Iniziato il progetto di ricerca Dafne

A cura del Team del progetto di ricerca Dafne UNISANPAOLO

Cos’è Dafne?

Dafne è un programma di ricerca innovativo che si occuperà di studiare e realizzare concretamente miglioramenti significativi nella produzione agricola e specialmente in quella che coinvolge le piante officinali qualitativamente selezionate.

Le piante considerate officinali sono organismi vegetali con particolari proprietà utilizzabili per la produzione di aromi, profumi, cosmetici e a volte anche per usi medicali.

Si tratta generalmente di piante con elementi (foglie, semi, fiori, ecc.) spiccatamente aromatici comunemente utilizzate come correttori del gusto nella preparazione di cibi e bevande.

Vengono utilizzate anche per coprire il gusto sgradevole di preparazioni farmaceutiche perché nel terzo millennio si è ormai abbandonato il falso assunto della medicina cattiva che fa bene!

Le piante officinali sono utilizzate anche nelle preparazioni cosmetiche per creme, tisane, profumi e simili.

Spesso si confondono le piante officinali con quelle medicinali ma in realtà officinali sono le piante inserite in elenchi ufficiali e definite utilizzabili in farmacologia senza distinguere tra quelle che possiedono o no proprietà medicali.

Le piante medicinali invece contengono sostanze utilizzabili direttamente a scopo terapeutico o per la produzione chimica di molecole, principi attivi, oli essenziali e simili da vegetali (precursori in emisintesi).

La farmacopea di ogni Stato è diversa e numero e tipo di piante officinali varia di conseguenza in relazione al clima e alle tradizioni.

La medesima pianta può essere dichiarata officinale, quindi utilizzabile in farmacologia, in uno Stato e non-officinale in altri anche se le sue proprietà, medicinali e non, sono stabilite dalla natura e da un normativa.

Le norme quindi regolano per la sicurezza generale l’uso a scopo medicale delle piante officinali che in questi casi devono essere coltivate e trattate seguendo norme di riferimento specifiche.

In Italia le leggi che regolano la produzione e l’utilizzo a scopo medicale delle piante officinali sono: Legge 99/31 (Disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali), Regio Decreto 1973/31 (Regolamento per l’applicazione della legge 6 Gennaio 1931 n. 99),  Regio Decreto 772/32 (Elenco delle piante dichiarate officinali), Legge 1724/40 (Disciplina della raccolta e della vendita della camomilla), Legge 1421/42 (Disciplina della raccolta e della vendita della digitale), Circolare (Aniasi) 8/1/81 n° 1 del Ministero della Sanità.

Si tratta di norme che regolano materie importanti e che danno il giusto risalto alle proprietà delle piante officinali-medicinali come sottolinea la circostanza che due di esse vengono addirittura redatte ed emanate negli anni del devastante secondo conflitto mondiale.

L’ultima circolare del Ministero della Sanità stabilisce con chiarezza il confine tra piante medicali che possono essere trattate esclusivamente in ambito farmacologico (tabella A) e piante medicinali vendibili non esclusivamente in farmacia (tabella B).

In pratica la tabella B raccoglie i prodotti oggi definiti da banco derivati da piante anche per impieghi diversi da quello terapeutico, come quello domestico, talvolta in grado di operare interventi utili all’organismo ma considerate non pericolose. La tabella B riporta un elenco non esaustivo di piante medicinali, aromatiche e da profumo che possono essere liberamente trattate e distribuite.

Perché il nome Dafne?

Al programma di ricerca è stato dato il nome di Dafne in omaggio al mito della ninfa dei boschi che, minacciata, viene trasformata dal padre per salvarla in una pianta di alloro.

L’alloro è una pianta spontanea che possiede innumerevoli qualità salutari riconosciute ma non rientra in alcuna tabella normativa.

Nonostante questo il Laurus nobilis è una pianta sempreverde molto robusta e tipicamente mediterranea dalle caratteristiche foglie ovali, alle quali vengono attribuiti i maggiori benefici per la salute.

Molto ricca di oli essenziali, nelle bacche e nelle foglie, dotati di spiccate proprietà curative conosciute già da Greci e Romani.

L’alloro attraverso le foglie fornisce eugenolo e limonene attivi come antisettici, antiossidanti, digestivi e anticancro naturali. Sempre le foglie sono ricche di vitamina C e anzi l’estratto di 125 gr compensa il fabbisogno organico giornaliero, contrasta i radicali liberiha effetti anti-virali, stimola il sistema immunitario e favorisce la guarigione delle ferite.

Dalle  foglie di alloro si può estrarre anche acido folico (utilissimo in gravidanza), vitamina A con benefici per occhi, derma e mucose oltre a proteggere dal cancro polmonare, vitamine tipo B utili al metabolismo e al sistema nervoso, molti sali minerali (come potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco e magnesio) che migliorano l’umore, combattono la fatica e lo stress, regolano la pressione e il battito, ecc., acido laurico è un repellente  contro insetti e parassiti.

Dall’alloro si ottengono astringenti, diuretici, anticolitici, antidolorifici, antiartrite, antibronchitici e antinfluenzali. Si tratta quindi di una pianta importante che fornisce elementi naturali estremamente salutari che non poteva non essere scelta per il progetto di ricerca UNISANPAOLO.

Gli obiettivi specifici

Il progetto è realizzato in collaborazione con partner di assoluto rilievo ed è mirato a:

  1. pianificare e migliorare la produzione delle piante e il trattamento delle sostanze da estrarre nell’ambito di una filiera continua attraverso laboratori onsite e remoti
  2. creare procedure innovative di monitoraggio delle coltivazioni e di  pretrattamento dei prodotti
  3. ottimizzare l’impatto economico dei prodotti per selezionare le colture massimizzando rendimento e utili in modo da generare maggiori utili e nuovi posti di lavoro direttamente e per indotto
  4. creare protocolli di controllo nel tempo efficaci e semplici della produzione massiva con miglioramento costante della qualità

UNISANPAOLO è un Ente morale religioso oltre che un centro di studi e ricerca e con Dafne intende attuare anche un piano di sostegno sociale che possa aiutare il maggior numero di soggetti.

Dafne prevederà anche un sistema di tirocini per manodopera specializzata e occupazione qualificata nel settore agricolo e tirocini di divulgazione a cascata di nuove tecniche di coltivazione più produttive nell’ambito di una rigorosa tutela dell’ecosistema.