E’ opinione diffusa che la dinamica biologica sia interamente dominata da meccanismi chimici, da eventi molecolari che si susseguono in modo ordinato nel tempo e nello spazio.

Sono stati messi in evidenza codici di riconoscimento tra le biomolecole (di cui il primo è stato il codice di riconoscimento tra le basi del DNA e aminoacidi) che mostrano come nella materia vivente le molecole non interagiscono a caso, ma secondo pattern ben definiti.

Ci si chiede quale possa essere il meccanismo fisico a lunga distanza tra le molecole attraverso il quale, partendo da distanze dell’ordine di decine di Angstrom (1 Angstrom = 1 centomilionesimo di cm) le molecole giungano a colpo sicuro nel luogo giusto al momento giusto per l’incontro ravvicinato di tipo chimico.

Nell’ambito dei concetti della fisica, l’unico candidato per questo ruolo appare il campo elettromagnetico, che è capace sia di interagire con le molecole, sia di operare a grandi distanze muovendosi alla velocità della luce.

L’esistenza dei codici di riconoscimento tra le molecole implica perciò l’esistenza di un livello elettromagnetico della materia vivente che dialoga con il livello chimico, assicurando che il traffico delle molecole sia ben ordinato.

In questo ordine di idee, la patologia che appare in prima istanza come una anomalia della struttura molecolare del corpo, rimanda in seconda istanza ad un disturbo nella rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare.

Perciò è possibile assumere due attitudini terapeutiche:

  1. Intervenire direttamente sul livello chimico dell’organismo, fornendo sostanze chimiche atte a rimuovere l’anomalia manifestata nella struttura molecolare
  2. Intervenire sul livello elettromagnetico rimuovendo il disturbo che sconvolge il traffico molecolare.

Mentre la medicina ordinaria sposa la prima attitudine, le varie medicine complementari, consapevolmente o inconsapevolmente, si legano alla seconda.

Questo intervento sul livello elettromagnetico può avvenire sia applicando direttamente dall’esterno campi elettromagnetici, sia intervenendo in maniera da alterare in modo indiretto la struttura dei segnali elettromagnetici.

Materia quindi con solide basi scientifiche che può a pieno titolo transitare con tutto rispetto nella medicina ufficiale e nella scienza.

Tra le applicazioni più all’avanguardia che utilizzano i principi della medicina quantistica vi sono dispositivi che stimolano e attivano in modo naturale e immediato:

  • Funzione rigenerante del sistema osseo e dei tessuti molli
  • Funzioni di rilassamento
  • Funzione di stimolazione della circolazione sanguigna
  • Funzione antidolorifica
  • Riabilitazione
  • Antiossidante contro i radicali liberi
  • Funzione di regolazione delle disfunzioni dei canali ionici
  • Stimolazione delle funzioni biologiche delle cellule
  • Attivazione dei processi enzimatici
  • Ripristino del corretto potenziale di membrana e dello scambio ionico per il metabolismo cellulare.

Nel campo della medicina sportiva, vengono utilizzati come:

PRE ALLENAMENTO

  • maggiore efficienza motoria
  • stimolazione della circolazione sanguigna
  • maggiore efficienza della pompa cardiaca
  • stimolazione della biodisponibilità e assimilazione degli elementi

POST ALLENAMENTO

  • smaltimento dei cataboliti
  • smaltimento delle scorie azotate
  • smaltimento dei radicali liberi in eccesso

AIUTO FISIOTERAPEUTICO

  • riassorbimento degli edemi
  • riduzione del tessuto infiammato
  • funzione antidolorifica sia acuta che cronica
  • stimolazione dell’osteogenesi e delle cartilagini
  • valido aiuto per il risultato della terapia

Questi dispositivi possono essere dotati di strumenti di controllo in tempo reale per monitorare:

  • la variazione dei valori omeostatici,
  • l’impedenza, il ph, il potenziale ossidoriduzione, il potenziale di membrana
  • l’equilibrio dei comparti dell’acqua intra ed extra cellulare.

I trattamenti vengono eseguiti senza contatto, il soggetto siede in poltrona o si sdraia e non ha contatto con apparecchiature di alcun genere. La durata media è di 15-30 minuti mentre gli effetti sull’organismo sono progressivi e cumulativi nel tempo. Non ci sono effetti collaterali, non si tratta di doping, non vengono assunte sostanze o farmaci di alcun genere ne per le terapie ne per aumentare le prestazioni fisiche. I sistemi mirano al raggiungimento dell’omeostasi cellulare che comporta solamente il ripristino del completo equilibrio psico-fisico della persona. Non ci sono controindicazioni o effetti negativi perché viene esclusivamente favorito il riequilibrio dell’organismo. All’organismo viene indicata la via migliore per curarsi ed è l’organismo stesso che sceglie se utilizzarla o no.

In campo sportivo gli effetti sono importanti e la ricerca ha dimostrato che è possibile prevenire infortuni diagnosticando i problemi agli stadi iniziali e accelerare il recupero funzionale da infortuni muscolari ed ossei.  

Prof. Piergiorgio Spaggiari