LA LAUREA

Lo Stato moderno nell’assumere su di sé tutte le funzioni ed i servizi connessi alla vita terrena, non può certo più trascurare l’istruzione poichè la alfabetizzazione ed anche una formazione tecnico culturale di base è necessaria allo sviluppo economico degli Stati, nel contempo altresì formare un cittadino virtuoso ed emancipato coinvolgendosi inevitabilmente il rapporto con le Chiese. Il modello liberale proprio della Università Anglicana “poggia su una interpretazione evoluzionistica di tutti i fenomeni della cultura e dello spirito e sulla visione dei limitati poteri della ragione umana”, con il pieno rispetto della tradizione culturale e sociale con la creazione di una scuola seppur privata ma libera. Tale percorso evolutivo ha comportato la valorizzazione dell’autonomia degli individui ed il principio di libera partecipazione dei soggetti privati – persone fisiche o enti intermedi – alla funzione ed alle attività tipicamente pubblicistiche, in condizioni di parità con gli operatori pubblici.

Da quì l’evoluzione legislativa che ha portato ad una parificazione europea ed extra-europea dei titoli accademici  acquisiti in corsi universitari, arrivando al cosiddetto Trattato di Lisbona. Nello specifico  la Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione Europea dell’11 aprile 1997 (c.d. Convenzione di Lisbona), elaborata dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO, si pone i seguenti obbiettivi:

Consentire ai diplomati della scuola superiore di accedere alle università di tutti i Paesi firmatari. Anche attraverso lo sviluppo dei centri nazionali d’informazione sulla mobilità

Facilitare i programmi di scambio accademici studenteschi garantendo il riconoscimento dei periodi e dei cicli di studio effettuati all’estero

Utilizzare i titoli accademici nazionali finali per l’accesso al mercato del lavoro e delle professioni regolate in tutti i Paesi o per proseguire gli studi a livello più avanzato

Aumentare la quantità, la qualità e la trasparenza dell’informazione disponibile sui sistemi nazionali d’istruzione superiore, sulle università e i loro programmi

La Convenzione detta i seguenti principi di base relativi alla valutazione dei titoli di studio:

TITOLI RICONOSCIUTI NEL MONDO

Particolare attenzione nel mondo degli studi superiori, riveste l’argomento della equipollenza dei titoli universitari, soprattutto tenuto conto dei risvolti giuridici, scientifici e pratici che tale tema riveste nell’Unione Europea.

I mutati e continui cambiamenti degli ordini sociali, influiscono essenzialmente anche sulla percezione del valore di un titolo universitario acquisito in qualunque punto della comunità europea e in tutto il mondo. Ciò non di meno, incide essenzialmente sulle mutate ed in continuo “divenire” dinamiche del mondo del lavoro.