Paolo l’Apostolo delle genti

La nostra Università ha il nome di un uomo di famiglia ebraica nato a Tarso in quella che oggi è la regione orientale della Turchia probabilmente attorno all’anno 8.

I genitori gli impongono il nome ebraico di Saul, quello prestigioso del primo re di Israele ma anche quello Romano di Paolo e a Tarso riceve una prima educazione di influenza greca, per poi trasferirsi a Gerusalemme dove completerà la sua istruzione.

Fariseo figlio di Farisei viene circonciso e diventa Zelota uno dei movimenti politici della Palestina fra i più attivi oppositori della dominazione Romana e dell’influenza straniera in generale.

La tradizione lo colloca sulla via di Damasco probabilmente mentre fa parte di una spedizione degli Zeloti a caccia di missionari greci che contestavano il Tempio e la fondamentale “Legge dei Padri”.

È proprio sulla via di Damasco che gli appare Gesù risorto chiamandolo a sè e affidandogli la sua missione Apostolica. Paolo rimane accecato da una luce fortissima e aiutato a raggiungere Damasco gli verrà di nuovo donata la vista proprio dalla guida della Comunità Cristiana.

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La conversione di Paolo sulla via di Damasco, olio di Luca Giordano secolo XVII°, dalla collezione del Museo di Belle Arti di Nancy.

Quella di Saul che abbandonerà per sempre questo nome privilegiando quello Romano di Paolo è una conversione radicale ma non totale perché è proprio il Signore cioè il suo “Dio dei Padri” ebraico che gli affida la missione di predicare il Vangelo.

La vita di Paolo è certamente misteriosa e sicuramente precisabile solo in parte. Ad esempio sembra che la sua conversione e il battesimo sia avvenuta intorno all’anno 33 o 34.

Tre anni dopo incontra a Gerusalemme gli Apostoli Pietro e Giacomo e sfugge ad un tentativo di omicidio probabilmente da parte degli Zeloti che non perdonano a Paolo di averli abbandonati.

Riparte per Tarso dove si dedica nuovamente al proprio lavoro di costruttore di tende sino al 40 circa quando Barnaba lo conduce ad Antiochia per essere aiutato a dirigere la comunità cristiana locale che assumerà una importanza eccezionale quale centro missionario evangelico affrancandosi da Gerusalemme e dalla Giudea.

Insieme a Barnaba Paolo compie molti viaggi e missioni di evangelizzazione a Cipro e in Asia Minore per poi ritornare ad Antiochia.

Attorno al 48 Giacomo, Pietro e Giovanni si incaricano di predicare ai Giudei mentre Paolo, Tito e Barnaba ai Gentili i pagani non ebrei e non circoncisi.

Poco dopo la svolta di Antiochia quando Paolo deve intervenire per correggere Pietro che cristiano circonciso considerava indecente sedersi alla stessa tavola di un cristiano non circonciso. Questo metteva in serio pericolo la convivenza fra cristiani e l’universalità del messaggio evangelico ma Paolo interviene con decisione per rivendicare il ruolo primario della salvezza in Cristo ed il suo ruolo superiore ad ogni legge mosaica del Vecchio Testamento.

Da questo momento sarà chiara la supremazia teologica assoluta di Paolo su ogni altro Apostolo Pietro compreso.

Paolo si reca a Filippi, poi a Tessalonica e infine ad Atene viene anche imprigionato e ricorrere al suo status di Civis Romanus per essere liberato. Paolo trova proseliti fedeli ma anche oppositori decisi e spesso deve fuggire e trasferirsi perché Paolo lotta contro i privilegi, allora fortissimi, dei rabbini e delle sinagoghe che lo osteggiano in ogni modo anche con false accuse come a Corinto.

A Mileto Paolo predice la sua prossima fine e dà indicazioni precise sulla costruzione della Chiesa per poi partire per la terza volta verso Gerusalemme.

È proprio nel tempio di Gerusalemme che Paolo viene tradito ed arrestato e dopo tre processi e qualche ulteriore tentativo degli Zeloti per assassinarlo viene imbarcato, prigioniero, alla volta di Roma.

La nave naufraga e miracolosamente Paolo raggiunge Malta dove viene accolto benissimo e compirà altri miracoli prima di partire verso Siracusa, Pozzuoli e infine Roma dove arriva nel 61 per essere giudicato ma il processo non avviene per mancanza di accuse.

Nel 64 viene nuovamente arrestato per la ritorsione dell’imperatore Nerone contro i Cristiani accusati dell’incendio di Roma e infine tra il 65 e il 67 decapitato.

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San Paolo insegna e predica sempre con grande abilità e passione

San Paolo è il più dotto e colto fra gli Apostoli, riceve una importante triplice istruzione ebraica, ellenica e romana: senza dubbio ai vertici assoluti per la sua epoca.

È una persona molto intelligente oltre che dotato di grande cultura e questa dote gli permette di comprendere l’essenzialità delle situazioni riuscendo da “Apostolo indipendente” a creare ovunque lo portassero le sue peregrinazioni delle Chiese costituite da Comunità molto unite in grado di svilupparsi rapidamente senza l’appoggio e anzi contrastate dalle sinagoghe locali e dalle loro radicate ed importanti organizzazioni.

Come Gesù Paolo combatte i privilegi illeciti dei rabbini e dei dirigenti delle sinagoghe e viene per questo sempre perseguitato da coloro che vedono in lui una seria minaccia per i propri illegittimi ed illeciti privilegi fondati non sulla religione ma sulla credulità popolare e l’ignoranza dilagante.

Paolo è un formidabile esperto nel marketing e sarà lui a coniare termini basici come Cristiani, Cristianesimo e Chiesa.

Paolo è una figura dominante che non dimentica mai l’impegno principale della Chiesa di costruire e fornire aiuto ai poveri e ai deboli.

Paolo, come Gesù, si contornerà di figure femminili per farne dirigenti ecclesiastici in pieno contrasto con le discriminazioni tra i sessi dell’epoca.

Paolo sarà per tutta la vita un grande teologo anzi uno stratega della religione e un grande diplomatico. La sua visione a tutto campo probabilmente salva il Cristianesimo da una terribile battuta d’arresto quando ad Antiochia Pietro di origini molto più umili, giudeo e non romano e certamente dotato di una istruzione modestissima rispetto a Paolo sta per creare un problema potenzialmente distruttivo per la Chiesa cristiana delle origini.

Noi conosciamo Paolo attraverso le sue lettere per la maggior parte sicuramente attribuite a lui testi prorompenti di spirito evangelico nonostante sia l’unico Apostolo a non aver conosciuto Gesù in vita ma esclusivamente dopo la sua Resurrezione.

Da 20 secoli San Paolo è la principale guida teologica del Cristianesimo ed il principale e più erudito fra i dottori della Chiesa.

Dotato di un erudizione triplice e assolutamente inusuale per l’epoca nella sua completezza, non poteva non essere lui l’Apostolo delle Genti e delle Nazioni il riferimento della nostra Università degli studi Cristiana ed internazionale.

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