Il telefono della preghiera

Viviamo su un palcoscenico sempre più conteso.

Un palcoscenico sul quale tutti desiderano essere protagonisti.

Tutti vogliono parlare e sono sempre meno disposti ad ascoltare.

Eppure ascoltare gli altri significa comunicare con gli altri in modo molto efficace e utile.

Ascoltare realmente l’interlocutore non è una cosa naturale ne passiva ma un processo cognitivo di grande rilievo e impatto.

Ascoltare significa comprendere realmente il messaggio che l’interlocutore cerca di trasmettere, recependo i segnali non solamente verbali e contenendo la naturale tendenza di cominciare ad elaborare una risposta prima di aver compreso esattamente il messaggio dell’interlocutore e il suo scopo recondito rimuovendo gli ostacoli che spesso si frappongono tra gli interlocutori e rendono difficile la comunicazione stessa.

Chi non ci ascolta realmente evita il nostro sguardo, è sommerso di impegni-telefonate-interruzioni, mostra scarso interesse e ci interrompe con frequenti domande piegando quanto diciamo alla sua logica senza obbiettività ma anzi spesso con aggressività.

Ascoltare significa al contrario manifestare interesse con un contatto visivo stabile, senza interruzioni verbali o distrazioni palesi.

Ascoltare significa interagire positivamente con brevi richieste di approfondimento per comprendere profondamente quanto ci viene comunicato senza distrarre o condurre fuori tema l’interlocutore.

Ascoltare significa fornire conferme riassumendo qualche concetto base del messaggio allo scopo di inviare all’interlocutore segnali rassicuranti (abbiamo compreso il messaggio) e incoraggianti (invitandolo a continuare nell’esposizione più approfondita del messaggio).

In definitiva l’ascoltatore non deve dimostrarsi passivo e quindi indifferente ma emotivamente coinvolto, reattivo e selettivo per individuare i punti chiave del messaggio e spingere l’interlocutore a fornire maggiori informazioni su di essi.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica consapevole dell’importanza di offrire un sostegno spirituale e psicologico estremamente importante ha quindi istituito un “telefono preghiera” aperto a tutti coloro che sentono la necessità di parlare e soprattutto essere ascoltati da un clerico.

Un numero di telefono speciale attivo dalle 9.30 alle 12 e dalle 18 alle 19 il lunedì, mercoledì e giovedì allo 02 56 56 78 24.

Un numero disponibile a quanti intendono parlare con un sacerdote, oppure pregare con lui o anche ricevere una specifica benedizione.

Un numero riservato e tutelato dall’anonimato e dal vincolo sacerdotale della non divulgazione di quanto appreso.

Una iniziativa assolutamente gratuita e senza costi ne richieste di offerte di alcun genere.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica sa quanto sia importante ascoltare e intende mettersi a disposizione di tutti coloro che sentono la necessità di comunicare con un’altra persona offrendo il supporto di un sacerdote amico che nello spirito della fratellanza cristiana e con l’aiuto del Signore potrà in questo modo certamente innovativo fornire aiuto concreto a molte persone in difficoltà.