un sasso può avere conseguenze imprevedibili e il modo più semplice di evitarle è impedire che il sasso venga lanciato.

Prevenire significa sensibilizzare le possibili vittime a riconoscere i primi piccoli sintomi pericolosi in un’atmosfera di confortante anonimato che dà sicurezza, protegge la privacy e fuga il dubbio di “rovinare tutto”. I sintomi sono mascherati e resi ambigui dal predatore che insinua il dubbio nel soggetto più debole che il suo non sia affatto un comportamento violento, che ogni colpa è della vittima che possiede il controllo e può “sistemare tutto”. Non è così ma questo sottile meccanismo del predatore è molto efficace nel bloccare la vittima tormentata da dubbi ed incertezze che gli impediscono di contrastare la violenza non riuscendo a decidere se e come agire.

I nostri ricercatori stanno operando concretamente sollecitati dal Rettore al quale è stato chiesto aiuto da vittime di violenza durante un evento organizzato dal Console di Roma dell’Ecuador E. Saúl Andrés Pacurucu sulla violenza di genere.

Il primo passo

Il sistema più efficace è stato individuato nell’applicazione delle chiavi di ricerca. Le chiavi sono un metodo semplice ma utilissimo per riconoscere situazioni specifiche attraverso un percorso rapido che invita a rispondere a semplici domande.

Le chiavi di ricerca sono anonime e prevedono senza nessuna registrazione o identificazione di dati personali la semplice navigazione online. Rispondendo SI o NO ad una serie di domande il soggetto viene affiancato nel processo che conduce lui stesso a determinare se e quanto la sua personale situazione sia pericolosa e nel caso consigliato sul sistema più efficace per prevenire una situazione potenzialmente pericolosa.

Da oggi in questa pagina saranno disponibili sempre più chiavi di ricerca per ogni genere di violenza con l’obiettivo di aiutare il maggior numero possibile di potenziali soggetti a rischio.

La tua situazione è potenzialmente pericolosa?

Violenza contro la donna

Violenza di genere

Bullismo

 

 

 

Bullismo

Chiavi di ricerca in preparazione per:

Violenza contro l’ambiente
Violenza assistita

 

 

 

 

Stalking & media
Burocrazia & corruzione

 


 

 

Economica
Razzismo

 

 

 

 

Violenza contro gli animali

 

 

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