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Il nuovo Statuto approvato dal Concilio Generale

STATUTO APOSTOLICO

PRINCIPI ED INTENTI

  1. L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo o UniSanPaolo, nel seguito per brevità definita anche semplicemente Università, è un Ente Religioso che prosegue la tradizione degli Atenei Cristiani Anglicani completamente rinnovato attraverso una rifondazione integrale avvenuta il 27 aprile A.D. 2016 nel ricordo di San Simeone vescovo di Gerusalemme e martire con atto pubblico dagli autorevoli membri del Santo Sinodo, supremo organismo di governo della S.S.ma Chiesa Cristiana Anglo Italiana come università degli studi, centro di ricerca e di diffusione culturale teologica-scientifica-sociale internazionale. UniSanPaolo si è trasformato in un Ateneo innovativo a struttura federativa articolato su istituti accademici eterogenei che operano in coordinamento sinergico internazionale secondo il diritto internazionale ed europeo, in linea con i principi stabiliti dai trattati internazionali dell’Aia e Lisbona e i Canoni teologici della Chiesa Anglicana che si riconosce nella guida primus inter pares dell’Arcivescovo di Canterbury. Un Ente religioso in senso non limitativo che opera per la diffusione universale della cultura positiva elemento fondante e tramite irrinunciabile per l’unione, la fratellanza e la comunione universale di ogni Chiesa, Religione e Collettività laica senza discriminazioni per tutta l’umanità.

  2. L’Università intende formare apostoli, pastori e ambasciatori di pace di eccellente cultura quale polo di riferimento per l’istruzione, la formazione, la diffusione culturale e la ricerca scientifica positive in ambito internazionale senza distinzioni ne religiose ne laiche. L’Università è un Ente Morale Religioso che non intende escludere alcuno dalla formazione culturale superando, con la propria struttura federativa e la didattica frontale/remota, ogni discriminazione comprese quelle fisiche, economiche, religiose, culturali, geografiche e razziali. L’Università per ispirazione del S.S.mo Spirito Santo segue i Canoni della S.S.ma Chiesa Anglicana Universale come Ente Religioso di durata indeterminata con un proprio Rettore Apostolico, un Senato Accademico e un Collegio dei Docenti e la possibilità di accogliere ed istituire sezioni anche autonome interne ed esterne per governare e coordinare la propria struttura federativa. L’Università ha esclusivamente intenti morali ed universalmente utili, di diffusione culturale e solidarietà sociale senza finalità di lucro costituito come Ente Religioso anche in conformità alla L. 266/91 quindi è anche O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa utile socialmente) prefiggendosi esclusivamente gli scopi previsti dall’art. 10 D.L. 460/97: 1) assistenza sociale e sociosanitaria; 2) assistenza sanitaria; 3) beneficenza; 4) istruzione; 5) formazione; 6) sport dilettantistico; 7) tutela, promozione e valorizzazione di arte, storia (L. 1° giugno 1939 n. 1089), biblioteche e beni di cui al D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409; 8) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; 9) promozione della cultura e dell’arte; 10) tutela dei diritti civili; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente o affidata ad altre università, enti di ricerca o fondazioni in ambiti e secondo le modalità definite dal Regolamento Generale ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Quale Ente Religioso può scegliere quando utilizzare nella denominazione e nelle comunicazioni pubbliche la locuzione “organizzazione non lucrativa utile socialmente” o l’acronimo “onlus“. Il principio ispiratore dell’Università è la creazione di una comunità di ricerca, studio e formazione per diffondere cultura e svolgere ricerca scientifica positive attraverso organizzazione, gestione, orientamento, didattica superiore, aggiornamento professionale, master, convegni, eventi, incontri ed ogni altra attività utile secondo i principi morali ed etici della S.S.ma Chiesa Anglicana, perseguendo una missione di apostolato religioso e laico in autonomia normativa, organizzativa e amministrativa senza limitazioni; promuovendo lo sviluppo culturale, sociale, economico e produttivo della Comunità; attivando collaborazioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, cooperazioni, sinergie, condivisione/integrazione di risorse senza limitazioni, mutuo riconoscimento di titoli/diplomi/lauree ed ogni altra utile cooperazione; valorizzando dignità, libertà, convivenza pacifica, merito, pari opportunità, sicurezza, accesso all’evoluzione culturale anche di soggetti deboli e disabili. Scopo prioritario di UniSanPaolo è eradicare ogni discriminazione e ostacolo alla condivisione universale della conoscenza positiva per migliorare la qualità della vita e tutelare l’ambiente nel rispetto di tutti.

PATRIMONIO

  1. Il patrimonio dell‘Università è costituito in primis da quello morale, culturale, religioso e scientifico compresi valori e conquiste dell‘ingegno di quanti operano, cooperano e partecipano per la valorizzazione delle possibilità umane senza limitazioni nell’ambito e con il supporto delle strutture, sedi, mezzi, strumenti e conoscenze dell’Università e di ogni componente federato. L‘Università utilizza il supporto economico di iscrizioni, quote, diritti, elargizioni, beni mobili e immobili, lasciti, redditi e contributi pubblici e privati, nazionali e internazionali, risorse finanziarie, donazioni ed ogni altra forma possibile di sostegno senza discriminazioni. Quale Ente Religioso non-profit i fondi dell’Università non possono mai essere considerati utili da ripartire e nel caso di eventuale scioglimento i beni residui dovranno essere devoluti ad istituzioni analoghe secondo il disposto del D.L. 460/97. L‘Università intende operare nella massima trasparenza per realizzare le proprie finalità, può partecipare a forme associative di diritto privato o pubblico anche mediante partecipazione finanziaria, promuovere lo sviluppo e la gestione dei rapporti e delle attività di ricerca nel comune interesse con qualsiasi soggetto esterno, operare nella didattica, nella ricerca, nelle iniziative di trasferimento tecnologico indirizzate al sistema produttivo, svolgere attività di consulenza e ogni altra attività socialmente utile ed etica senza alcuna discriminazione.

IL CONCILIO E IL RETTORE APOSTOLICO

  1. È definito Concilio ogni riunione o assemblea dell’Università, deve essere aperto e sciolto nella preghiera e condotto con lealtà, trasparenza ed etica Cristiana. Per la struttura federativa ed internazionale dell’Università i Concili vengono convocati quando necessario dal Rettore che può anche accogliere richieste in tal senso di membri o federati, sempre programmati con l’anticipo dettato dalle necessità specifiche. Ogni Concilio chiede aiuto ed ispirazione al S.S.mo Spirito Santo, viene presieduto dal Rettore Apostolico o da un Presidente da lui indicato. Chi presiede indica un Segretario del Concilio al quale affida il compito di redigere il verbale che viene ratificato al termine del Concilio dal Presidente stesso. I partecipanti ai Concili possono essere fisicamente presenti oppure connessi sfruttando sistemi telematici senza discriminazioni a condizione che l’identità dei partecipanti sia riconosciuta da chi presiede. Secondo la tradizione il Rettore Apostolico o semplicemente Rettore viene eletto dal Concilio Generale fra i presbiteri ordinati con valida Successione Apostolica proposti dai fondatori senza discriminazioni. Il Rettore è il garante della Morale Cristiana Cattolica dell’Università, la rappresenta legalmente ed esercita ogni funzione esecutiva in piena autonomia. Il Rettore emette decreti che regolano ogni aspetto della vita dell’Università ma può eventualmente delegare specifiche funzioni e affidare incarichi a persone fisiche e giuridiche senza limitazioni. Il Rettore celebra, fisicamente o spiritualmente, le liturgie dell’Università, rimane in carica per cinque anni e viene rieletto de facto senza formalità per il successivo lustro se non vengono proposti nuovi candidati.

SENATO ACCADEMICO E COLLEGIO DOCENTI

  1. Il Senato Accademico progetta, programma, propone e gestisce attività di ogni genere. Il Rettore presiede di diritto il Senato Accademico e nomina uno o più Vicepresidenti tra i Senatori. Tutti i membri assumono il titolo di Senatore dell’Università se laici o di Senatore Apostolico dell’Università se religiosi vengono proposti ed eletti dal Concilio o direttamente nominati dal Presidente per profilo morale e specifica competenza, rimangono in carica un anno e sono rieleggibili o sostituibili senza formalità e per cooptazione. Il Senato Accademico è attivo permanentemente in connessione telematica e delibera sotto forma di Concilio quando necessario. Il Senato Accademico può convocare in Concilio anche non membri e rappresentanti degli studenti eletti dagli stessi fra loro. Il Collegio Docenti possiede struttura e funzionamento analogo ma si occupa specificatamente delle attività di formazione/ricerca, delle Facoltà, della diffusione orizzontale delle informazioni positive ed utili coadiuvando attivamente il Rettore e il Senato Accademico. Il Collegio dei Docenti è formato da docenti e ricercatori di specifica esperienza e dirittura morale. Il Rettore lo presiede di diritto, ne nomina i membri e fra loro uno o più Vicepresidenti. Il Collegio Docenti coordina l’operato dei Collegi Docenti di Facoltà.

SEDI, DIPARTIMENTI E FACOLTÀ

  1. L’esecutivo stabilisce per decreto la sede legale e può modificarla senza formalità o limiti per il carattere internazionale dell’Università, similmente può istituire ogni genere di sede e compiere operazioni, con soggetti pubblici e privati, per scopi istituzionali o per ottenere fondi per gli stessi senza discriminazioni. NellUniversità a struttura federale ogni sede è intrinsecamente un sito didattico, di ricerca e sostegno sociale regolato dalle linee guida del Regolamento Generale o eventualmente da protocolli specifici e p essere singolarmente dotato di autonomia anche gestionale e amministrativa nel quadro generale dei principi e fini istituzionali. Per il proprio carattere federativo UniSanPaolo si articola su atenei, accademie, college, scuole, istituiti ed enti pubblici e privati che divengono sinergicamente Sedi distinte, in relazione a risorse ed esigenze specifiche, in Dipartimenti, Facoltà, Centri di ricerca, Centri di Sostegno sociale, ecc. sempre federati ma con specifiche caratteristiche ed autonomie. Le Facoltà si occupano principalmente della formazione in senso non limitativo perché ogni Sede può svolgere attività didattica, promuovere la ricerca settoriale ed interdisciplinare, realizzare attività sociali utili e di sostegno ai deboli e agli emarginati sempre nel rispetto dell’etica e nello spirito della semplificazione, dell’economicità e della tutela dell’uomo e dell’ambiente. I Dipartimenti sono guidati da un Direttore responsabile nominato per decreto dall’esecutivo che agisce con autonomie specifiche e risponde direttamente al Rettore che può affidargli specifiche deleghe. Ogni Facoltà è guidata dal Preside nominato per decreto dall’esecutivo che la rappresenta responsabilmente e la dirige in autonomia. Il Preside è di diritto Presidente del Collegio Docenti di Facoltà e ne nomina i membri e Vicepresidenti, propone e gestisce corsi, esami, cattedre, incarichi, progetti di ricerca e ogni altro aspetto rispondendo del suo operato direttamente al Rettore. La ratifica da parte dell’esecutivo dell’operato di Dirigenti e Presidi non diminuisce la loro responsabilità assoluta essendo le informazioni a loro disposizione sempre più dettagliate e specifiche. In Italia l‘Università Cristiana Religiosa Cattolica ha fondamento normativo sul Concordato del 1929 tra lo Stato Italiano e la Chiesa che ha definito le linee guida dei rapporti reciproci anche in materia di titoli accademici universitari in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche; sul DPR n° 175/94 e l’accordo del 18/2/1984 che hanno esteso e modificato il Concordato del 1929 facendolo assurgere a legge quadro per i rapporti tra lo Stato e tutte le Confessioni Religiose non più considerando in vigore il principio originario della Religione Cattolica Romana come unica riconosciuta dallo Stato Italiano; che la Repubblica Italiana riconosce alla Chiesa e ad ogni Confessione Religiosa la piena libertà di svolgere la propria missione pastorale, educativa, caritativa, evangelica e santificatrice in particolare assicurandole totale autonomia di organizzazione, pubblico esercizio del culto, esercizio del magistero, del ministero spirituale e giurisdizione in materia ecclesiastica; che la Repubblica Italiana, in conformità al principio della libertà della scuola e dell’insegnamento nei termini previsti dalla propria Costituzione, garantisce alla Chiesa il diritto di istituire liberamente scuole di ogni ordine e grado e istituti di educazione con parità, autonomia e valore equivalente a quello delle scuole italiane; che la Repubblica Italiana riconosce il valore della cultura religiosa; che gli istituti universitari, i seminari, le accademie, i collegi e gli altri istituti per ecclesiastici, religiosi e laici o per la formazione nelle discipline ecclesiastiche, istituiti secondo il Diritto Canonico, dipendono unicamente dall’Autorità Ecclesiastica; che i titoli accademici in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche, conferiti dalle Facoltà approvate come ente religioso e di governo nella Chiesa, sono riconosciuti dallo Stato Italiano insieme ai diplomi conseguiti nelle Scuole Religiose di paleografia, diplomatica, archivistica e di biblioteconomia; che le nomine dei docenti delle università e degli istituti religiosi sono di pertinenza e subordinate al gradimento dellautorità ecclesiastica; che i titoli accademici di baccalaureato e di laurea conferiti dalle facoltà religiose approvate dall’Ente supremo preposto al governo della Chiesa sono riconosciuti rispettivamente come diploma e come laurea universitari subordinariamente all’avvenuto superamento di un numero di esami annuali uguale o superiore complessivamente a 13 per il dottorato triennale e 20 per quello magistrale, stabilendo il principio dell’equipollenza dei titoli accademici che offrono una sostanziale conformità nella durata e nella struttura a quelli dell’ordinamento universitario pubblico.

DIDATTICA

  1. L’Università utilizza e promuove direttamente e attraverso la propria struttura federativa corsi di laurea, di specializzazione, master e ogni genere di formazione culturale e scientifica positiva religiosa e laica basati sulla didattica frontale e remota garantendo diffusione e apprendimento delle competenze metodologiche e tecnologiche per l’apprendimento permanente. L’Università promuove la didattica a distanza come modello innovativo attraverso la necessaria formazione interna di docenti, metodologie e tecnologie specifiche e attraverso i propri centri di ricerca interni e anche in collaborazione con soggetti terzi federati. La struttura federativa dell’Università unisce sinergicamente ogni università, accademia, scuola, college e struttura di formazione interconnessa consentendo transitivamente il libero interscambio di conoscenze, docenti, ricercatori, studenti, titoli e diplomi nello spirito della condivisione senza discriminazioni della cultura e della conoscenza umana come diritto fondamentale essendo ogni risultato e titolo conseguito di piena validità locale ed internazionale secondo quanto previsto dagli accordi internazionali in quanto intrinsecamente riconosciuto da ogni struttura federata in sinergia.

ETICA UNIVERSALE CRISTIANA

  1. L‘Università si fonda su criteri di etica di ispirazione Cristiana Cattolica non discriminatoria intendendosi questo come connotazione fortemente universale in una fratellanza umana laica e religiosa non discriminativa. Una caratterizzazione che intende valorizzare i principi Cristiani senza limitare il patrimonio di tutta l’umanità valorizzato proprio dalle differenze locali e culturali. È etico diffondere cultura positiva senza discriminazioni, favorendo la comunione e la cooperazione fra soggetti ed enti anche diversi sia laici che religiosi con spirito fraterno tra esseri umani che condividono la stessa Terra e respirano la stessa aria quindi obbligati a collaborare con flessibilità, imparzialità e trasparenza per la diffusione della cultura universale positiva nella verità e offrendo sostegno ai più deboli.

PREMI, BORSE DI STUDIO E BENEMERENZE

  1. L‘Università ha facoltà di istituire e conferire a soggetti meritevoli premi, borse di studio, titoli onorifici e lauree onorifiche per particolari benemerenze senza limitazioni ne discriminazioni purché approvate con Decreto Accademico e con medesima procedura conferire anche contributi e sussidi di qualsiasi natura allo scopo di incoraggiare studi e ricerche o sostenere quanti ne hanno necessità. L’Università può anche nominare Ambasciatori di Pace laici e religiosi senza discriminazioni quali Apostoli di Pace nel Mondo.

SISTEMA ACCADEMICO

  1. Per la disseminazione della cultura positiva l’Università gestisce corsi di laurea di ogni livello pluriennali ma anche laboratori, workshop, seminari e corsi di maggiore semplicità e durata inferiore. Tali eventi formativi sono culturalmente e socialmente estremamente importanti poiché, pur dedicandosi ad approfondire prevalentemente settori e argomenti specifici, si rivolgono ad un bacino di utenti più vasto risultando di utilità pratica immediata. Gli eventi formativi di qualsiasi durata e tipologia purché etici ed interessanti vengono gestiti dall’Università anche tramite le strutture federate che anche quando autonome costituiscono appendici dell’Università stessa. Nelle Università federative i Dipartimenti e le componenti sinergiche, anche quando autonomi o costituiti da entità giuridiche separate, sono parte dell’Ateneo e Sedi anche eventualmente con propri regolamenti, risorse e finalità purché agiscano entro le linee guida basilari umanitarie, sociali, culturali, scientifiche ed etiche dell’Università.

SISTEMA EDITORIALE E DI COMUNICAZIONE

  1. L‘Università dispone di un sistema editoriale per acquisire, catalogare, aggiornare, gestire e conservare un proprio patrimonio bibliografico e per renderlo fruibile al maggior numero di persone, sviluppando sistemi tradizionali e digitali per la didattica, la ricerca e la diffusione della cultura. Un sistema per gestire e condividere in una rete di collaborazione interuniversitaria di archivi e biblioteche, tutelando il diritto d’autore ma cercando di offrire anche la maggior quantità possibile di opere liberamente e gratuitamente fruibili in formato digitale secondo le licenze aperte internazionali per una diffusione della cultura prevalentemente non cartacea a tutela dell’ambiente. Un sistema innovativo e pluralistico per un supporto culturale-didattico-formativo senza discriminazioni prevalentemente digitale basato su sistemi semplici, diffusi e anche gratuiti. Molto importante sarà l’utilizzo dei sistemi di rete globali e privati attraverso il web con portali, aree pubbliche e ad accesso riservato a specifici gruppi per le esigenze istituzionali e didattiche. Tutte le attività e comunicazioni realizzate attraverso interfacce digitali e telematiche avranno valore equivalente a quelle tradizionali con specifica promozione del sistema mondiale Open Source.

REGOLAMENTI E LINGUA UFFICIALE

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto Apostolico valgono le prescrizioni del Regolamento Generale e di eventuali regolamenti specifici. Il Regolamento Generale viene quando necessario aggiornato sostituendo il precedente dalla ratifica dell’esecutivo ed è vincolante per l‘intera struttura federativa. I protocolli specifici che coinvolgono soggetti terzi anche federati possono invece essere modificati solo in accordo fra le parti. Quale riconoscimento al ruolo storico dell’Italia in ambito culturale l’italiano è definita lingua ufficiale dell’Università giuridicamente prioritaria anche quando associata a traduzioni.

Dopo lunga meditazione e con l’aiuto dello Spirito Santo, così sia fatto così sia scritto in Roma, venerdì 8 settembre A.D. 2017 nel ricordo dei Santi Fausto, Divo e Ammonio sacerdoti e martiri.

Il Rettore Apostolico Rev.mo Mons. Mauro Contili

I titoli Unisanpaolo

La pubblica istruzione, occorre precisare, nell’esperienza occidentale nasce in parallelo ai singoli Stati nazionali; segue l’impostazione politico-filosofica e socioeconomica di ogni realtà ed anche le dinamiche dei rapporti Stato-Chiesa. L’interazione tra tali fattori accompagna costantemente lo sviluppo dei sistemi scolastici che divengono uno dei ritratti delle relazioni Stato – Chiesa di ogni singolo paese, nel loro divenire storico e nella capacità di adeguamento alla realtà presente. Lo Stato moderno nell’assumere su di sé tutte le funzioni ed i servizi connessi alla vita terrena, non può certo più trascurare l’istruzione poichè la alfabetizzazione ed anche una formazione tecnico culturale di base è necessaria allo sviluppo economico degli Stati, nel contempo altresì formare un cittadino virtuoso ed emancipato coinvolgendosi inevitabilmente il rapporto con le Chiese. Il modello liberale proprio della Università Anglicana “poggia su una interpretazione evoluzionistica di tutti i fenomeni della cultura e dello spirito e sulla visione dei limitati poteri della ragione umana”, con il pieno rispetto della tradizione culturale e sociale con la creazione di una scuola seppur privata ma libera. Tale percorso evolutivo ha comportato la valorizzazione dell’autonomia degli individui ed il principio di libera partecipazione dei soggetti privati – persone fisiche o enti intermedi – alla funzione ed alle attività tipicamente pubblicistiche, in condizioni di parità con gli operatori pubblici. Da quì l’evoluzione legislativa che ha portato ad una parificazione europea ed extra-europea dei titoli accademici  acquisiti in corsi universitari, arrivando al cosiddetto Trattato di Lisbona. Nello specifico  la Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione Europea dell’11 aprile 1997 (c.d. Convenzione di Lisbona), elaborata dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO, si pone i seguenti obbiettivi:

– consentire ai diplomati della scuola superiore di accedere alle università di tutti i Paesi firmatari;

– facilitare i programmi di scambio accademici studenteschi garantendo il riconoscimento dei periodi e dei cicli di studio effettuati all’estero;

– utilizzare i titoli accademici nazionali finali per l’accesso al mercato del lavoro e delle professioni regolate in tutti i Paesi o per proseguire gli studi a livello più avanzato;

– aumentare la quantità, la qualità e la trasparenza dell’informazione disponibile sui sistemi nazionali d’istruzione superiore, sulle università e i loro programmi, sull’offerta formativa, sui titoli di studio anche attraverso lo sviluppo dei centri nazionali d’informazione sulla mobilità e il riconoscimento dei titoli e la diffusione di nuovi strumenti di certificazione come il “supplemento di diploma”.

La Convenzione detta i seguenti principi di base relativi alla valutazione dei titoli di studio:

– il possessore di un titolo di studio rilasciato da una delle Parti del Trattato ha diritto a che il proprio titolo sia valutato dalle altre Parti;

– in sede di valutazione di un titolo di studio straniero non possono essere effettuate discriminazioni per alcun motivo, quali sesso, razza, colore, disabilità, lingua, religione, opinioni politiche o di altra natura, origini nazionali, etniche o sociali, appartenenza a minoranze nazionali, proprietà, nascita o altro stato civile, ovvero per motivi di altro genere non attinenti al valore del titolo di studio del quale si chiede il riconoscimento;

– le procedure ed i criteri impiegati per valutare e procedere al riconoscimento dei titoli di studio devono essere trasparenti, coerenti ed affidabili;

– le decisioni relative al riconoscimento devono essere adottate sulla base di adeguate informazioni;

 – le decisioni relative al riconoscimento saranno adottate entro un lasso di tempo ragionevole, specificato in anticipo dall’autorità competente in materia e calcolato a partire dal momento in cui sono state fornite tutte le informazioni necessarie.

Se un titolo consente di accedere all’università di un determinato Paese parte della Convenzione, esso dovrà essere accettato anche dagli altri Stati come titolo valido per l’accesso ai rispettivi sistemi nazionali di istruzione superiore a meno che in via eccezionale sia prevista la possibilità di rifiutare il riconoscimento di un titolo estero qualora sussistano sostanziali e comprovate differenze tra i requisiti generali di accesso nei due Paesi.

Si appalesa e certifica pertanto la validità dei titoli universitari acquisiti presso la Università Anglo Cattolica San Paolo (Unisanpaolo) ove la equipollenza del titolo è ampiamente legittimata e validata come produttiva di effetti giuridici in tutto il territorio europeo ed extra-europeo, ciò comunque nel pieno rispetto della normativa anche nazionale per le successive fasi afferenti l’esercizio nel territorio della professione di riferimento.

Il Collegio della Facoltà di Fondamenti del Diritto Umano

Insediato ufficialmente il Direttore del giornale dell’Università

Il Segretario Generale ing. Mauro Contili ha ufficialmente nominato il Direttore Enzo Fasoli responsabile editoriale del giornale UniSanPaolo dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Nel corso di una breve cerimonia il Segretario Generale ha ricordato la carriera giornalistica del nuovo Direttore che inizia 40 anni or sono con l’iscrizione all’Ordine articolandosi brillantemente tra arte e comunità laiche e religiose, divenendo responsabile di varie testate.

Il nuovo Direttore avrà il compito di accompagnare la testata dell’Università lungo il percorso dell’informazione positiva vanto della nostra istituzione.

Al Direttore Enzo Fasoli e all’intera redazione i migliori auspici per un proficuo lavoro.

Nasce il giornale dell’Università

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo stava preparando in questi giorni il proprio nuovo giornale che avrebbe dovuto essere lanciato tra qualche settimana una volta completata la fase di affinamento.

Oggi alle 3.36 del mattino un terremoto devastante nella zona sismica di Rieti con centro a 4.2 Km di profondità sotto al comune di Accumulo ha creato un emergenza nazionale e internazionale e la nostra Università mette online il proprio giornale per fornire notizie utili sul terremoto in un doveroso spirito di fratellanza e aiuto reciproco che è parte del DNA della nostra Università.

I docenti, i ricercatori e l’Università tutta si sentono oggi vicini alle vittime e ai loro familiari e intendono fornendo informazioni utili dare un contributo fattivo e concreto.

I docenti e i tecnici dell’Università sono a disposizione di quanti avranno necessità di consulenza tecnica che saranno naturalmente disposte pro-bono.

La linea editoriale

La linea editoriale del giornale è molteplice e comprende una sezione denominata Campus che riguarda l’Università, la sua vita interna, le pubblicazioni dei docenti e lascerà spazio anche agli approfondimenti e ai contributi degli studenti.

Una sezione è dedicata ad approfondimenti sulla Chiesa e sul Cristianesimo in generale e sarà uno spazio teologico a disposizione di tutti.

Una sezione è dedicata agli eventi veri e propri e l’ultima ma non certo ultima al mondo del volontariato che darà spazio ad associazioni e onlus che con particolare significato si distinguono nel fraterno e disinteressato aiuto verso gli altri ed in particolare verso i più deboli.

Il formato

L’idea iniziale di creare un giornale in formato tabloid con il classico format del quotidiano è stata accantonata perché oggi, per molti motivi, le persone utilizzano sempre più intensamente il computer portatile costituito dal cellulare o dal tablet.

Questi dispositivi permettono di avere giornali, riviste e libri sempre a disposizione,  con aggiornamenti in tempo reale ed efficaci.

Sono estremamente leggibili con il testo che si può ingrandire e la retro illuminazione che aumenta il contrasto e l’impatto visivo dei caratteri.

La possibilità di creare un giornale stile quotidiano da poter scaricare e stampare è stata quindi scartata perché ogni foglio stampato inquina il pianeta e perché tutti sono abituati ai social ed alla lettura immediata delle informazioni e non amano eseguire download troppo spesso lenti perché contenenti un intero numero. Di contro la visualizzazione di un singolo articolo è sempre rapida e senza attese anche con connessioni lente.

Il giornale online permette di essere realizzato con format adattivi in funzione del terminale di lettura ed il giornale dell’Università apparirà diverso se letto su un computer, su un tablet o su uno smartphone proprio perché in modo assolutamente automatico sarà ottimizzato per il dispositivo utilizzato dall’utente.

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Alcuni formati presi in considerazione per l'edizione prevalentemente cartacea del giornale dell'Università
Alcuni formati presi in considerazione per l’edizione prevalentemente cartacea del giornale dell’Università

La visualizzazione nel telefono di un testo a colonne parallele è più complessa rispetto ad un testo che scorre semplicemente in verticale.

Considerato che la maggioranza dei nostri lettori utilizzerà il telefono gli articoli scorrono in verticale e saranno quasi sempre succinti per essere letti in circa 40-60 secondi tempo di lettura medio delle pagine internet.

La pubblicazione online garantirà a tutti la possibilità di interagire con le notizie lasciando commenti ed anche inviando alla nostra redazione suggerimenti e critiche che siamo certi saranno costruttive ed utili.

Solo notizie positive ed utili

Il giornale dell’Università si occuperà sempre di notizie positive e utili senza occuparsi di cronaca nera e fornire solo notizie tragiche come spesso, purtroppo, fanno i media tradizionali.

Anche nella tragica occasione di oggi il giornale dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo non uscirà con facili articoli sulla tragedia ma cercherà di offrire informazioni utili alla gestione dell’emergenza, al ritorno alla normalità e alla prevenzione per eventi futuri: una informazione quindi sempre e comunque positiva ed utile.

La grafica e la struttura saranno via via migliorate ma oggi l’emergenza del terremoto ci suggerisce di dare una mano senza preoccuparci dei dettagli che saranno definiti e migliorati costantemente nelle prossime settimane.

Un augurio a tutta la redazione per un proficuo lavoro.

Il Presidente del Comitato Scientifico

Nel corso di una cerimonia semplice ma significativa il Segretario Generale prof. Mauro Contili ha formalmente nominato il notissimo scienziato italiano Michele Trimarchi Presidente del Comitato Scientifico dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

1305Il Comitato Scientifico opera in stretto contatto con il Segretario Generale, coordina le attività di ricerca scientifica dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo sia in ambito nazionale che internazionale, svolge funzioni di consulenza e rappresentanza per la valorizzazione dell’immagine dell’Università, provvede alla diffusione dei risultati conseguiti nelle attività di ricerca scientifica, cura le relazioni esterne in particolare quelle destinate alla divulgazione dei risultati scientifici conseguiti, promuove la partecipazione dell’Università ad organismi scientifici internazionali con lo sviluppo di accordi di cooperazione scientifica,  monitora le iniziative in campo scientifico e sovraintende alla pubblicazione dei lavori scientifici dei ricercatori e dei docenti dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Nel corso della cerimonia il prof. Contili ha sottolineato che i meriti del prof. Trimarchi non sono nazionali o internazionali ma universali come riconosciuto dalla nomination per il premio Nobel nel 1986, dalla nomination per il premio UNESCO NEL 2000 e da molti leader e organizzazioni mondiali e si è detto onorato di compiere insieme ad un protagonista positivo di così alto profilo del palcoscenico planetario un percorso congiunto per la diffusione della cultura e della scienza per dare concreta attuazione allo spirito della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo così importante da mutare, proprio su proposta del prof. Trimarchi, la denominazione della Facoltà di Giurisprudenza Etica dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo in Fondamenti scientifici del Diritto Umano.

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo, ha proseguito il Segretario Generale, è onorata di accogliere la richiesta del prof. Trimarchi di stabilire la sede del proprio Comitato Scientifico in Roma in via Alessandro Serpieri 11 che da oggi ufficialmente diviene sede di rappresentanza dell’Università stessa proprio per consentire al prof. Trimarchi di svolgere con maggiore intensità i suoi nuovi compiti potendo disporre di un avanzato sistema di teleconferenza e collegamento audio-video.

Il prof. Contili ha concluso con il tradizionale augurio di buon lavoro al nuovo Presidente del Comitato Scientifico confermandogli la stima illimitata dell’Università tutta e sua personale dicendosi certo dell’efficacia di un lavoro congiunto in questo caso arricchito da un sincero sentimento di amicizia.

Cookies: direttiva 136/09 CE

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Certo no, nonostante tutte le precauzioni esisterà sempre la possibilità per qualche criminale informatico di superare firewall e altre protezioni e pensare di essere al sicuro al 100% è solo sciocca presunzione e pericolosa incoscienza.

Allo stesso modo un banner che si apre in modo fastidioso ci dà la sicurezza di essere al sicuro dai cookies di profilazione? Assolutamente no!

Internet è un sottoinsieme dei motori di ricerca e dei social

Chi utilizza i social (Facebook, Twitter, Istagram, Whatsapp, ecc.) rinuncia per sempre alla propria privacy quando fa click sull’accettazione delle condizioni d’uso che nessuno legge perché è inutile farlo: se si vuole utilizzare il servizio l’utente deve accettare le condizioni dettate dal gestore senza alternative.

Chi utilizza i motori di ricerca (Google, Yahoo, ecc.) viene registrato e memorizzato ad ogni ricerca compiuta e viene creato un dettagliato profilo di ogni utente che viene riconosciuto e “schedato” attraverso l’indirizzo IP che utilizza per accedere alla rete e quello MAC che identifica il o i terminali che usa.

Questo gigantesco e tentacolare “grande fratello” non può certo essere contrastato o fermato dal banner della Direttiva 136/09 CE che serve solo ad infastidire utenti e gestori di siti.

È possibile difendere la propria privacy?

Obiettivamente diciamo subito che è estremamente difficile. Per difenderci dovremmo vivere in un isola deserta senza servizi, costantemente al riparo dai satelliti che scrutano tutto dalle orbite geostazionarie e senza comunicare in alcun modo con nessuno.

Ovviamente è impossibile e anche ragionevolmente improduttivo e senza senso isolarsi in questo modo ma non è neppure giusto dare in pasto la nostra vita ai mastini che intendono controllare tutto per influire sulle nostre scelte.

Il browser però ci aiuta

Il browser è il software che utilizziamo per navigare in rete, ne esistono molti per ogni dispositivo e alcuni hanno versioni per differenti sistemi operativi sia per i terminali fissi (computer) che per quelli mobili (telefoni).

Esistono browser proprietari e Open Source. Quelli proprietari, anche se ora sono anche loro gratuiti, rimangono però sempre riservati al produttore e il loro codice nascosto all’utente è proprio per questo estremamente vulnerabile al malware rispetto ai software Open Source sviluppato senza parti nascoste.

Utilizzare software Open Source è sempre una scelta responsabile e nel caso dei browser si avrà una navigazione più veloce, sicura e piacevole per scoprirlo è sufficiente provare Firefox disponibile per ogni sistema operativo.

I browser accettano quasi sempre di default i cookies frequentemente per accordi in tal senso stipulati con Google o altri motori di ricerca e spetta all’utente modificare le impostazioni per disabilitare tale funzione.

E’ anche possibile bloccare selettivamente i cookies per categorie nella sezione preferenze, opzioni o simili.

La navigazione anonima è anonima?

Da qualche anno i migliori browser hanno seguito la strada di Firefox che tra le innumerevoli innovazioni introdotte annovera anche quella della navigazione definita “anonima”. In realtà non si tratta di una navigazione in incognito perché almeno il gestore dei servizi internet e quello della rete locale (il datore di lavoro) possono tracciare la navigazione anche se effettuata in modalità anonima.

Questa modalità di rapidissima scelta rimane una possibilità interessante quando si utilizza un terminale sconosciuto, non si è certi delle impostazioni del browser, si naviga su siti non conosciuti durante qualche ricerca o simili.

Ogni browser ha le proprie caratteristiche e procedure ed è buona norma conoscerle prima di utilizzarlo.

Anche il browser migliore non è in grado di fermare i cookies al 100% ma può bloccare quelli utili o a volte indispensabili come quelli per il riconoscimento dell’utente nei siti protetti (ad esempio i siti bancari).

In questi casi la navigazione viene permessa esclusivamente con i cookies abilitati ed è quindi indispensabile conoscere come abilitare e disabilitare i cookies.

Le categorie dei cookies

I cookies tecnici vengono utilizzati solo per agevolare l’utente e fornire servizi. Utili per garantire la migliore fruizione del sito o l’accesso ad aree riservate, Sono considerati tecnici anche quelli, omnipresenti, detti analitici utilizzati per raccogliere informazioni, non personali ma generalizzate, sul numero, lingua, sistema operativo, provenienza, ecc. degli utenti che visitano il sito. Questi cookies sono funzionali, utili e non pericolosi: la loro disabilitazione peggiora la navigazione o la rende impossibile.

I cookies possono essere, e anzi quasi sempre sono, non del gestore del sito ma di terzi: è il caso di banner pubblicitari, inserti, plugin riconducibili ad un fornitore o sito estraneo. Ne sono un esempio quelli per la condivisione dei contenuti del sito attraverso social network quali Facebook, Twitter e simili. In questi casi il pulsante “mi piace” o “condividi” sono gestiti direttamente dal social. Servono per facilitare la navigazione o la condivisione sociale delle informazioni e, anche se si può prendere visione, almeno in parte, di quanto fanno nelle sezioni dedicate del social in questione questo non fa alcuna differenza perché per utilizzare questi network è indispensabile accettarli in toto. Quindi visitare i link https://twitter.com/privacy, https://www.facebook.com/help/cookies, ecc. poco cambia.

I cookies possono essere temporanei o persistenti. Quelli di sessione sono memorizzati temporaneamente e vengono cancellati quando l’utente chiude il browser da quelli migliori, mentre quelli persistenti vengono conservati in genere dietro richiesta all’utente sempre nei browser migliori. Ad esempio accedendo ad un’area riservata Firefox chiede all’utente se desidera memorizzare le credenziali di accesso per riutilizzarle in futuro senza dover digitare ogni volta username e password.

Esistono anche programmi specifici che si occupano di cancellare i cookies non utili e questi programmi sono utilissimi specie per i terminali mobili che non hanno grande capacità di memoria che viene facilmente intasata dai cookies rallentando, e di molto, il telefono. Un ottimo programma per i diffusissimi telefoni Android è ad esempio Clean Master che liberandolo dalla spazzatura velocizza il telefono.

A volte un semplice link ad una pagina di un altro sito può essere la via per insidiare l’utente con cookies non appartenenti al sito originale ma questo genere di cookies è imprevedibile e può arrivare da nidificazioni multiple del tutto incontrollabili.

In definitiva nessuna legge e nessun antifurto possono garantire al 100% che non ci venga mai rubata l’auto.

Conclusioni

Nessun sito web e nessuna normativa possono garantire al 100% la navigazione sicura. Non per questo dobbiamo rendere le cose facili ai criminali del web o smettere di utilizzare questa meravigliosa rete informatica che ha cambiato il mondo per sempre.

È però indispensabile essere vigili e fare scelte prudenti utilizzando sistemi operativi e software sicuro come quello Open Source che oltretutto essendo gratuito è anche economico ed ecologico. Un software che non costa nulla non deve essere acquistato in negozio, dotato di una confezione non riciclabile, distribuito da trasporti che inquinano e ottimizzato per essere sostituito da una nuova versione a pagamento ogni anno. Un software gratuito Open Source va solo scaricato quando è utile e aggiornato sempre gratis quando è necessario sempre in rete senza inquinare e senza sprecare preziosa energia.

Nel Mondo

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo è un centro studi e ricerca universitario e accademico.

Come Ente Morale e Religioso sostiene concretamente le categorie sociali più deboli, e s’impegna a creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo economico.

I corsi di laurea tradizionali pluriennali sono affiancati da laboratori, seminari, corsi brevi di interesse generale o settoriali di immediato utilizzo pratico tenuti da docenti universitari o di rilevante competenza  specifica che vengono da noi definiti eventi accademici e che possono produrre diplomi e CFSP, acronimo di Crediti Formativi San Paolo riconosciuti nell’ambito della nostra Università e in quelle in sinergia con noi in campo internazionale.

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Il carattere internazionale dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo consente alle lauree universitarie e ai diplomi accademici di poter essere riconosciuti in quasi tutto il mondo:

Albania
Andorra
Anguilla
Antigua e Barbuda
Argentina
Armenia
Aruba
Australia
Austria
Azerbaigian
Bahamas
Bahrein
Barbados
Belarus
Belgio
Belize
Bermuda
Bonaire, Sant’Eustachio e Saba
Bosnia e Erzegovina
Botswana
Brunei
Bulgaria
Burundi
Capo Verde
Ceca Repubblica
Cina
Cipro
Colombia
Comore
Corea (Sud)
Costa Rica
Croazia
Curaçao
Danimarca
Dominica
Ecuador
El Salvador
Estonia
Figi
Finlandia
Francia
Georgia
Germania
Giappone
Gibilterra
Grecia
Grenada
Guadalupa
Guayana francese
Guernesey
Honduras
Hong Kong
India
Irlanda
Islanda
Isola di Man
Isole Caimane
Isole Cook
Isole Falkland
Isole Marshall
Isole Turche e Caicos
Isole Vergini britanniche
Isole Wallis e Futuna
Israele
Italia
Jersey
Kazakistan
Kirghizistan
Lesotho
Lettonia
Liberia
Liechtenstein
Lituania
Lussemburgo
Macao
Macedonia
Malawi
Malta
Martinica
Maurizio
Messico
Moldova
Monaco
Mongolia
Montenegro
Montserrat
Namibia
Nicaragua
Niue
Norvegia
Nuova Caledonia
Nuova Zelanda
Nuove Ebridi
Oman
Paesi Bassi
Panama
Paraguay
Perù
Polinesia francese
Polonia
Portogallo
Regno Unito
Repubblica Dominicana
Riunione
Romania
Russia
Saint Kitts e Nevis
Saint Lucia
Saint Vincent e Grenadine
Samoa
San Marino
Sant’Elena, Ascension e Tristan da Cunha
São Tomé e Príncipe
Seicelle
Serbia
Sint Maarten
Slovacchia
Slovenia
Spagna
St. Pierre e Miquelon
Stati Uniti
Sudafrica
Suriname
Svezia
Svizzera
Swaziland
Terra antartica britannica
Territori portoghesi
Tonga
Trinidad e Tobago
Turchia
Ucraina
Ungheria
Uruguay
Uzbekistan
Vanuatu
Venezuela

 

Sinergie

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo ritiene che la condivisione della cultura sia lo strumento indispensabile per rendere gli uomini tutti uguali ed unirli nell’eliminazione della sofferenza e della povertà, attendendo e aiutando i più deboli.

Proprio la condivisione delle conoscenze consentita dalla rete globale ha prodotto risultati incredibili e la condivisione culturale consentirà un evoluzione sempre più rapida per tutta l’umanità.

Internet ha prodotto il fenomeno dei Contenuti Aperti (Open Content) condivisi e condivisibili senza restrizioni che hanno generato enciclopedie online e software (Open Source) gratuito.

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Il marchio registrato dell’iniziativa globale dei contenuti aperti

Dopo i primi, inevitabilmente incerti albori, il fenomeno “Open” è una realtà importante che consente a tutti di accedere facilmente alla conoscenza, di utilizzare software e sistemi operativi di grande efficacia e molto altro senza alcun costo.

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Il simbolo bello e sofisticato della più famosa enciclopedia libera creato con il mondo scomposto ma unito da un puzzle di simboli e caratteri. Wikipedia è ormai un fenomeno globale diffuso in tutte le nazioni.

Il fenomeno “Open” è vastissimo e viene utilizzato quotidianamente da tutti perché, palesemente o meno, è in ogni cosa sia realizzabile digitalmente o contenga un chip elettronico: dai telefoni ai computer, dalle automobili alle lavatrici, ecc..

Un mondo aperto, libero e condivisibile del quale la nostra Università è parte integrante e al quale contribuisce.

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo offre quindi a tutte le Università, gli Enti, le Organizzazioni di qualsiasi genere piccole e grandi che condividono i nostri ideali etici, culturali, scientifici e sociali di collaborare per quella fratellanza universale che dovrà diventare un patrimonio di tutta l’umanità.

È sufficiente compilare il modulo di proposta e allegarlo al nostro modulo di contatto.

Modulo proposta di sinergia UNISANPAOLO

Approfondimento

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Modulo con la proposta di sinergia con l’Università San Paolo click sull’immagine per effettuare il download del modulo pdf da compilare ed inviare via mail

Il modulo è un pdf (Portable Document Format) di tipo speciale editabile perché consente, oltre ad essere facilmente letto su qualsiasi terminale, di inserire, nei campi previsti, testo ed altro salvando poi la copia compilata in un nuovo file.

I diffusissimi pdf sono documenti digitali creati in un formato specifico realizzato nel 1993 dalla Adobe per consentire la condivisione più efficace dei documenti ed eliminare in questo modo quelli cartacei tradizionali.

I documenti pdf sono di piccole dimensioni perché compressi e dotati di un sistema specifico che ne facilita la lettura indipendentemente dal dispositivo e possono essere distribuiti senza abbattere alberi, depauperare energie  o generare inquinamento.

Accademia

ACCADEMIA E SISTEMA ACCADEMICO

Per diffondere cultura positiva l’Università Anglo Cattolica San paolo Apostolo gestisce corsi di laurea pluriennali ma anche laboratori, workshop, seminari e corsi di maggiore semplicità e durata inferiore. Questi eventi formativi sono culturalmente e socialmente importanti poiché approfondiscono in tempi brevi argomenti specifici o di utilità generale risultando di utilità pratica immediata. Si tratta di eventi gestiti da Dipartimenti specifici che all’interno della struttura federale dell’Università hanno specifici regolamenti, strutture, docenti, ricercatori, ecc.. I docenti non sono vincolati da curriculum, titoli e concorsi ma da specifiche capacità e conoscenze di settore adeguate per garantire corsi di qualità eccellente indipendentemente dagli argomenti trattati e dalle caratteristiche dei corsi e degli eventi stessi. Questi eventi non sono destinati ad acquisire titoli, lauree o diplomi ma piuttosto a fornire agli studenti importanti possibilità di un rapido inserimento nel mondo reale del lavoro mettendoli in grado di acquisire nozioni e capacità immediatamente utilizzabili. Questa speciale formazione è sempre integrata in piani di formazione che offrono una visione globale dei problemi connessi e delle relative soluzioni evitando una compartimentazione delle informazioni sempre inefficace. Frequentemente si tratta di percorsi formativi del tutto nuovi che non hanno corrispondenze o analogie con quanto viene ordinariamente fatto negli Atenei e quindi non fanno ottenere titoli o diplomi ma concrete e importanti esperienze e capacità professionali internazionali. Si tratta di un concetto innovativo ispirato anche dagli orientamenti della Commissione Europea per la quale le capacità professionali personali devono derivare da una vasta conoscenza reale e non essere “certificate” da documenti o titoli a volte privi di significato.

Sedi e Facoltà

SEDI E FACOLTÀ

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo è un Ateneo a struttura federale che persegue nella luce del Signore finalità laiche e religiose per l’unione universale di tutte le genti senza discriminazioni nella certezza che la diffusione capillare della cultura positiva, la ricerca scientifica, la tutela dell’Uomo e dell’Ambiente siano principi irrinunciabili ai quali tutti devono ispirarsi ed ambire.

Ogni struttura in sinergia è una sede federata UniSanPaolo in una intercomunione d’intenti per fornire sempre maggiori opportunità per l’eccellenza della formazione universitaria senza confini e la ricerca scientifica avanzata.

SEDI, DIPARTIMENTI E FACOLTÀ

  1. L’esecutivo stabilisce per decreto la sede legale e può modificarla senza formalità o limiti per il carattere internazionale dell’Università, similmente può istituire ogni genere di sede e compiere operazioni, con soggetti pubblici e privati, per scopi istituzionali o per ottenere fondi per gli stessi senza discriminazioni. NellUniversità a struttura federale ogni sede è intrinsecamente un sito didattico, di ricerca e sostegno sociale regolato dalle linee guida del Regolamento Generale o eventualmente da protocolli specifici e p essere singolarmente dotato di autonomia anche gestionale e amministrativa nel quadro generale dei principi e fini istituzionali. Per il proprio carattere federativo UniSanPaolo si articola su atenei, accademie, college, scuole, istituiti ed enti pubblici e privati che divengono sinergicamente Sedi distinte, in relazione a risorse ed esigenze specifiche, in Dipartimenti, Facoltà, Centri di ricerca, Centri di Sostegno sociale, ecc. sempre federati ma con specifiche caratteristiche ed autonomie. Le Facoltà si occupano principalmente della formazione in senso non limitativo perché ogni Sede può svolgere attività didattica, promuovere la ricerca settoriale ed interdisciplinare, realizzare attività sociali utili e di sostegno ai deboli e agli emarginati sempre nel rispetto dell’etica e nello spirito della semplificazione, dell’economicità e della tutela dell’uomo e dell’ambiente. I Dipartimenti sono guidati da un Direttore responsabile nominato per decreto dall’esecutivo che agisce con autonomie specifiche e risponde direttamente al Rettore che può affidargli specifiche deleghe. Ogni Facoltà è guidata dal Preside nominato per decreto dall’esecutivo che la rappresenta responsabilmente e la dirige in autonomia. Il Preside è di diritto Presidente del Collegio Docenti di Facoltà e ne nomina i membri e Vicepresidenti, propone e gestisce corsi, esami, cattedre, incarichi, progetti di ricerca e ogni altro aspetto rispondendo del suo operato direttamente al Rettore. La ratifica da parte dell’esecutivo dell’operato di Dirigenti e Presidi non diminuisce la loro responsabilità assoluta essendo le informazioni a loro disposizione sempre più dettagliate e specifiche. In Italia l‘Università Cristiana Religiosa Cattolica ha fondamento normativo sul Concordato del 1929 tra lo Stato Italiano e la Chiesa che ha definito le linee guida dei rapporti reciproci anche in materia di titoli accademici universitari in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche; sul DPR n° 175/94 e l’accordo del 18/2/1984 che hanno esteso e modificato il Concordato del 1929 facendolo assurgere a legge quadro per i rapporti tra lo Stato e tutte le Confessioni Religiose non più considerando in vigore il principio originario della Religione Cattolica Romana come unica riconosciuta dallo Stato Italiano; che la Repubblica Italiana riconosce alla Chiesa e ad ogni Confessione Religiosa la piena libertà di svolgere la propria missione pastorale, educativa, caritativa, evangelica e santificatrice in particolare assicurandole totale autonomia di organizzazione, pubblico esercizio del culto, esercizio del magistero, del ministero spirituale e giurisdizione in materia ecclesiastica; che la Repubblica Italiana, in conformità al principio della libertà della scuola e dell’insegnamento nei termini previsti dalla propria Costituzione, garantisce alla Chiesa il diritto di istituire liberamente scuole di ogni ordine e grado e istituti di educazione con parità, autonomia e valore equivalente a quello delle scuole italiane; che la Repubblica Italiana riconosce il valore della cultura religiosa; che gli istituti universitari, i seminari, le accademie, i collegi e gli altri istituti per ecclesiastici, religiosi e laici o per la formazione nelle discipline ecclesiastiche, istituiti secondo il Diritto Canonico, dipendono unicamente dall’Autorità Ecclesiastica; che i titoli accademici in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche, conferiti dalle Facoltà approvate come ente religioso e di governo nella Chiesa, sono riconosciuti dallo Stato Italiano insieme ai diplomi conseguiti nelle Scuole Religiose di paleografia, diplomatica, archivistica e di biblioteconomia; che le nomine dei docenti delle università e degli istituti religiosi sono di pertinenza e subordinate al gradimento dellautorità ecclesiastica; che i titoli accademici di baccalaureato e di laurea conferiti dalle facoltà religiose approvate dall’Ente supremo preposto al governo della Chiesa sono riconosciuti rispettivamente come diploma e come laurea universitari subordinariamente all’avvenuto superamento di un numero di esami annuali uguale o superiore complessivamente a 13 per il dottorato triennale e 20 per quello magistrale, stabilendo il principio dell’equipollenza dei titoli accademici che offrono una sostanziale conformità nella durata e nella struttura a quelli dell’ordinamento universitario pubblico.

DIDATTICA

  1. L’Università utilizza e promuove direttamente e attraverso la propria struttura federativa corsi di laurea, di specializzazione, master e ogni genere di formazione culturale e scientifica positiva religiosa e laica basati sulla didattica frontale e remota garantendo diffusione e apprendimento delle competenze metodologiche e tecnologiche per l’apprendimento permanente. L’Università promuove la didattica a distanza come modello innovativo attraverso la necessaria formazione interna di docenti, metodologie e tecnologie specifiche e attraverso i propri centri di ricerca interni e anche in collaborazione con soggetti terzi federati. La struttura federativa dell’Università unisce sinergicamente ogni università, accademia, scuola, college e struttura di formazione interconnessa consentendo transitivamente il libero interscambio di conoscenze, docenti, ricercatori, studenti, titoli e diplomi nello spirito della condivisione senza discriminazioni della cultura e della conoscenza umana come diritto fondamentale essendo ogni risultato e titolo conseguito di piena validità locale ed internazionale secondo quanto previsto dagli accordi internazionali in quanto intrinsecamente riconosciuto da ogni struttura federata in sinergia.