Cos’è la Criminologia

Cos’è la Criminologia?

 

La criminologia è una scienza che studia i comportamenti criminali, i loro autori e le loro vittime.

Essendosi sviluppata a partire dalla fine del XVII secolo, può considerarsi una disciplina relativamente recente. La criminologia è profondamente interdisciplinare e si serve dell’apporto di altre scienze come la giurisprudenza, la sociologia, la psicologia, la medicina, l’antropologia, la fisica e la statistica.

Fu proprio una figura che potremmo definire di multiforme ingegno ed interessi  cioè un medico, antropologo, giurista e sociologo italiano ad essere considerato il fondatore della moderna criminologia.

Anche se molte teorie di Cesare Lombroso  (1835 – 1909) si basavano erroneamente sul darwinismo sociale e sulla figura del criminale genetico e sono oggi rifiutate il prof. Lombroso fu il pioniere degli studi sistematici sulla criminologia che a lui deve quindi moltissimo e con lui di fatto diviene scienza.

L’approccio allo studio della criminalità può essere di tipo micro o macroscopico.

Nel primo caso (approccio microscopico) si cerca di comprendere la genesi del reato, valutando la personalità del singolo criminale, la sua tendenza a delinquere e i suoi difetti di socializzazione.

Nel secondo caso  (approccio macroscopico) si cerca di comprendere le tendenze generali della criminalità, allo scopo di contribuire alla elaborazione di politiche di contrasto a livello legislativo.

Pur essendo stata la culla della moderna scienza della criminologia, la figura del criminologo in Italia comincia ad affermarsi solamente ora.

Le serie televisive offrono ampia pubblicità all’immagine del Federal Bureau of Investigation (FBI) istituzionalizzata negli investigatori e nei criminologi USA che risolvono i casi acquisendo le prove dalla scena del crimine per analizzarle e scoprire i colpevoli anche attraverso la redazione di profili specifici.

In queste vicende sono i criminologi forensi a rapire la scena e questo in effetti si verifica anche nella realtà anche se mediato da un diverso sistema giudiziario che in Italia privilegia il momento inquisitorio rispetto a quello investigativo.

L’Italia è considerata ed è la culla del DIritto e del Codice e ha volte la tradizione frena l’evoluzione.

Nuovo slancio alla professione del criminologo è stato offerto dalla riforma del codice di procedura penale che ha trasformato la figura dell’avvocato che ora ha grandi possibilità di svolgere direttamente o indirettamente indagini che poi verranno prodotte e saranno adeguatamente considerate in sede di giudizio.

È il 21 aprile 2000 quando la Commissione Giustizia della Camera approva il provvedimento legislativo che prevede anche per gli avvocati difensori la possibilità di compiere indagini a tutela dei loro assistiti attraverso la collaborazione non degli organi di polizia ma di esperti, criminologi ed investigatori privati.

Da quel momento in poi tutti gli interventi legislativi in merito al giusto processo hanno consentito la piena introduzione nel nostro sistema penale di nuove figure professionali: consulenti, investigatori, operatori tecnici, specialisti di criminalistica e altri ancora.

Il magistrato ha il compito di applicare la legge ma non dispone di competenze specifiche nelle varie branche scientifiche quindi può e deve sempre affidarsi alla competenza professionale di figure specifiche che in sede giudiziale vengono definiti periti.

IL Codice di Procedura Penale all’articolo 220 impone di affidarsi a specifici consulenti forensi “…  quando occorre svolgere indagini o acquisire dati o valutazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, scientifiche o artistiche”.

Oltre a coadiuvare magistrati e investigatori di entrambe le parti, il criminologo si occupa anche di:

  • ricerca scientifica di alto profilo analizzando le cause scatenanti e le conseguenze della criminalità nei suoi meccanismi di causa-effetto;
  • sicurezza e prevenzione ricoprendo il ruolo di security manager;
  • consulente delle forze di polizia e degli inquirenti in generale: dal questore al singolo poliziotto e per la difesa;
  • coordinare i gruppi di lavoro delle parti cioè sia dell’accusa che della difesa;
  • supportare le vittime;
  • prevenire la criminalità suggerendo metodi e sistemi efficaci per evitare situazioni potenzialmente pericolose.

Il criminologo del terzo millennio è una figura poliedrica estremamente affascinante che diverrà sempre di più un punto di riferimento extra-giudiziale nella prevenzione di illeciti ad ogni livello.

La preparazione specifica e l’azione efficace del criminologo dovrà essere utilizzata in un ampio spettro di situazioni e contesti specifici: nelle scuole per insegnare a studenti, genitori, docenti e non come evitare violenza domestica e bullismo ma anche nel mondo imprenditoriale per contrastare illeciti derivanti da concorrenza sleale, infedele patrocinio, slealtà e conflittualità interna.

Il criminologo, correttamente formato in una struttura universitaria di prestigio come quella UniSanPaolo, diviene una figura centrale in molte situazioni proprio per la sua capacità di valutazione di profili umani e analisi del contesto è in grado di indicare il confine fra buona e cattiva fede risultando utilissimo nelle situazioni strategiche della vita reale più disparate.

Il dottorato triennale e i master di specializzazione che saranno proposti in futuro rappresentano la strada maestra per l’accesso ad una professione affascinante e relativamente nuova nello scenario internazionale che sarà apprezzata sempre in maggior misura nel mondo del lavoro contribuendo a diminuire l’early leaver attraverso un rapido ingresso nei campi pubblici e privati, istituzionali ed imprenditoriali.

dott.ssa Maria Pia Turiello Criminologa Forense

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