Violenza a scuola

La scuola è il primo ambiente nel quale i ragazzi e le ragazze vivono i rapporti con gli altri indipendentemente senza la mediazione ed il sostegno dei genitori. L’ambiente scolastico è quindi molto importante per sviluppare corrette relazioni con gli altri.
Discussioni e litigi sono sempre normali anzi fisiologici quando ci si confronta perché con gli altri con i quali non è possibile essere sempre d’accordo. Ogni punto di vista soggettivo è importante e ogni confronto arricchisce se non degenera o crea conseguenze negative.

In alcuni casi un ragazzo/a diviene vittime di prepotenze continue da parte di uno o più elementi (gruppo) che li escludono o umiliano o offendono oppure li minacciano, picchiano o derubano: questi sono comportamenti violenti inaccettabili che vanno stroncati immediatamente con azioni efficaci.

Queste azioni violente, comunemente definite bullismo, sono attuate da soggetti deviati che si sentono forti individualmente o quando agiscono protetti in gruppo. In realtà i bulli sono dei vigliacchi che approfittano di alcuni vantaggi occasionali (età, forza fisica, condizione economica o sociale, appartenenza ad un gruppo, ruolo, ecc.) per prevaricare altri. I bulli sono incapaci di affermarsi positivamente quindi cercano di farlo con sistemi illeciti, violenti o illegali e provocano sofferenza in quanti sono anche solo temporaneamente più deboli che ne divengono vittime.

Il bullismo e i bulli sono un fenomeni delle collettività e non esclusivamente della scuola. Anche ambienti eterogenei come quelli di lavoro, militari e persino nel volontariato si verificano a volte episodi di violenza paragonabili al bullismo.  In effetti quando il desiderio di affermarsi diviene spasmodico può degenerare in questa forma di violenza.

Il bullismo è un vero e proprio cancro per la società e viene contrastato in modo deciso. Il bullismo scolastico deve essere stroncato senza quartiere perché interferisce con il periodo più delicato nella formazione dei rapporti interpersonali.

Il bullo è un mostro con i piedi di argilla cioè può essere facilmente sconfitto isolandolo, facendolo uscire dall’anonimato e dall’omertà complice della quale si circonda. Il bullo cerca di apparire forte e potente, ma in realtà non lo è affatto, ma agisce psicologicamente sui soggetti bersaglio per far credere che tutto avviene per loro colpe.

I bulli cercano di stabilire false gerarchie e regole per acquisire complici e seguaci ai quali delegano le azioni più vili e spregevoli. Come in ogni forma di violenza la vittima diviene tale solo se non si rende conto della situazione, si isola e non chiede aiuto.

La nostra chiave di ricerca intende aiutare ad analizzare la situazione per stabilire quando è necessario intervenire e in che modo farlo.