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Insediato ufficialmente il Direttore del giornale dell’Università

Il Segretario Generale ing. Mauro Contili ha ufficialmente nominato il Direttore Enzo Fasoli responsabile editoriale del giornale UniSanPaolo dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Nel corso di una breve cerimonia il Segretario Generale ha ricordato la carriera giornalistica del nuovo Direttore che inizia 40 anni or sono con l’iscrizione all’Ordine articolandosi brillantemente tra arte e comunità laiche e religiose, divenendo responsabile di varie testate.

Il nuovo Direttore avrà il compito di accompagnare la testata dell’Università lungo il percorso dell’informazione positiva vanto della nostra istituzione.

Al Direttore Enzo Fasoli e all’intera redazione i migliori auspici per un proficuo lavoro.

21 luglio a Roma

1356

La S.V. è invitata alla Presentazione del Libretto Tascabile
GIUBILEO de NOANTRI
Parole e Frasi Romanesche
di Benito Corradini
che si terrà Giovedi 21 Luglio 2016, ore 18,00
all’ UNAR (Via Aldrovandi,16 – Roma).
Performances: Carmela Rossi, Attrice
Luisa Sorci e Giacarlo Damilano, Canzoni Romane

Interverranno
Pasquale Mastracchio / Presidente Ass.ne Amici della Puglia
Dario Ludovici / Poeta Romanesco
Claudio Modena / Scrittore

Drink di Simpatia

Accademia Internazionale La Sponda
00187 Roma – Piazza del Popolo,
Tel +39 06.3201443 / 335.376249 / 392.6092245
lasponda2@gmail.com – www.accademialsponda.com

Maria Pia Frisani

Maria Pia Frisani è un educatrice che privilegia la ricerca nelcampo della prima infanzia.

1355Da sempre sensibile a questo mondo fantastico, di formazione montessoriana, ha approfondito gli studi neuropsicofisiologici del Prof. Michele Trimarchi, operando affinché le potenzialità creative di tutti i bambini del mondo possano emergere ed essere espresse con gioia.

Applica, nella scuola da lei fondata, i principi della neuropsicofisiologia dell’educazione che consistono nel far scoprire la gioia della scuola educando cioè facendo emergere tutto ciò che esiste, in potenza, nel bagaglio genetico di ogni bambino.

La prof.ssa Frisani ha applicato con successo i principi della neuropsicofisiologia anche a bambini con difficoltà di attenzione, concentrazione, iperattività e persino con forme diverse di autismo conclamate.

Le risposte e i risultati ottenuti confermano l’importanza che riveste il metodo neuropsicofisiologico nell’educazione che unito all’amore per i bambini si riallaccia a quella meravigliosa frase che Gesù Cristo diceva “lasciate che i bambini vengano a me”.

Un gesto d’amore da parte di un Dio evangelico che di amore per tutti ne possedeva in maniera infinita e ha insegnato a tutta l’umanità a dispensarlo senza restrizioni.

L’educazione richiede sempre scienza, coscienza e amore, ma è nei primi anni di vita che inizia a formarsi l’identità psicologica dell’Uomo e della Donna, il carattere, la creatività, la genialità e nei bambini troviamo quindi l’alba della coscienza.

E’ nel nido e nella scuola dell’infanzia che si deve evitare di commettere errori, altrimenti non saranno i bambini che cresceranno ma saranno i loro condizionamenti a diventare adulti.

La missione della scuola d’infanzia nel mondo deve essere la vera fonte dell’accademia della vita.

Questo è per la prof.ssa Maria Pia Frisani il progetto scientifico, educativo principale a livello mondiale finalizzato alla tutela dell’Uomo e della sua dignità.

La prof.ssa Maria Pia Frisani, specializzandosi nell’educazione infantile, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole del Grado Preparatorio, quella specifica all’insegnamento per le scuole d’infanzia, specializzandosi nell’insegnamento secondo l’indirizzo didattico differenziato del Metodo Montessori e ha seguito con successo il Corso di Alta Formazione in Neuropsicofisiologia dell’ISN finalizzato ai fondamenti di:

Intelligenza genetica e intelligenza artificiale:ontogenesi biologica e ontogenesi psicologica;
Le basi genetiche della mente: controllo da parte dell’io delle funzioni emisferiche; la psiche operatore dell’io per lo sviluppo della coscienza;
La memoria nei processi di lateralizzazione emisferica (di lavoro, a breve e a lungo termine);
Individualità biologica e sociale (differenze cerebrali maschio – femmina, donna – uomo; emozioni fisiologiche e patologiche);
Neuropsicofisiologia della coppia.

La prof.ssa Maria Pia Frisani è membro dell’International Society of Neuropsychophysiology ed ha seguito: il corso di aggiornamento “L’attività sonoro-musicale nella scuola materna” (LUMSA libera università Maria SS Assunta), il corso aggiornamento “Dal vissuto al simbolo” ( LUMSA), il seminario “Bambini e cibo a casa e al nido” (Centro Nascita Montessori), il seminario “Il lavoro di cura” (Centro Nascita Montessori), il corso di aggiornamento e formazione “Voce, parola e gesto. Esprimersi con il corpo e con la voce” (EXPLORA museo dei bambini), il convegno “Montessoriani e nativi digitali” (Ministero Affari Esteri), il convegno ”donne e diritti umani: l’uguaglianza è progresso, prosperità e benessere per tutti” ( parlamento europeo WFWP); il convegno “La relazione d’aiuto nella società attuale”( Università Popolare di Scienze Olistiche), il corso “Laboratorio sul Teatro dei burattini” (Nuova Opera dei burattini), il corso “Istituire una ludoteca” (Centro internazionale Ludoteche), il corso di Teoria, solfeggio e dettato musicale per allievi compositori e strumentisti e quello di “addetti al primo soccorso per aziende gruppo B e C”.

Esperienze quale educatrice presso la scuola statale Montessori“casa dei bambini” di Foggia, presso la scuola d’infanzia “pm” – Foggia -, presso il nido e scuola d’infanzia Montessori “ casa dei bambini” di Roma e fondatrice, direttrice e coordinatrice della  SCUOLA D’INFANZIA PARITARIA IL GIARDINO DEI BIMBI (www.ilgiardinodeibimbi.info).

La prof.ssa Maria Pia Frisani è promotrice ed organizzatrice  di conferenze indirizzate ad insegnanti di ogni  ordine e grado e genitori, con lo scopo di favorire una profonda conoscenza Neuropsicofisiologica dei fondamenti scientifici dell’educazione sia dell’età evolutiva che dell’età adulta che animano la scuola.

“Figli si nasce, genitori si diventa”
Scoprire il proprio percorso evolutivo che porti alla consapevolezza e all’espressione delle proprie potenzialità umane e sociali è conditio sine qua non alla creazione della coppia e della famiglia. Procreazione cosciente, condivisione della progettualità di coppia, familiare e partecipazione creativa al dinamismo della famiglia rappresentano l’obiettivo principale per il mantenimento del benessere familiare.
“La comunicazione è vita”
Conoscere la neuropsicofisiologia della comunicazione significa favorire il dialogo con se stessi e con gli altri. La comunicazione non è altro che lo strumento attraverso il quale edifichiamo le nostre esistenze.  L’uso della comunicazione dell’informazione fisiologica e corretta ci permette un esistenza felice.
“Le emozioni sostanziano la vita”
Il concetto di “emozione” per l’essere umano ha un significato immenso. Ogni individuo si sostanzia delle proprie emozioni. Nel cervello abbiamo due sistemi limbici, uno nell’emisfero destro (emozioni fisiologiche) ed uno nell’emisfero sinistro (emozioni condizionate) e le nostre emozioni dipendono da come i due emisferi elaborano le informazioni. Una conferenza che offre le “chiavi della felicità”umana, la possibilità di creare dentro di noi  emozioni  positive in risposta ad azioni che noi progettiamo e realizziamo.
“Non siamo nati per soffrire”
Alla base di ogni forma di vita esiste un progetto, quel semino perfetto che vuole solo realizzarsi in base alla programmazione genetica e filogenetica. Nello spermatozoo e nell’ovulo c’è un progetto che va ben compreso, amato e rispettato se vogliamo smettere di soffrire.
Riconoscere che i bambini sono l’alba dell’umanità, rispettare il grande progetto che ogni bambino e bambina che nasce possiede, credere nelle capacità che i bambini possiedono naturalmente per cambiare la situazione del mondo è condizione essenziale ed esistenziale.
“La vita non invecchia”
Si nasce per morire? Quanta ignoranza cela la convinzione di tanti esseri umani, afferma il Prof. Trimarchi.
Una conferenza che ha permesso una profonda riflessione sul significato della vita. La vita è nella coscienza che si realizza attraverso l’espressione delle potenzialità biologiche, la capacità di sfruttare ogni attimo della propria esistenza per percepire, integrare, arricchire di conoscenza la propria coscienza.
“Emisferi cerebrali: intelligenza genetica, intelligenza artificiale”
Comprendere le funzioni dei due emisferi cerebrali, la differenza che esiste tra l’intelligenza che troviamo in natura, nella biodiversità, nel mondo animale e in noi stessi che è quella genetica dell’emisfero destro e quando, dissociandoci dalla realtà naturale producendo simboli astratti, linguaggi, convenzioni, nozioni ovvero l’intelligenza artificiale dell’emisfero sinistro.
L’intelligenza artificiale utilizzata di generazione in generazione, ha dato vita ad una evoluzione culturale basata sulla razionalità, sui modelli sociali, economici,  politici, scientifici e religiosi all’interno dei quali si utilizza il principio della ripetitività  e del premio-punizione impedendo la conoscenza fisiologica e naturale di  arricchire ed evolvere  la coscienza.
“Neuropsicofisiologia delle differenze uomo donna dalla genetica alla coscienza.
Questa conferenza rappresenta per la coscienza umana una pietra miliare poiché il caos informazionale che oggi più che mai avanza in maniera dilagante all’interno della nostra cultura, condiziona gli esseri umani ed il loro comportamento. La neuropsicofisiologia delle differenze uomo – donna riporta l’uomo e la donna alla fisiologia filogenetica ed ontogenetica e alle leggi della Natura di cui siamo parte integrante, permettendoci di acquisire coscienza e consapevolezza della propria identità di genere e dello” scopo” a cui sono fisiologicamente finalizzate le differenze tra uomo e donna.
“Meccanismi Neuropsicofisiologici della violenza conoscere per prevenire”
Non si nasce buoni o cattivi, ma con delle potenzialità che spingono ogni essere a scoprire il mondo intorno a sé attraverso un percorso spontaneo di ricerca di conoscenza e di sperimentazione educativa che forma gradualmente la coscienza e la consapevolezza del proprio essere.
“La Vita non va in vacanza”
La conoscenza del cervello umano finora acquisita scuote la coscienza di chi si chiede: CHI SONO? DA DOVE VENGO e DOVE VADO? Approfittare di ogni momento della nostra esistenza per permettere al nostro patrimonio genetico di liberarsi consapevolmente, di essere messo in grado di guidare e gestire la nostra mente e la nostra esistenza migliorando la qualità della vita.

Alla prof.ssa Maria Pia Frisani vanno i nostri migliori auspici per un proficuo apporto alla ricerca nell’ambito dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Liturgie di luglio

(Appunti liturgici per gli studenti di Scienze Religiose)

Liturgia del 17 Luglio

San Alessio di Roma
16.a Tempo Ordinario – IV
Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda
Liturgia: Gen 18,1-10a; Sal 14; Col 1,24-28; Lc 10,38-42

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore Gesù Cristo, mi commuove e mi fa gioire il fatto che tu ami gli uomini e le donne e che sei stato loro amico. Per esempio, sei stato amico delle due sorelle, Marta e Maria. Tu hai accolto anche me nella cerchia dei tuoi amici. Quando leggo o ascolto la tua parola, tu mi sei presente e mi parli. Oggi vuoi accompagnarmi durante la mia giornata e sul mio cammino. Ti ringrazio. Voglio orientare la mia vita secondo te e la tua parola. Sii vicino a tutti coloro che non ti conoscono, che non si sono uniti a te, e che oggi hanno particolarmente bisogno del tuo sostegno. Poiché tu sei nostro amico, tu il Figlio di Dio che offri il tuo amore agli uomini, io sono colmo di speranza per tutti loro. Voglio lodarti e glorificarti.

ANTIFONA D’INGRESSO
Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.

COLLETTA
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Gen 18,1-10a)
Signore, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo.
Dal libro della Genesi
In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 14)
Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.
Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.
Non fa danno al suo prossimo e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.
Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.
Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.

SECONDA LETTURA (Col 1,24-28)
Il mistero nascosto da secoli, ora è manifestato ai santi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
Fratelli, sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi.
A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. È lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (cf. Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono,
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

VANGELO (Lc 10,38-42)
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Una sola cosa è necessaria; Maria si è scelta la parte migliore”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

Liturgia del 16 Luglio

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (mf)
15.a Tempo Ordinario – III
Non dimenticare i poveri, Signore!
Liturgia: Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio, tu ci conosci a fondo, tu sai fino a che punto abbiamo bisogno di essere convertiti.
Ma noi abbiamo paura di cambiare.
Eppure tu vieni verso di noi con la tua parola buona e generosa.
Fa’ che oggi non ci sottraiamo, che siamo aperti e pronti a ricevere la tua parola, in Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore, che vive con te nell’unità dello Spirito Santo, e regna per l’eternità.

ANTIFONA D’INGRESSO
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

COLLETTA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Mi 2,1-5)
Sono avidi di campi e li usurpano, di case e se le prendono.
Dal libro del profeta Michea
Guai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell’alba lo compiono, perché in mano loro è il potere. Sono avidi di campi e li usurpano, di case e se le prendono. Così opprimono l’uomo e la sua casa, il proprietario e la sua eredità.
Perciò così dice il Signore: «Ecco, io medito contro questa genìa una sciagura da cui non potranno sottrarre il collo e non andranno più a testa alta, perché sarà un tempo di calamità.
In quel tempo si intonerà su di voi una canzone, si leverà un lamento e si dirà: “Siamo del tutto rovinati; ad altri egli passa l’eredità del mio popolo, non si avvicinerà più a me, per restituirmi i campi che sta spartendo!”.
Perciò non ci sarà nessuno che tiri a sorte per te, quando si farà la distribuzione durante l’assemblea del Signore».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 9)
Non dimenticare i poveri, Signore!
Perché, Signore, ti tieni lontano,
nei momenti di pericolo ti nascondi?
Con arroganza il malvagio perseguita il povero:
cadano nelle insidie che hanno tramato!
Non dimenticare i poveri, Signore!
Il malvagio si vanta dei suoi desideri,
l’avido benedice se stesso.
Nel suo orgoglio il malvagio disprezza il Signore:
«Dio non ne chiede conto, non esiste!»;
questo è tutto il suo pensiero.
Non dimenticare i poveri, Signore!
Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca,
sulla sua lingua sono cattiveria e prepotenza.
Sta in agguato dietro le siepi,
dai nascondigli uccide l’innocente.
Non dimenticare i poveri, Signore!
Eppure tu vedi l’affanno e il dolore,
li guardi e li prendi nelle tue mani.
A te si abbandona il misero,
dell’orfano tu sei l’aiuto.
Non dimenticare i poveri, Signore!

CANTO AL VANGELO (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

VANGELO (Mt 12,14-21)
Impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Ecco il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento. Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la giustizia. Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta, finché non abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le nazioni».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio ree mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore, resta con noi, poiché viene la sera.
Tienici compagnia, accendi i nostri cuori e risveglia la nostra speranza.
Fa’ che ti riconosciamo nella comunità della Chiesa, nelle Sacre Scritture e nello spezzare il pane.

Liturgia del 15 Luglio

San Bonaventura (m)
15.a Tempo Ordinario – III
Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione
Liturgia: Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore e Padre, ancora non so che cosa mi porterà la giornata di oggi. Vi sono dei giorni in cui percepisco la libertà della mia forza creatrice, ma altri in cui gli obblighi mi opprimono. Fammi vivere oggi in vista della mia salvezza e di quella degli altri.
Ti prego nel nome di Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

ANTIFONA D’INGRESSO
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

COLLETTA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 38,1-6.21-22.7-8)
Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime.
Dal libro del profeta Isaia
In quei giorni Ezechìa si ammalò mortalmente. Il profeta Isaìa, figlio di Amoz, si recò da lui e gli disse: «Così dice il Signore: “Da’ disposizioni per la tua casa, perché tu morirai e non vivrai”». Ezechìa allora voltò la faccia verso la parete e pregò il Signore dicendo: «Signore, ricòrdati che ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che è buono ai tuoi occhi». Ed Ezechìa fece un gran pianto.
Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaìa dicendo: «Va’ e riferisci a Ezechìa: “Così dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni. Libererò te e questa città dalla mano del re d’Assiria; proteggerò questa città”».
Isaìa disse: «Si vada a prendere un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita, così guarirà». Ezechìa disse: «Qual è il segno che salirò al tempio del Signore?». «Da parte del Signore questo ti sia come segno che il Signore manterrà questa promessa che ti ha fatto. Ecco, io faccio tornare indietro di dieci gradi l’ombra sulla meridiana, che è già scesa con il sole sull’orologio di Acaz». E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Is 38,10-12.16)
Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione.
Io dicevo: «A metà dei miei giorni me ne vado,
sono trattenuto alle porte degli inferi
per il resto dei miei anni».
Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione.
Dicevo: «Non vedrò più il Signore
sulla terra dei viventi,
non guarderò più nessuno
fra gli abitanti del mondo.
Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione.
La mia dimora è stata divelta e gettata lontano da me,
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita,
mi hai tagliato dalla trama.
Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione.
Il Signore è su di loro: essi vivranno.
Tutto ciò che è in loro
è vita del suo spirito.
Guariscimi e rendimi la vita».
Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione.

CANTO AL VANGELO (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Mt 12,1-8)
Il Figlio dell’uomo è signore del sabato.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio ree mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Dio, tu ci credi capaci di essere liberi e, siccome siamo liberi, di essere responsabili: di noi stessi, degli altri e del nostro mondo. Tu sai che cerchiamo di sfuggire le responsabilità. Noi ci inventiamo obblighi e regole. Noi parliamo della tua volontà e intendiamo con questo le nostre regole.
Sviluppa la mia sensibilità perché mi accorga che a volte corro il pericolo di confondere la mia libertà di decisione con il mio comodo. Non tollerare che io ostacoli ad altri questa libertà che tu ci offri.

Liturgia del 14 Luglio

San Camillo de Lellis (mf)
 15.a Tempo Ordinario – III
 Il Signore dal cielo ha guardato la terra
 Liturgia: Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30

PREGHIERA DEL MATTINO
Tu ci hai dato il tuo comandamento, Signore, quello che impegna gli uomini uno verso l’altro. Tu sei diventato il nostro punto di riferimento, affinché noi siamo sicuri del modo in cui questo comandamento deve essere vissuto. Tu hai dato a tutti gli uomini diritti e dignità. Tu non hai evitato le cose scomode; non hai respinto quelli che prendono di più di quello che danno. Tu incoraggi quelli che sono inquieti, reputi le persone dipendenti capaci di essere libere. Permettimi oggi di trattare gli uomini come hai fatto tu; fammi vivere e restituire la gioia e la libertà che ci offri.

ANTIFONA D’INGRESSO
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

COLLETTA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 26,7-9.12.16-19)
Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere.
Dal libro del profeta Isaia
Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano.
Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.
Di notte anela a te l’anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca, perché quando eserciti i tuoi giudizi sulla terra, imparano la giustizia gli abitanti del mondo. Signore, ci concederai la pace, perché tutte le nostre imprese tu compi per noi.
Signore, nella tribolazione ti hanno cercato; a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro. Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte a te, Signore. Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento; non abbiamo portato salvezza alla terra e non sono nati abitanti nel mondo. Ma di nuovo vivranno i tuoi morti. I miei cadaveri risorgeranno!
Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere. Sì, la tua rugiada è rugiada luminosa, la terra darà alla luce le ombre.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 101)
Il Signore dal cielo ha guardato la terra.
Tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo di generazione in generazione.
Ti alzerai e avrai compassione di Sion:
è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!
Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre
e li muove a pietà la sua polvere.
Il Signore dal cielo ha guardato la terra.
Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.
Il Signore dal cielo ha guardato la terra.
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte».
Il Signore dal cielo ha guardato la terra.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO (Mt 11,28-30)
Io sono mite e umile di cuore.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio ree mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Vengo a te nella sera di questo giorno. Ti porto tutti i miei fardelli, e ti dico che cosa mi opprime. Veglia su di me e su tutti quelli che ho incontrato oggi.
Guarda le cose buone che siamo riusciti a vivere insieme e anche le nostre sconfitte. Libera i nostri cuori dalla collera e dalla tristezza. Facci trovare pace e sollievo.

Liturgia del 13 Luglio

San Enrico (mf)
15.a Tempo Ordinario – III
Il Signore non respinge il suo popolo
Liturgia: Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27

PREGHIERA DEL MATTINO
Io ti lodo, Dio, e ti ringrazio per il tuo Figlio Gesù. In lui tu ti avvicini a me. È grazie alla sua parola che io imparo a conoscerti. Egli mi libera dalla paura e mi dà coraggio. Per amore di lui, ho fiducia in te per dare ai miei giorni un senso e un compimento alla mia vita.

ANTIFONA D’INGRESSO
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

COLLETTA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 10,5-7.13-16)
Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare?
Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore: Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno! Contro una nazione empia io la mando e la dirigo contro un popolo con cui sono in collera, perché lo saccheggi, lo depredi e lo calpesti come fango di strada. Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore, ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni.
Poiché ha detto: «Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un eroe coloro che sedevano sul trono. La mia mano ha scovato, come in un nido, la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra. Non vi fu battito d’ala, e neppure becco aperto o pigolìo».
Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna e una verga sollevare ciò che non è di legno! Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà una peste contro le sue più valide milizie; sotto ciò che è sua gloria arderà un incendio come incendio di fuoco.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 93)
Il Signore non respinge il suo popolo.
Calpestano il tuo popolo, Signore,
opprimono la tua eredità.
Uccidono la vedova e il forestiero,
massacrano gli orfani.
Il Signore non respinge il suo popolo.
Dicono: «Il Signore non vede,
il Dio di Giacobbe non intende».
Intendete, ignoranti del popolo:
stolti, quando diventerete saggi?
Il Signore non respinge il suo popolo.
Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede?
Colui che castiga le genti, forse non punisce,
lui che insegna all’uomo il sapere?
Il Signore non respinge il suo popolo.
Poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore.
Il Signore non respinge il suo popolo.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

VANGELO (Mt 11,25-27)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio ree mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Ti prego con tutti quelli che stasera sono stanchi e scoraggiati.
Mi lamento presso di te con tutti coloro che sono soli e perduti.
Grido verso di te con tutti quelli che non hanno nessuno che li ascolti.
Ti lodo con tutti quelli ai quali ti rivolgi.
Ti ringrazio con tutti quelli di cui sei diventato il Padre, per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore.

Liturgia del 12 Luglio

San Fortunato martire
 15.a Tempo Ordinario – III
 Dio ha fondato la sua città per sempre
 Liturgia: Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, fammi riconoscere l’impronta della tua gloria sul cammino della mia vita.
Fammi riconoscere i segni del tuo amore in tutto ciò che mi capita.
Non lasciare che la mia fiducia si indebolisca, ma fammi diventare luce di speranza per tutti quelli che ti cercano.

ANTIFONA D’INGRESSO
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

COLLETTA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 7,1-9)
Se non crederete, non resterete saldi.
Dal libro del profeta Isaia
Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozìa, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelìa, re d’Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunciato alla casa di Davide: «Gli Aramei si sono accampati in Èfraim». Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento.
Il Signore disse a Isaìa: «Va’ incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio. Tu gli dirai: “Fa’ attenzione e sta’ tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumanti, per la collera di Resin, degli Aramei, e del figlio di Romelìa. Poiché gli Aramei, Èfraim e il figlio di Romelìa hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl.
Così dice il Signore Dio: Ciò non avverrà e non sarà! Perché capitale di Aram è Damasco e capo di Damasco è Resin. Capitale di Èfraim è Samarìa e capo di Samarìa il figlio di Romelìa. Ancora sessantacinque anni ed Èfraim cesserà di essere un popolo.
Ma se non crederete, non resterete saldi”».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 47)
Dio ha fondato la sua città per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.
Dio ha fondato la sua città per sempre.
Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re.
Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.
Dio ha fondato la sua città per sempre.
Ecco, i re si erano alleati,
avanzavano insieme.
Essi hanno visto:
atterriti, presi dal panico, sono fuggiti.
Dio ha fondato la sua città per sempre.
Là uno sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente,
simile al vento orientale,
che squarcia le navi di Tarsis.
Dio ha fondato la sua città per sempre.

CANTO AL VANGELO (Sal 94)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

VANGELO (Mt 11,20-24)
Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio ree mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Vivo sotto la tua protezione, Dio potente.
Vivo alla tua ombra.
Tu mi proteggi giorno e notte.
Io mi aggrappo a te
e tu non mi lasci cadere.
Tu mi proteggi, poiché tu conosci il mio nome.
Tu mi ascolti quando ti chiamo.
Tu sei vicino a me nella sciagura.
Tu dai un senso alla mia vita.
Tu mi fai vedere la tua salvezza.
Dio potente.

Liturgia del 11 Luglio

San Benedetto, patrono d’Europa (f)
15.a Tempo Ordinario – P
Gustate e vedete come è buono il Signore
Liturgia: Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29

PREGHIERA DEL MATTINO
O Dio, tu chiami alcuni uomini a mettere in pratica il tuo Vangelo nel mondo. Aiutaci, come Benedetto, a cercarti e a servirti nel silenzio e nella solitudine. Fa’ che il fuoco del nostro amore per te e per il nostro prossimo venga a illuminare la notte del mondo.

ANTIFONA D’INGRESSO
Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e sarai per tutti una benedizione.

COLLETTA
O Dio, che hai scelto san Benedetto abate e lo hai costituito maestro di coloro che dedicano la vita al tuo servizio, concedi anche a noi di non anteporre nulla all’amore del Cristo e di correre con cuore libero e ardente nella via dei tuoi precetti. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Pr 2,1-9)
Inclina il tuo cuore alla prudenza.
Dal libro dei Proverbi
Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza, se appunto invocherai l’intelligenza e rivolgerai la tua voce alla prudenza, se la ricercherai come l’argento e per averla scaverai come per i tesori, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio, perché il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti il successo, è scudo a coloro che agiscono con rettitudine, vegliando sui sentieri della giustizia e proteggendo le vie dei suoi fedeli.
Allora comprenderai l’equità e la giustizia, la rettitudine e tutte le vie del bene.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 33)
Gustate e vedete come è buono il Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Gustate e vedete come è buono il Signore.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
Gustate e vedete come è buono il Signore.
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
Gustate e vedete come è buono il Signore.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Gustate e vedete come è buono il Signore.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
Gustate e vedete come è buono il Signore.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 15,5)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO (Mt 19,27-29)
Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, le offerte che ti presentiamo nella festa di san Benedetto abate, e fa’ che sul suo esempio cerchiamo te solo, per meritare i doni dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questo sacramento ci hai dato il pegno della vita eterna, fa’ che, secondo lo spirito di san Benedetto, celebriamo fedelmente la tua lode e amiamo i fratelli con carità sincera. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Do uno sguardo a questa giornata e ti ringrazio. Ti ringrazio per tutta la gioia e la luce di questo giorno, ma anche per tutto quello che è stato difficile. Fa’ che ciò mi renda più maturo e attento alla miseria degli altri. Io ti prego questa sera per tutti coloro che si impegnano in questo mondo, con coraggio, per la loro fede o le loro convinzioni. Concedi loro energia e forza. Aiutami anche a vivere in modo retto e leale. Resta vicino a me, Signore, perché è giunta la sera. Sii particolarmente vicino a coloro la cui vita è buia e difficile.

Liturgia del 10 Luglio

Santa Felicita
15.a Tempo Ordinario – III
I precetti del Signore fanno gioire il cuore
Liturgia: Dt 30,10-14; Sal 18; Col 1,15-20; Lc 10,25-37

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, Dio santo, tu sei amore. Tu ami tutta la tua creazione. Attraverso la testimonianza della sua vita, tuo Figlio ci ha rivelato fino a che punto tu ci ami, e vuoi il bene e la salvezza di tutti. Il tuo amore ci dà coraggio e ci rende capaci di amare noi stessi e di amare il nostro prossimo di un amore responsabile. Aiutaci oggi a trattare con rispetto e benevolenza tutti gli uomini, in particolare quelli che allontaniamo e che a loro volta non ci amano. Fa’ che dedichiamo un’attenzione particolare a quelli che soffrono di molti mali e hanno bisogno del nostro conforto e del nostro aiuto. Non lasciarci infoltire i ranghi di quelli che giudicano senza amore, sospettano il male in tutti e si sentono così giustificati nel loro egoismo. Fa’ che oggi, qui dove siamo, contribuiamo a diffondere il tuo amore.

ANTIFONA D’INGRESSO
Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

COLLETTA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Dt 30,10-14)
Questa parola è molto vicina a te, perché tu la metta in pratica.
Dal libro del Deuteronomio
Mosè parlò al popolo dicendo: “Obbedirai alla voce del Signore, tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge, e quando ti sarai convertito al Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l’anima.
Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: “Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire, affinché possiamo eseguirlo?”. Non è di là dal mare, perché tu dica: “Chi attraverserà per noi il mare, per prendercelo e farcelo udire, affinché possiamo eseguirlo?”. Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica”.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 18)
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.

SECONDA LETTURA (Col 1,15-20)
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (Gv 6,63c.68c)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

VANGELO (Lc 10,25-37)
Chi è il mio prossimo?
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso».Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il buon samaritano ebbe compassione: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

Liturgia del 9 Luglio

Santi Agostino Zhao Rong e compagni
 14.a Tempo Ordinario – II
 Il Signore regna, si riveste di maestà
 Liturgia: Is 6,1-8; Sal 92; Mt 10,24-33

PREGHIERA DEL MATTINO
Buon Dio, comincio questa giornata con fiducia, perché tu sei qui, perché tu hai promesso di essere con me. Ma io la comincio anche con tanti dubbi. Sii vicino a me quando sentirò pesare su di me le esigenze di questo giorno. Ti prego oggi per tutti coloro che iniziano la giornata nella paura e nell’angoscia. Ti prego per i malati, i solitari, le tante vittime dell’ingiustizia e della violenza, per tutti coloro che sono costretti a vivere nell’insoddisfazione o nell’insicurezza. Sii anche con loro. Fa’ sentire loro la tua presenza. Fa’ vedere loro i segni della tua presenza e della solidarietà umana. E fa’ che io non smetta di aspirare ad un mondo di giustizia, e di lavorare per essa.

ANTIFONA D’INGRESSO
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

COLLETTA
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 6,1-8)
Uomo dalle labbra impure io sono eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti.
Dal libro del profeta Isaia
Nell’anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. Proclamavano l’uno all’altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».
Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi: «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti».
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca e disse: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 92)
Il Signore regna, si riveste di maestà.
Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
Il Signore regna, si riveste di maestà.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei.
Il Signore regna, si riveste di maestà.
Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.
Il Signore regna, si riveste di maestà.

CANTO AL VANGELO (1Pt 4,14)
Alleluia, alleluia.
Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo,
perché lo Spirito di Dio riposa su di voi.
Alleluia.

VANGELO (Mt 10,24-33)
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa’ che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Dio, mio Padre. È con riconoscenza che voglio terminare questa giornata. Ti ringrazio per tutto quello che sono riuscito a fare oggi, per tutte le difficoltà che ho dovuto affrontare. Allontana da me la preoccupazione del domani, lascia che mi fidi di te per conoscere la via. Io ti prego per tutti coloro che non possono addormentarsi questa sera, che rimuginano le loro preoccupazioni nella loro testa, che non possono liberarsi delle loro pene. Fa’ vedere loro una luce. Fa’ che abbiano almeno fiducia in te. Tu ci conosci. Tu sai che cosa sarà di noi. La nostra sorte ti sta a cuore. Io ti ringrazio.

Liturgia del 8 Luglio

San Adriano
 14.a Tempo Ordinario – II
 La mia bocca, Signore, proclami la tua lode
 Liturgia: Os 14,2-10; Sal 50; Mt 10,16-23

PREGHIERA DEL MATTINO
In quest’ora mattutina, sii lodato e ringraziato, o Dio. Io ti ringrazio di poter vivere in un ambiente dove la nostra professione di fede non ci nuoce troppo. Penso questa mattina, davanti a te, ai tanti cristiani che sono esposti agli attacchi, alle minacce o alla tortura a causa della loro fede e del loro impegno a favore della giustizia. Sostienili. Ma non abbandonare neppure coloro che li perseguitano. Apri loro gli occhi alla verità e all’umanità. Sii oggi vicino a tutti coloro che hanno bisogno di essere incoraggiati e consolati.

ANTIFONA D’INGRESSO
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

COLLETTA
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Os 14,2-10)
Non chiameremo più dio nostro l’opera delle nostre mani.
Dal libro del profeta Osea
Torna dunque, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: «Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più “dio nostro” l’opera delle nostre mani, perché presso di te l’orfano trova misericordia».
«Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’olivo e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino del Libano. Che ho ancora in comune con gli idoli, o Èfraim? Io l’esaudisco e veglio su di lui; io sono come un cipresso sempre verde, il tuo frutto è opera mia».
Chi è saggio comprenda queste cose, chi ha intelligenza le comprenda; poiché rette sono le vie del Signore, i giusti camminano in esse, mentre i malvagi v’inciampano.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 50)
La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.
Tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore m’insegni la sapienza.
Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve.
La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.

CANTO AL VANGELO (Gv 16,14)
Alleluia, alleluia.
Quando verrà lo Spirito della verità,
vi guiderà a tutta la verità,
e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Alleluia.

VANGELO (Mt 10,16-23)
Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa’ che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Do uno sguardo a questa giornata e ti ringrazio. Ti ringrazio per tutta la gioia e la luce di questo giorno, ma anche per tutto quello che è stato difficile. Fa’ che ciò mi renda più maturo e attento alla miseria degli altri. Io ti prego questa sera per tutti coloro che si impegnano in questo mondo, con coraggio, per la loro fede o le loro convinzioni. Concedi loro energia e forza. Aiutami anche a vivere in modo retto e leale. Resta vicino a me, Signore, perché è giunta la sera. Sii particolarmente vicino a coloro la cui vita è buia e difficile.

Marianna Puzzo

La dott.ssa Marianna Puzzo è una biologa, laureata con lode in Scienze Biologiche all’Università della Calabria e specializzata in Genetica Medica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Attualmente svolge attività diagnostica di genetica molecolare presso il laboratorio di analisi dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza P.O. “Annunziata”.

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Durante il periodo di preparazione della tesi di laurea, nell’ambito del progetto Erasmus Placement ha svolto uno stage formativo presso l’azienda Medtronic Bakken Research Center di Maastricht.

In Italia ha collaborato allo sviluppo di una linea di ricerca nell’ambito dello studio di colture di ceppi geneticamente modificati di E. coli in diverse configurazioni di bioreattori per la produzione di proteine.

Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento da parte dell’Università della Calabria come ‘Miglior Laureato della Facoltà SMFN del 2009”.

Nel periodo di specializzazione in Genetica Medica, ha frequentato e collaborato con il Servizio di Genetica Medica del Policlinico “A. Gemelli” per lo svolgimento delle attività diagnostiche di citogenetica prenatale e citogenetica onco-ematologica e con il laboratorio di biologia molecolare per le attività di ricerca nel progetto “Studio del Ruolo dell’introne 6 del gene SMN1 in soggetti affetti da SMA”.

Durante il percorso di specializzazione, ha anche prestato la propria opera presso l’Istituto Casa Sollievo Sofferenza – Mendel di Roma, svolgendo attività di ricerca nell’ambito dei Progetti “Goldenhar”, “Cardiopatie”, “Craniosinostosi” nel gruppo di “Sviluppo, Ricerca e Diagnosi Molecolare” del suddetto Istituto.

In particolare nell’ambito del progetto “Goldenhar”, argomento della tesi di specializzazione, ha contribuito a testare una piattaforma SNP-array per l’identificazione di micro-riarrangiamenti strutturali su un gruppo di 60 pazienti con l’OAVS Oculo-Auriculo-Veterbral Spectrum, una condizione congenita rara caratterizzata da un ampio spettro di segni clinici.

Nell’ambito dello stesso progetto ha contribuito all’analisi di alcuni geni mediante la realizzazione di due pannelli Custom NGS.

Queste attività sono state svolte nel rispetto della Norma UNI EN ISO 9001.

Alla prof.ssa Marianna Puzzo vanno i nostri migliori auspici per un proficuo apporto alla ricerca e alla didattica nell’ambito dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Giovanni Gasparetto

Il dott. Giovanni Gasparetto, laureato in medicina e chirurgia a Padova, ha frequentato varie università internazionali per migliorare

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le proprie competenze nel campo dell’odontoiatria e il Centro Studi per l’Evoluzione Umana  diretto dal professor Michele Trimarchi, dove, sotto la sua supervisione, approfondisce l’aspetto neuropsicofisiologico della psicologia clinica e della psicoterapia.

Specializzato in Psicoterapia ad orientamento Neuropsicofisiologico presso il Brain Health Center di Roma, anch’esso diretto dal professor Michele Trimarchi.

Ha sempre coltivato anche un profondo interesse per le religioni in particolare per quelle orientali.

Nel corso di ripetuti soggiorni di approfondimento e studio in numerosi Paesi di religione indù e islamica ha approfondito la conoscenza della relazione del corpo con l’anima attraverso la meditazione,  lo yoga, la liturgia e la teologia.

Nell’ambito dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo si occuperà dello sviluppo della comprensione delle relazioni umane sia personali ed interiori che esteriori e universali.

In particolare intende offrire gli strumenti per sviluppare una positiva sintonia interiore ed esteriore attraverso la Neuropsicofisiologia della Trascendenza.

La Neuropsicofisiologia della Trascendenza intende approfondire l’evoluzione della coscienza e quella della spiritualità, i valori universali della coscienza e dello spirito, le religioni in generale e i rapporti fra le confessioni religiose approfondendone i modelli, i concetti e i valori di ciascuna.

Particolare cura sarà dedicata ad un progetto di ricerca dei valori universali all’interno delle religioni e all’Integrazione delle diverse religioni e dei fondamenti scientifici dei diritti umani da un punto di vista principalmente spirituale.

Al prof. Giovanni Gasparetto vanno i nostri migliori auspici per un proficuo apporto alla ricerca e alla didattica nell’ambito dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Humanitas in Sud Italia

La cooperativa Humanitas è nata nell’anno 2000, con sede legale in Scalea (CS), si

1322Ispirandosi ai principi di solidarietà piuttosto che sulla priorità del profitto sull’uomo nell’anno 2000 la cooperativa Humanitas per integrare i programmi internazionali nella realtà locale della Calabria e dell’Italia del Sud con lo scopo di costruire una società non strutturata sullo sfruttamento ma sui diritti universali dell’Uomo in conformità con le linee guida del movimento cooperativistico mondiale.

La sede principale è a Scalea perla naturale della costa tirrenica italiana e località marina turistica fra le più belle.

Humanitas opera nel campo socio-sanitario per migliorare la qualità di vita del malato e della sua famiglia durante e dopo l’esperienza in ospedale.

Humanitas offre accoglienza, sostegno psicologico, assistenza sociale e accompagnamento in situazioni di disagio a seguito di una malattia.

Humanitas progetta ogni singola attività in base ad un’attenta individuazione dei bisogni sanitari, d’informazione, pratici e psicologici del malato, sviluppando e realizzando progetti per le persone diversamente  abili sul territorio dell’Alto Tirreno Calabrese.

Molto interessante la realizzazione di un progetto in ambito nazionale nazionale con il MIUR per la prevenzione, la diagnosi e la cura della Talassemia nelle scuole medie inferiori e superiori  nel periodo 2004-2008.

Durante gli anni ha organizzato convegni umanistici e scientifici nazionali e internazionali con vari Enti di ricerca italiani  quali l’Università Federico II di Napoli, l’Università SUN di Napoli, l’Università della Calabria di Cosenza. l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo, l’Università degli Studi di Roma a Tor Vergata, l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori  “Fondazione G. Pascale” a Napoli,  la Regione  Campania, la Regione Calabria, varie Comunità Ebraiche in Italia, The International Association of  LIONS CLUBS – Distretto 108YA , l’Istituto Italiano per gli Studi  Filosofici Serra di Cassano di Napoli, la Fondazione Gianbattista Vico,  l’ISDE Medici per l’Ambiente e ora l’Università internazionale Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Attualmente l’Humanitas sta realizzando il progetto di un Istituto di Ricerca Clinico Humanitas IRCH in Calabria, un progetto di ricerca ambientale nell’Alta Tuscia nel Lazio,  un  Centro di Formazione  nelle regioni Campania,  Basilicata e Calabria.

Humanitas e Università San Paolo stanno pianificando un polo Universitario di eccellenza in Calabria e alcuni progetti internazionali che verranno avviati nei prossimi mesi.

Sinergia Humanitas

Giovedì 23 giugno a Roma è stato siglato un accordo di collaborazione sinergica fra Humanitas Sud Italia e l’Università San Paolo Apostolo dal Presidente Humanitas prof. Carmelo Leo e il Segretario Generale dell’Università San Paolo prof. Mauro Contili.

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Una sinergia importante nei settori di reciproco interesse per una libera circolazione di idee, persone e risorse nella didattica e in iniziative culturali, formative e di sostegno sociale.

La sinergia ha lo scopo di unire e valorizzare i patrimoni culturali  per diffondere  sapere e  scienza, sostenere  e  migliorare le  persone  in ogni  modo socialmente   e   moralmente   utile   senza   discriminazioni   o   limiti,   secondo   principi   umanitari condivisi di lealtà e correttezza.

L’iniziativa ha preso le mosse dalla richiesta di Humanitas all’Università San Paolo di collaborare per alleviare il disagio degli studenti in Calabria che devono spesso trasferirsi in altre regioni per seguire gli studi universitari.

Un progetto comune che entro pochi mesi vedrà sorgere nella splendida regione calabrese iniziative universitarie e scientifiche congiunte di alto profilo tra le quali poli d’istruzione universitaria d’eccellenza che potranno coordinare e supportare con didattica frontale quella a distanza che raggiungerà tutti gli studenti indipendentemente dalla loro abituale residenza, circa 300 borse di studio annuali riservate agli studenti della regione, un centro di ricerca medica all’avanguardia da 16 milioni di €, oltre a eventi e altre iniziative per la disseminazione culturale positiva non solo in ambito accademico ma finalizzate anche a programmi di prevenzione per la popolazione e lo sviluppo delle possibilità di occupazione locale.

Il prof. Leo e il prof. Contili si sono detti estremamente soddisfatti della sinergia raggiunta che rappresenta solo l’inizio di una valorizzazione importante delle formidabili risorse umane che la Calabria cela nel proprio nucleo.

 

Carmelo Leo

1320Il dott. Carmelo Leo, laureato in medicina e chirurgia, ha sempre unito la passione per la medicina a quella della ricerca pura.

La sua naturale predisposizione all’organizzazione e pianificazione dei gruppi di lavoro scientifici di alto profilo e la sua preparazione specifica tecnico-commerciale gli hanno permesso di affermarsi come dirigente ricercatore nel complesso campo sociale e sanitario in campo nazionale ed internazionale.

Ha diretto e dirige con grande efficacia team di ricerca biomedica, è Presidente Humanitas in Italia dove sta allestendo un centro di ricerca estremamente avanzato che esplorerà vari settori della medicina d’avanguardia ma anche di immediato impatto ed utilità sociale compresa la medicina nucleare.

Frequentemente in contatto con governi di tutto il mondo ha diretto alcune importanti campagne di prevenzione medica internazionali che hanno prodotto risultati eccellenti in termini di abbattimento dei tassi di propagazione nella popolazione delle sindromi specifiche.

Il prof. Leo è un esperto internazionale di Talassemie le emoglobinopatie ereditarie recessive, conosciute anche come anemie mediterranee, in grado di ridurre significativamente o addirittura inibire la sintesi dell’emoglobina cioè la proteina in grado di legarsi con l’ossigeno gassoso e veicolarlo nel corpo.

Ha coordinato programmi nazionali ed internazionali che riducono significativamente l’incidenza delle Talassemie nelle popolazioni più colpite con sistemi specifici in grado di dimezzare in pochi mesi l’incidenza di queste sindromi senza back-effects.

Al prof. Carmelo Leo vanno i nostri migliori auspici per un proficuo apporto alla ricerca e alla didattica nell’ambito dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Il telefono della preghiera

Viviamo su un palcoscenico sempre più conteso.

Un palcoscenico sul quale tutti desiderano essere protagonisti.

Tutti vogliono parlare e sono sempre meno disposti ad ascoltare.

Eppure ascoltare gli altri significa comunicare con gli altri in modo molto efficace e utile.

Ascoltare realmente l’interlocutore non è una cosa naturale ne passiva ma un processo cognitivo di grande rilievo e impatto.

Ascoltare significa comprendere realmente il messaggio che l’interlocutore cerca di trasmettere, recependo i segnali non solamente verbali e contenendo la naturale tendenza di cominciare ad elaborare una risposta prima di aver compreso esattamente il messaggio dell’interlocutore e il suo scopo recondito rimuovendo gli ostacoli che spesso si frappongono tra gli interlocutori e rendono difficile la comunicazione stessa.

Chi non ci ascolta realmente evita il nostro sguardo, è sommerso di impegni-telefonate-interruzioni, mostra scarso interesse e ci interrompe con frequenti domande piegando quanto diciamo alla sua logica senza obbiettività ma anzi spesso con aggressività.

Ascoltare significa al contrario manifestare interesse con un contatto visivo stabile, senza interruzioni verbali o distrazioni palesi.

Ascoltare significa interagire positivamente con brevi richieste di approfondimento per comprendere profondamente quanto ci viene comunicato senza distrarre o condurre fuori tema l’interlocutore.

Ascoltare significa fornire conferme riassumendo qualche concetto base del messaggio allo scopo di inviare all’interlocutore segnali rassicuranti (abbiamo compreso il messaggio) e incoraggianti (invitandolo a continuare nell’esposizione più approfondita del messaggio).

In definitiva l’ascoltatore non deve dimostrarsi passivo e quindi indifferente ma emotivamente coinvolto, reattivo e selettivo per individuare i punti chiave del messaggio e spingere l’interlocutore a fornire maggiori informazioni su di essi.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica consapevole dell’importanza di offrire un sostegno spirituale e psicologico estremamente importante ha quindi istituito un “telefono preghiera” aperto a tutti coloro che sentono la necessità di parlare e soprattutto essere ascoltati da un clerico.

Un numero di telefono speciale attivo dalle 9.30 alle 12 e dalle 18 alle 19 il lunedì, mercoledì e giovedì allo 02 56 56 78 24.

Un numero disponibile a quanti intendono parlare con un sacerdote, oppure pregare con lui o anche ricevere una specifica benedizione.

Un numero riservato e tutelato dall’anonimato e dal vincolo sacerdotale della non divulgazione di quanto appreso.

Una iniziativa assolutamente gratuita e senza costi ne richieste di offerte di alcun genere.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica sa quanto sia importante ascoltare e intende mettersi a disposizione di tutti coloro che sentono la necessità di comunicare con un’altra persona offrendo il supporto di un sacerdote amico che nello spirito della fratellanza cristiana e con l’aiuto del Signore potrà in questo modo certamente innovativo fornire aiuto concreto a molte persone in difficoltà.