Regolamento Generale

 

Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo

Regolamento Generale

(versione 3.3 emanata il 24 febbraio 2017 A.D.)

Nel XXIV° giorno del mese di febbraio dell’A.D. MMXVII, nel ricordo di sant’Etelberto re del Kent, su proposta del Senato Accademico viene emanato dalla Segreteria Generale con decreto DLXXIX/MMXVII il Regolamento Generale nella versione 3.3 che da oggi entra ufficialmente in vigore sostituendo ogni precedente versione intendendosi tutte le altre non più applicabili.

L’entrata in vigore del nuovo Regolamento Generale non toglie validità ad ogni attività già completata o conseguimento già raggiunto secondo le linee dei precedenti Regolamenti Generali. Eventuali incompatibilità e contrasti del presente Regolamento Generale con i Regolamenti Specifici o delle Sedi locali dovranno essere evidenziati all’attenzione del Senato Accademico che offrirà la propria interpretazione normativa alla Segreteria Generale per le eventuali integrazioni e modifiche ai Regolamenti in conflitto.

Il Regolamento Generale è vincolante per ogni componente dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo nella più ampia accezione fatte salve eventuali modifiche locali introdotte da Regolamenti Specifici ufficialmente approvati dalla Segreteria Generale per le sedi secondarie nazionali ed internazionali.

Rev.mo Padre Mauro prof. Contili Segretario Generale

Indice del Regolamento Generale

  1. Struttura dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo

  2. Offerta formativa e titoli

  3. Ammissione

  4. Piani di Studio

  5. Frequenza ai corsi

  6. Crediti formativi

  7. Didattica e programmazione

  8. Prova di valutazione conclusiva

  9. Qualità delle attività formative e dei servizi agli studenti

  10. Diritti e doveri degli studenti

  11. Diritti e doveri dei docenti

  12. Sinergie e sedi

  13. Attività di sostegno sociale

La struttura dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo o UniSanPaolo è un centro di studi e ricerca teologica e scientifica creata sotto forma di istituzione accademica religiosa dalla Chiesa Cristiana Anglo Italiana dal proprio supremo organismo di governo.

L’Università intende formare apostoli e pastori, ecclesiastici e laici di eccellente preparazione etica, teologica e scientifica per creare ambasciatori culturali ed ecumenici, anche a carattere evangelico interreligioso oltre che scientifico per essere un polo di riferimento per l’istruzione, la formazione, la diffusione culturale e la ricerca scientifica in ambito internazionale senza discriminazioni ne laiche ne religiose.

L’Università è un Ente Morale Religioso che non intende escludere nessuno dalla possibilità concreta di ottenere una adeguata formazione culturale superando, con l’apporto della didattica a distanza che affianca quella tradizionale, ogni discriminazione comprese quelle di tipo geografico, economico o indotte da handycap fisici permanenti o temporanei.

L’Università è istituita nel rispetto dei Canoni della Chiesa Cristiana Anglo Italiana ed è un Ente Religioso di durata indeterminata con un proprio Rettore Apostolico, un Segretario Generale, un Senato Accademico, un Collegio dei Docenti e un Comitato scientifico che può istituire sezioni autonome interne ed esterne.

L’Università ha esclusivamente intenti etici e morali, finalizzati alla diffusione culturale e alla solidarietà sociale e non di lucro ed è costituita in conformità alla L. 266/91 che le consente di essere considerata O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa utile socialmente) perché si prefigge esclusivamente gli scopi istituzionali previsti dall’art. 10 D.L. 460/97: 1) assistenza sociale e sociosanitaria; 2) assistenza sanitaria; 3) beneficenza; 4) istruzione; 5) formazione; 6) sport dilettantistico; 7) tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409; 8) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; 9) promozione della cultura e dell’arte; 10) tutela dei diritti civili; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente o tramite enti qualificati.

UniSanPaolo nasce per creare una comunità di ricerca scientifica, studio e formazione per disseminare cultura positiva e svolgere attività didattiche accademiche attraverso organizzazione, gestione, orientamento, didattica superiore, aggiornamento professionale, master di vario livello, convegni, incontri ed ogni altra attività complementare e socialmente utile secondo i principi morali ed etici della Chiesa Cristiana Anglo Cattolica nell’intento di perseguire una missione apostolica non solo religiosa ma anche laica in autonomia normativa, organizzativa e amministrativa senza condizionamenti ne discriminazioni.

UniSanPaolo promuove lo sviluppo culturale, sociale, economico e produttivo della Comunità sociale universale attivando collaborazioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, cooperazioni interuniversitarie, mobilità di docenti e studenti, programmi di studio e ricerca integrati e ogni altra forma utile di cooperazione; valorizzando dignità, libertà, convivenza pacifica, merito, pari opportunità, sicurezza, accesso all’evoluzione culturale anche di soggetti deboli e disabili.

Al fine di svolgere il proprio mandato apostolico e culturale in tutto il mondo UniSanPaolo è organizzata su sedi locali gestite direttamente od indirettamente attraverso un sistema globale sinergico con enti ed organizzazioni che condividono i medesimi obiettivi.

La lingua ufficiale dell’ateneo UniSanPaolo è l’italiano e tutte le comunicazioni ufficiali vengono redatte quindi in italiano anche se per il proprio carattere internazionale queste possono essere tradotte negli idiomi locali o in lingue considerate più efficaci per le comunicazioni specifiche.

Ogni comunicazione ufficiale anche eventualmente tradotta deve intendersi avente validità giuridica esclusivamente nella versione ufficiale redatta in italiano anche se affiancata da versioni in altre lingue che vengono considerate di convenienza e non di riferimento assoluto ogni eccezione rimossa.

Il presente Regolamento Generale è vincolante per ogni componente dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo nella più ampia accezione fatte salve eventuali modifiche locali introdotte da Regolamenti Specifici ufficialmente approvati dalla Segreteria Generale per le sedi secondarie nazionali ed internazionali.

Offerta formativa e titoli

UniSanPaolo offre la possibilità di conseguire, al termine di adeguati percorsi formativi, diplomi conformi agli standard internazionali che si articolano in titoli universitari di primo livello con dottorati triennali, di secondo livello (lauree magistrali) quando i dottorati triennali di base vengono integrati da master specifici di durata definita annuale, biennale o triennale e di terzo livello o dottorato di ricerca PhD.

UniSanPaolo oltre corsi di laurea e corsi di formazione e tirocinio attivo che definisce accademici quando di durata inferiore ad un anno in ogni ambito formativo, purché utile e positivo senza discriminazioni.

UniSanPaolo rilascia oltre i diplomi universitari anche titoli di abilitazione specifici, crediti formativi, servizi didattici integrativi e per le attività di sostegno, di perfezionamento e professionalizzanti anche disciplinati da regolamenti specifici.

UniSanPaolo rilascia anche con piena validità ogni attestato, certificato o diploma che implichi un percorso formativo di livello accademico.

Aderendo alle necessità imposte dalle sfide del nuovo millennio UniSanPaolo organizza i corsi di laurea in Macrofacoltà per offrire l’indispensabile base formativa comune pur articolando la formazione in successivi percorsi specialistici in modo da garantire orientamenti settoriali in grado di preparare adeguatamente gli studenti alle necessità della società attuale e del mondo del lavoro.

Ogni titolo rilasciato da UniSanPaolo intende fondere una adeguata ed ampia formazione di base a quella specialistica di settore ed ogni diploma richiama nella denominazione la Macrofacoltà cioè la classe di appartenenza e nella Facoltà l’orientamento specifico.

UniSanPaolo organizza percorsi didattici integrati con altre università, accademie ed enti di formazione, nazionali ed internazionali secondo convenzioni specifiche che possono prevedere il rilascio di titoli anche da parte dei partner a quanti abbiano seguito il percorso di studi concordato in forma congiunta o di titolo multiplo con verifiche documentate da una valutazione di idoneità.

Salvo diversi accordi specifici è previsto il rilascio del diploma UniSanPaolo che può eventualmente contenere anche l’indicazione degli enti e università convenzionate in sinergia, la denominazione congiunta del titolo e la corrispondenza dei percorsi formativi.

Quando necessario al titolo può essere allegata una nota informativa con indicazioni sul curriculum specifico ispirato al modello sviluppato da UNESCO, CEPES, Commissione Europea ed eventualmente le normative locali.

Ammissione

UniSanPaolo quale centro di studi e ricerca universitario e religioso garantisce un’offerta formativa ampia e diversificata, con ciascun corso che richiede caratteristiche specifiche agli iscritti definite dal regolamento del corso stesso.

I candidati devono dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze conseguite in sede nazionale od internazionale senza discriminazioni nello spirito della diffusione della cultura nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana del 1° gennaio 1948, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10 dicembre 1948 e della Carta dei Diritti Europei del 2 ottobre 2000.

Le indispensabili specifiche competenze possono essere dimostrate con la presentazione di titoli, certificati o attestati già conseguiti in ambito nazionale o internazionale oppure attraverso il superamento di esami specifici richiesti da UniSanPaolo che siano in grado di definire le conoscenze del candidato come adeguate a giudizio insindacabile dei docenti.

L’iscrizione definisce la scelta del corso e può essere effettuata per via diretta o telematica.

Ogni studente deve dichiarare al momento dell’iscrizione le coordinate del proprio telefono cellulare che viene considerato alla stregua di un certificato digitale personale per attestare l’identità dello studente in ogni attività universitaria che lo coinvolge.

In virtù di questo utilizzo ogni studente deve avere la massima cura del proprio telefono personale, impegnandosi a vigilare sull’utilizzo individuale del medesimo e comunicando immediatamente alla Segreteria l’eventuale furto o smarrimento del terminale.

È ammessa l’iscrizione ad un unico corso di laurea per annualità mentre per i corsi definiti accademici non sono in generale previsti limiti.

Uno studente iscritto ad una Facoltà può recedere e modificare la propria intenzione anche nel corso dell’anno iscrivendosi ad una facoltà diversa purché nell’ambito della medesima macrofacoltà presentando un piano di studi differente purché questo sia considerato valido dai docenti.

Per l’iscrizione ad un corso di laurea, salvo speciali deroghe, è necessario un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale, quadriennale o di altro titolo di studio equivalente conseguito all’estero eventualmente con l’obbligo di integrare specifici debiti formativo o il superamento di esami specifici a dimostrazione delle conoscenze necessarie. Il possesso di un titolo universitario, indipendentemente dalla sua natura, consente l’accesso ai corsi di laurea di primo livello.

I Master integrativi che consentono il conseguimento di titoli universitari di secondo livello (lauree magistrali) possono essere accessibili solo a quanti dispongono di dottorato triennale specifico o giudicato equivalente ovunque conseguito e riconosciuto idoneo da normative specifiche anche locali.

L’ammissione ai corsi di laurea, indipendentemente da livello e anno richiesto, è subordinato alla presentazione a cura ed onere del candidato di una esaustiva documentazione che evidenzi titoli e requisiti richiesti e verificabili.

Tale documentazione deve essere autocertificata dal candidato che in caso di dichiarazioni mendaci incorrerà nelle sanzioni previste a carattere civile e penale.

Per quanto non previsto dal Regolamento Generale l’ammissione ai corsi universitari di primo, secondo e terzo livello è disciplinata dalle disposizioni internazionali e/o nazionali locali nel caso di competenze conseguite in altri Stati purché abbiano aderito ai trattati internazionali specifici sulla diffusione della cultura e l’equipollenza dei titoli.

Quando il candidato deve essere sottoposto ad un esame o ad una valutazione integrativa questa può essere favorevole oppure insufficiente nel qual caso la commissione giudicante deve indicare le attività formative necessarie a colmare le lacune riscontrate.

Obblighi formativi supplementari possono essere assegnati anche a studenti ammessi ai corsi di laurea con riserva su competenze specifiche che possono essere assolti anche successivamente purché nell’ambito del medesimo anno accademico.

Le attività formative integrative vengono definite dalla commissione giudicante dei docenti e definiscono contenuti, durata, modalità, e tipologie di verifica e possono essere assolti anche tenendo conto di eventuali competenze equivalenti acquisite successivamente in altra sede o secondo modalità diverse purché giudicate equivalenti ad insindacabile giudizio della commissione dei docenti specifica.

L’inadempienza di questi obblighi formativi aggiuntivi entro l’anno o nei termini stabiliti rendono l’iscrizione annuale e gli eventuali risultati conseguiti nulli e comportano la necessità di ripetere l’iscrizione al medesimo anno.

Questo principio non è riservato al primo anno ma esteso anche all’iscrizione dei candidati ad anni successivi al primo se in possesso di titoli parzialmente riconosciuti che necessitano il conseguimento di percorsi didattici integrativi.

Piani di studio

Ogni facoltà prevede un numero adeguato di corsi di studio a carattere prevalentemente annuale ciascuno associato ad un definito numero di crediti formativi in ragione dell’importanza del corso in relazione alla facoltà stessa.

I corsi di studio, anche indicati brevemente come esami, sono generalmente distinti in principali e complementari, con il secondo tipo che riveste meno importanza nell’ambito della facoltà e sempre in relazione alla specificità del percorso formativo.

È previsto, salvo motivate eccezioni, che ogni anno del corso di laurea preveda esami almeno per complessivi 60 crediti formativi quale quota minima per ogni studente.

La quota base annuale può essere modificata, per giustificato e dimostrato motivo, a condizione che comunque il corso di studi preveda un numero di crediti complessivo non inferiore a 60 moltiplicato il numero di annualità previste.

Per offrire una preparazione base comune di eccellente profilo e contemporaneamente indirizzi specializzati il più possibile orientati ed utili all’ingresso attivo immediato dei diplomati nel mondo del lavoro e professionale le Macrofacoltà offrono percorsi formativi sempre più articolati e diversificati e con corsi di studio in numero sovrabbondante.

Il sistema è concepito per fornire agli studenti ampie possibilità per presentare propri piani di studio personalizzati.

Ogni piano di studi personale deve essere necessariamente approvato dai docenti che possono eventualmente apportare correttivi per offrire ai candidati le migliori possibilità di seguire percorsi didattici efficaci in linea con le loro aspirazioni.

Ogni studente può redigere il proprio piano di studi selezionando i corsi fra quelli disponibili nella Macrofacoltà od eventualmente anche derivandoli da altre per giustificato motivo, purché coerenti con il progetto formativo proposto e nel rispetto dei criteri generali previsti.

Quando vengano richieste attività formative a numero limitato o programmato la loro inclusione deve essere specificatamente autorizzata preventivamente dal docente di riferimento. Ogni facoltà definisce in modo autonomo i termini per la scelta delle attività formative e per la presentazione dei piani di studio tenendo conto delle linee guida stabilite dall’università.

UniSanPaolo fornisce, attraverso i propri docenti, assistenza qualificata per l’orientamento con attività specifiche informative e formative volte ad aiutare gli studenti a compiere scelte responsabili al fine di agevolandone la carriera accademica e professionale, supportandoli nel percorso formativo e nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Lo svolgimento di queste attività di supporto e orientamento rientrano nei compiti dei docenti che devono svolgerli secondo le linee generali definite dalle disposizioni della Segreteria Generale o delle specifiche indicazioni eventualmente definite dalla facoltà. Le attività di sostegno possono svolgersi in collaborazione con istituti, accademie, enti, associazioni, aziende e organizzazioni laiche/religiose anche in sinergia con il mondo del lavoro e delle attività produttive.

Il carattere internazionale dell’Ateneo UniSanPaolo implica che anche le attività di sostegno, al pari di quelle didattiche e di mobilità e scambio, possono avere indifferentemente carattere locale, nazionale o internazionale.

Frequenza ai corsi

L’Università UniSanPaolo non prevede la frequenza obbligatoria per le lezioni teoriche anche se ogni Macrofacoltà può definire frequenze minime per particolari corsi che richiedono un impegno di studio, oltre a quello personale, specifico per attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

L’Università non può e non deve essere considerata un centro di studi per accumulare nozioni avulse dalla realtà della Collettività ma il portale di accesso ad essa, l’interfaccia con il mondo del lavoro che prepara giovani di ogni età a migliorare quella Collettività umana universale al fine di farla progredire nella pace e nella fratellanza sconfiggendo la non conoscenza, le divisioni inutili e le discriminazioni inaccettabili.

Per questi motivi UniSanPaolo predispone ed incoraggia gli stage formativi per tutte le facoltà in modo da offrire agli studenti concrete possibilità di acquisire nozioni indispensabili dalla Collettività reale immediatamente utilizzabili nei percorsi professionali post-formativi.

Gli stage formativi, proprio per la loro intrinseca natura, necessitano di una frequenza elevata da parte degli studenti e sono realizzati, quando possibile, nel maggior numero possibile di sedi nazionali ed internazionali per offrire le migliori possibilità di accesso a tutti per un diritto alla conoscenza realmente senza barriere.

La verifica dell’eventuale frequenza minima obbligatoria viene eseguita dal docente di riferimento attraverso il riconoscimento diretto per la didattica frontale o il codice IMEI del telefono cellulare personale nel caso della didattica a distanza o in alternativa dal Mac/Ip Address del terminale personale dello studente.

Il telefono cellulare dello studente viene considerato alla stregua di un certificato digitale personale che ne attesta la “firma” in ogni attività universitaria.

Anche nel caso di didattica in video conferenza è lasciata alla responsabilità del docente di riferimento l’eventuale certificazione della frequenza.

Crediti formativi

L’assegnazione dei crediti per ciascuna attività formativa è coerente con il carico didattico previsto e generalmente ogni corso prevede un esame o una valutazione finale di profitto in linea con le linee stabilite da UniSanPaolo o per quanto non previsto specificatamente dalla normativa e dagli standard nazionali o internazionali.

Attività didattiche specifiche possono richiedere una frequenza minima obbligatoria sia per le lezioni frontali che per la didattica a distanza.

In entrambi i casi sarà cura ed onere del docente di riferimento effettuare le necessarie verifiche e conservare un registro digitale che tenga conto della percentuale effettiva di presenze per ciascun iscritto al corso.

Nel caso della didattica a distanza farà fede la connessione effettuata attraverso uno o più terminali dichiarati di disponibilità personale dallo studente quali computer, tablet o smartphone attraverso la verifica del codice IMEI o del MacAddress o IpAddress o sistemi e codifiche equivalenti.

Attività formative specifiche possono anche non richiedere valutazioni finali di profitto e quelle eventualmente articolate in moduli separati ma concettualmente e didatticamente integrate possono comportare un unica valutazione finale complessiva di profitto.

Ogni studente può chiedere il riconoscimento di crediti acquisiti in altri ambiti locali o internazionali ed il docente di riferimento, secondo criteri e modalità previste dal regolamento specifico o coerentemente alle linee guida generali, può accettarli o rifiutarli per giustificato motivo fatta salva la possibilità dello studente di appellarsi al Senato Accademico.

I docenti dovranno riconoscere il maggior numero possibile dei crediti formativi validamente acquisiti dallo studente nel medesimo ambito scientifico o culturale anche se gli stessi sono stati ottenuti in ambiti diversi o in corsi in lingua diversa da quella italiana considerata ufficiale purché considerati equivalenti sotto il profilo degli argomenti trattati.

Salvo fondate eccezioni il trasferimento tra corsi di laurea di ogni livello viene effettuato senza particolari formalità anche se non nell’ambito della stessa classe con il trasferimento dei relativi crediti maturati.

Eventuali differenze nel numero dei crediti in un determinato settore scientifico-disciplinare saranno integrati in funzione dei risultati di apprendimento attesi e degli obiettivi formativi contenendo al minimo il numero di valutazioni finali di profitto richiesti.

I docenti possono in ogni caso riconoscere anche ulteriori crediti non specificatamente attinenti valutando ogni singolo caso sulla affinità didattiche e culturali concrete tra i corsi evitando ogni considerazione sterilmente burocratica e concentrandosi invece sul reale valore e contenuto formativo dei crediti acquisiti.

I docenti possono eventualmente riconoscere conoscenze e abilità professionali acquisite e dimostrate sia attraverso certificazioni, attestati, diplomi o titoli insieme ad altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di adeguato livello conseguite anche non in ambito universitario ma ad esso equiparabile.

I candidati possono anche chiedere di essere sottoposti, dal docente di riferimento, ad una prova in grado di verificare conoscenze od abilità realmente acquisite anche se non dimostrabili in altro modo.

I crediti formativi riconosciuti ed utilizzati per percorsi di laurea di livello inferiore non possono essere riconosciuti per percorsi di livello successivo e ogni studente deve autocertificare l’univoco utilizzo dei crediti formativi proposti.

I docenti possono valutare di accogliere parzialmente i crediti acquisiti in altri ambiti nel settore di propria competenza se ne valutano l’obsolescenza dei contenuti cognitivi in rapporto ai percorsi didattici, scientifici e culturali UniSanPaolo.

In questi casi il docente di riferimento può, per giustificato motivo, determinare di accogliere solo una percentuale dei crediti formativi richiesti. In caso di diniego deve essere, se possibile, offerta la possibilità al candidato di integrare le specifiche conoscenze richieste con percorsi e sistemi indicati dal docente di riferimento.

Didattica e programmazione

Il Consiglio di ogni Macrofacoltà definisce la data di inizio e di fine delle attività didattiche per ogni anno accademico, il programma delle attività formative, le attività di tutorato e di orientamento elaborando le proposte necessarie e sottoponendole alla Segreteria Generale per l’approvazione.

Per ciascuna attività formativa devono essere definiti: contenuti ed obiettivi formativi, i programmi – periodi – modalità di svolgimento delle attività didattiche e delle verifiche di profitto, la lingua di insegnamento se diversa da quella ufficiale italiana ed eventuali connotazioni e caratteristiche specifiche.

Ogni Macrofacoltà sottoporrà alla Segreteria Generale che dopo averli approvati ne disporrà la pubblicazione per rendere noti i termini e le modalità relative alle iscrizioni, ai trasferimenti, agli altri procedimenti relativi alle carriere degli studenti e ai termini per la domanda di ammissione alla prova finale sempre prevedendo un adeguato periodo per la promozione e lo svolgimento delle procedure di ammissione ai corsi di studio.

La pubblicazione ufficiale viene realizzata attraverso il portale UniSanPaolo.

Gli esami possono essere sostenuti nella sessione estiva o in quella invernale. Per il carattere internazionale di UniSanPaolo tali sessioni sono definite in rapporto all’evoluzione stagionale dell’emisfero planetario nord ma risultano tra loro non dissimili ne subordinate.

Ogni sessione deve prevedere almeno 3 appelli per le verifiche distribuiti in modo tale da garantire agli studenti una ragionevolmente agevole programmazione del proprio carico di esami. Gli appelli devono essere opportunamente distribuiti nell’arco delle sessioni ma distanziati fra loro non meno di 15 giorni.

Per motivi giustificati i docenti di riferimento possono stabilire autonomamente gli appelli, le verifiche e le loro modalità al fine di agevolare gli studenti nel loro percorso formativo ma sempre con congruo anticipo e con programmazione almeno trimestrale.

Le prove finali possono essere organizzate in qualsiasi periodo dell’anno, privilegiando date locali per favorire ulteriori percorsi nazionali come l’iscrizione a prove di abilitazione professionale e simili.

E’ facoltà del docente di riferimento variare la programmazione del proprio corso in qualsiasi momento purché questo non si riveli pregiudizievole per gli studenti ma al contrario ne agevoli il percorso formativo e tutti gli iscritti al corso ne possano essere tempestivamente informati.

Nel caso uno o più studenti si ritenga danneggiato può proporre motivata istanza alla Segreteria Generale che può prendere ogni provvedimento necessario.

Per giustificato motivo gli studenti possono presentare istanza per completare i corsi di studio in un tempo inferiore o superiore alla durata prevista dalla normale didattica alla Segreteria Generale che deciderà in merito a proprio insindacabile giudizio sentiti i docenti di riferimento.

Gli esami o valutazioni finali di profitto vengono proposti dai docenti di riferimento e autorizzati dalla Segreteria Generale in ogni loro aspetto e devono consentire di valutare il

raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti.

Possono svolgersi in sessioni individuali per gruppi uniche o articolate in sezioni multiple purché sia sempre garantita la riconoscibilità e valutabilità dell’apporto di ciascun singolo candidato anche nel caso abbiano oggetto la realizzazione di specifici progetti la cui realizzazione può eventualmente avere sezioni comuni ma devono sempre possedere sezioni individuali di garantita realizzazione personale senza contributi di terzi.

La suddivisione dei compiti può essere proposta dagli studenti ma deve essere assegnata dal docente di riferimento che diviene responsabile del progetto e della riconoscibilità del contributo individuale di ogni singolo candidato.

Ogni esame finale mira l’accertamento delle conoscenze ed abilità che caratterizzano il cursus honorum individuale, sono articolati su una prova orale eventualmente integrata da una o più prove scritte o dalla preparazione di elaborati specifici sempre sotto il controllo del docente di riferimento anche quando vengono svolti a distanza o con modalità telematiche.

L’apprendimento progressivo e diluito nel tempo crea conoscenza nella sua forma migliore in contrasto con le pratiche purtroppo diffuse di studio nel periodo immediatamente precedente l’esame finale di ciascun corso. Al fine di incoraggiare l’apprendimento progressivo durante l’intera durata dei corsi semestrali e annuali la prova di valutazione finale o esame sarà obbligatoriamente preceduta da due prove intermedie qualificanti effettuate rispettivamente ad un terzo e due terzi circa del periodo formativo temporale di ciascun corso.

Il primo test di valutazione sarà costituito da un questionario digitale in pdf editabile proposto dal docente a tutti gli studenti del proprio corso con 30 domande di tipo aperto alle quali i candidati dovranno rispondere in modo personale, descrittivo ed esauriente per dimostrare le loro capacità, evitando che il test fornisca risposte predeterminate che, potendo essere risolte anche per mera fortuna o capacità altrui, nulla direbbero sulle cognizioni effettivamente acquisite dal candidato stesso.

Il secondo test è composto dalla redazione di una tesina digitale redatta in pdf standard su un argomento definito dal docente che possono essere comuni a tutti gli studenti del corso oppure personalizzati secondo le indicazioni del docente.

Il primo test, definito per brevità questionario, dovrà essere completato entro 10 giorni, mentre il secondo, definito tesina, andrà presentato entro 30 giorni dalla sua attribuzione.

Il terzo test, o esame, verrà effettuato in una sessione, frontale o a distanza, unica. Nel caso in cui l’esame preveda prove multiple (orali, scritte, pratiche, ecc.) lo stesso potrà essere effettuato anche in giorni diversi secondo modalità stabilite preventivamente dal docente.

Per tutti i tre test la valutazione è espressa con una votazione in trentesimi e la prova viene considerata superata con una votazione di almeno 18/30. Ogni candidato deve dimostrare una adeguata preparazione sia nelle due prove preliminari che nella terza conclusiva per la quale il docente terrà conto di quanto dimostrato dall’esaminando con il questionario e la tesina che costituiscono quindi integrazione dell’esame.

Per giustificato motivo il docente può chiedere di modificare queste procedure alla Segreteria Generale che deve in ogni caso approvarle specificatamente.

In casi specifici il docente può, nell’interesse supremo della conoscenza e per facilitare l’apprendimento, far ripetere il questionario al candidato e sempre fornirà la possibilità all’autore di modificare la tesina presentata per migliorarla nel caso alla prima consegna abbia evidenziato difformità o carenze. In questi casi il docente dovrà tenere conto di queste circostanze nella valutazione sia del test intermedio che in quello conclusivo.

Nel caso di votazione massima pari a 30/30 il docente di riferimento può procedere ad attribuire la lode anche attraverso un supplemento di analisi sulla competenza raggiunta dal candidato.

Ogni giudizio di idoneità deve essere riportato insieme al relativo voto su un verbale dedicato digitale che può inoltre contenere note specifiche riferite al candidato e consegnato dal docente di riferimento alla Segreteria che provvede ad aggiornare lo stato accademico dello studente assegnando crediti formativi, diplomi, attestati o certificati.

Nel caso di valutazione negativa non viene assegnato alcun voto ma solo un giudizio che viene annotato sul verbale ma non sullo status del candidato rimanendo così ininfluente ai fini della valutazione complessiva del candidato e della media dei voti raggiunti.

Gli esami superati non possono essere ripetuti mentre quelli non superati possono esserlo in una successiva sessione purché siano trascorsi almeno 30 giorni fra le due prove o un tempo giudicato sufficiente dal docente a consentire di colmare le lacune di apprendimento riscontrate in prima istanza dal candidato.

La commissione esaminatrice viene di norma composta da più docenti anche se in casi eccezionali può essere composta anche dal solo docente di riferimento.

Il verbale digitale viene redatto dal docente di riferimento che funge da Presidente della commissione di esame che delibera a maggioranza con il voto del Presidente prevalente in caso di parità di giudizi.

Il verbale viene sottoscritto da ciascun membro che ne conserva una copia personale e contiene anche la valutazione di merito che consiste nel voto o nella dicitura respinto che viene resa nota nel minor tempo possibile al candidato in forma pubblica.

La Segreteria UniSanPaolo conserva copia di ogni verbale e detta copia fa fede della validità e correttezza dei certificati digitali rilasciati.

In casi particolari e motivati le commissioni d’esame o per le valutazioni finali di profitto possono essere eventualmente composte anche da altri docenti o esperti della materia sulla base di criteri definiti dal docente di riferimento ed approvati dalla Segreteria Generale.

Nel caso di prove d’esame o valutazioni finali di profitto integrate comprendenti riferimenti sostanziali a più insegnamenti o moduli coordinati i docenti responsabili di ciascuno di essi devono partecipare alla valutazione collegiale complessiva dello studente.

Le commissioni e le modalità degli esami devono essere approvate dalla Segreteria Generale ma in caso di motivata necessità può provvedere alla nomina delle Commissioni anche il Preside della facoltà.

Ogni candidato può presentare motivato appello sull’esito dell’esame alla Segreteria Generale che deciderà a proprio insindacabile giudizio in merito.

Prova di valutazione conclusiva

Anche in difformità a normative specifiche in ambito nazionale o internazionale il conseguimento della laurea di primo, secondo o terzo livello prevede per lo studente la redazione preliminare di un progetto definito tesi di laurea che deve essere presentato di fronte ad una specifica commissione esaminatrice in tempi e modi da questa previsti secondo le linee guida UniSanPaolo.

La tesi deve essere assegnata da un docente della facoltà, a meno di giustificata eccezione autorizzata dalla Segreteria Generale.

Il docente che assegna la tesi o relatore diviene il riferimento e il responsabile delle attività del candidato legate alla tesi stessa assistendolo nella sua stesura.

Il docente relatore deve in particolare verificare che la stesura della tesi si concretizzi in un attività altamente qualificante e decisiva per il percorso formativo del candidato che attraverso di essa deve dimostrare di aver acquisito le nozioni necessarie e le abilità indispensabili ad intraprendere un qualificato e soddisfacente percorso nel mondo del lavoro.

La tesi una volta completata a giudizio del docente assegnatario potrà essere presentata (discussa) nella successiva sessione utile.

La discussione della tesi avverrà in forma orale con la presentazione del progetto alla commissione specificatamente riunita con il candidato che ne evidenzierà i punti salienti ai membri della commissione e dovrà sostenerne la validità e l’originalità rispondendo ai quesiti dei membri della commissione.

Il docente relatore verifica e certifica l’adeguatezza dell’elaborato prima dell’ammissione alla discussione e anche la sua originalità alla commissione di laurea per brevità semplicemente indicata anche come commissione che deve essere composta da almeno tre membri che può deliberare sulla non ammissibilità del candidato alla discussione della tesi per giustificato motivo.

In caso di non ammissione la commissione deve giustificare la propria decisione ed elaborare un percorso formativo alternativo o integrativo per dare al candidato la possibilità di dedicarsi a concretizzare una tesi alternativa valida.

Il candidato viene valutato dalla commissione non esclusivamente in ragione della tesi elaborata e della sua presentazione ma anche in relazione al curriculum personale degli studi durante tutto il percorso formativo seguito.

La valutazione della Commissione viene espressa in centodecimi e s’intende positiva e quindi validamente superata con una votazione minima di 66/110.

La formazione complessiva viene valutata attraverso la media conseguita dallo studente ottenuta sommando i valori in 30esimi di tutti gli esami sostenuti e compresi nell’ultimo piano di studi presentato ed approvato e dividendola per il numero degli esami.

Tale valore arrotondato al primo decimale viene poi trasformato in 110esimi dividendolo per 30 e moltiplicandolo per 110 ed infine arrotondando il risultato all’unità con l’eliminazione dei decimali per arrotondamento.

Il risultato della trasformazione della media delle votazioni d’esame può fornire un risultato compreso fra 66 e 110.

La Commissione visiona accuratamente e valuta il piano di studi del candidato, la tesi in se stessa e il valore della presentazione che di essa ha prodotto il candidato.

Ciascuna delle tre valutazioni consente alla commissione di assegnare sino a 5 punti per un totale massimo di 15 punti.

Questo punteggio viene sommato alla media trasformata ed approssimata per costituire il punteggio di laurea finale.

La votazione massima possibile rimane fissata a 110/110esimi e quindi ogni eventuale eccedenza viene scartata.

Quando viene raggiunto (o superato dagli scarti) il punteggio massimo la commissione può concedere al candidato la lode a condizione che questa decisione sia stabilita con una decisione all’unanimità.

Dello svolgimento e dell’esito della prova finale la Commissione redige immediatamente un esaustivo verbale digitale che viene trasmesso alla Segreteria e conservato, sempre in forma digitale da ogni componente della commissione stessa indicato sul verbale.

In casi eccezionali la tesi può essere redatta e discussa anche in lingua diversa dall’italiano a condizione che sia comprensibile a tutti i membri della commissione.

Le Commissioni sono composte da almeno tre membri dei quali almeno due docenti titolari, da ricercatori o da esperti esterni. I membri vengono proposti dai docenti della macrofacoltà ma selezionati e nominati dalla Segreteria Generale che ne indica anche il Presidente il cui voto risulta decisivo in caso di parità.

Qualità delle attività formative e dei servizi agli studenti

Ad anno dicembre le facoltà presentano una relazione firmata dal proprio Preside che comprende una relazione annuale sulle attività formative e sui servizi offerti agli studenti al Senato Accademico che le valuta e suggerisce eventuali modifiche ed integrazioni a quanto effettivamente compiuto.

La relazione si sofferma anche sulle attività di ricerca, sulle dotazioni strutturali, gli indicatori del regolare svolgimento delle carriere degli studenti e dell’efficacia dei percorsi formativi in relazione anche alle indicazioni ottenute negli anni successivi al conseguimento delle lauree in termini di occupazione ed inserimento nella Collettività e nel mondo del lavoro dei laureati.

I docenti hanno anche il dovere di raccogliere le opinioni degli studenti sulle attività formative e sui servizi in generale forniti dall’università.

In mancanza di specifiche indicazioni di regolamento tali relazioni devono consentire una valutazione secondo le procedure di verifica della qualità definite da norme e regolamenti internazionali e locali.

Tutte le procedure e le decisioni dell’Università vengono pubblicizzate attraverso modalità digitali e in particolare tramite il portale dell’Ateneo che può contenere anche sezioni ad accesso ristretto riservato a definite categorie di componenti.

Diritti e doveri degli studenti

Gli studenti devono seguire e sono tutelati dalle norme previste dallo Statuto dell’Università, dal Regolamento Generale e da quelli Specifici eventualmente emanati nonché dalle normative di legge e dai Codici nazionali quando necessario.

Gli studenti hanno facoltà di riunirsi in associazioni e gruppi che possono autogestire sulla base di regolamenti propri purché non in contrasto con quelli dell’Ateneo, le disposizioni legislative nazionali ed internazionali e l’etica e la morale comune.

L’associazionismo studentesco viene incoraggiato come forma di evoluzione formativa in quanto ogni collettività anche minimale deve basarsi sul rispetto reciproco e su norme di convivenza pacifica accettate e rispettate da tutti i membri ed eleggendo figure di riferimento secondo le linee guida delle democrazie partecipative.

Le associazioni studentesche, che possiedono un numero qualificato di membri a giudizio del Senato Accademico, possono contribuire a migliorare l’Università avanzando proposte e suggerimenti al Senato stesso che ha l’obbligo di valutarle dandone riscontro, positivo o negativo, a chi le ha presentate e per quelle ritenute di particolare validità trasformarle in proposte concrete da inoltrare alla Segreteria Generale.

Per tutti gli studenti viene assicurata la conclusione dei corsi di studio e il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti esistenti tenuto conto anche delle successive modifiche ed integrazioni intervenute nel corso degli anni escludendo ogni applicazione retroattiva di norme successive.

Nel caso gli studenti si siano iscritti secondo norme in seguito modificate e le modifiche successive si prefigurino a favore degli studenti questi hanno facoltà di scegliere di aderire a nuove più vantaggiose norme, corsi di studio e simili esercitando un tutelato diritto di opzione.

Qualora allo studente sia riconosciuta la possibilità di iscriversi ad un anno di corso successivo a quello già attivato nel vigente ordinamento, è concessa allo stesso la facoltà di scelta tra l’iscrizione al corrispondente anno del previgente ordinamento oppure all’anno di corso in quel momento attivato dell’ordinamento vigente.

I diritti acquisiti dagli studenti s’intendono, quando possibile, estesi a loro anche dopo il conseguimento della laurea. Ad esempio per integrare la formazione e lo scibile degli studenti già laureati di ogni livello e dei possessori di titoli accademici rilasciati secondo i previgenti ordinamenti o conseguiti all’estero questi possono iscriversi a singole attività formative presso le facoltà.

L’iscrizione a singole attività formative è libera purché i candidati possano dimostrare adeguate conoscenze di base ai docenti di riferimento e soggetta a quote di iscrizione speciali proporzionali ai crediti formativi del corso stabilite dalla Segreteria che definisce anche le eventuali regole di riconoscimento in relazione ai piani formativi.

L’iscrizione a singole attività formative è incoraggiata in modo particolare per migliorare le conoscenze ed acquisire crediti in specifici settori scientifico-culturali al dì fuori della Macrofacoltà di conseguimento della laurea e per studenti stranieri diplomati o iscritti ad Università estere.

Diritti e doveri dei docenti

Ogni docente ha il compito di gestire il proprio percorso didattico fornendo alla Segreteria le indicazioni di base relative al programma del corso, l’abstract relativo, il numero di ore richieste, i testi necessari, il materiale didattico indispensabile ed ogni altra indicazione utile e indispensabile.

Queste informazioni devono essere costantemente aggiornate attraverso tempestive ed esaustive comunicazioni digitali alla Segreteria da parte del docente. Ogni docente deve informare la Segreteria sul numero di iscritti al proprio corso, le percentuali di frequenza ed ogni altra informazione utile sulle attività svolte.

Ogni docente deve realizzare almeno cinque pubblicazioni all’anno, rendersi disponibile alle attività di assistenza agli studenti in qualità di tutor, presentare almeno un progetto di ricerca annuale, rendersi disponibile per attività di sostegno sociale gratuito e ad assolvere ad ogni altra necessità e richiesta formulata dalla Segreteria.

I docenti devono rispondere alle esigenze degli studenti e segnatamente fornire loro risposte e sostegno didattico in forma diretta o telematica compatibilmente con le proprie disponibilità in relazione al numero di studenti del proprio corso o corsi.

Tutte le attività dell’Università UniSanPaolo sono basate sulla meritocrazia quindi i docenti sono retribuiti proporzionalmente al numero degli studenti del loro corso ed ai risultati conseguiti dalle loro attività didattiche, dalla soddisfazione degli studenti e dai risultati conseguiti da loro.

Ogni docente propone per i propri corsi un numero minimo e massimo di studenti alla Segreteria Generale che può approvare o modificare i parametri suggeriti per assicurare che il numero di studenti sia adeguato alle capacità del docente e al percorso formativo in modo da assicurare che ogni studente sia seguito in modo soddisfacente.

È facoltà dei docenti proporsi per più corsi compatibilmente con la propria disponibilità personale garantendo agli studenti una formazione ed un sostegno adeguato.

Ogni docente può partecipare od essere protagonista od organizzare laboratori, workshop, seminari, eventi, congressi e corsi brevi senza alcuna limitazione purché ne facciano richiesta con sufficiente preavviso e gli argomenti scelti destino sufficiente interesse nella comunità scientifica o nella Collettività. La Segreteria ha facoltà di attribuire compiti specifici ai professori e ai ricercatori anche retribuiti.

Sinergie e sedi

La missione dell’Università Anglo Cattolica San Paolo è sviluppare la più ampia comunità per la ricerca scientifica, la formazione, la diffusione della cultura positiva ed il sostegno sociale secondo principi etici in una visione laico/religiosa universale.

Perseguire questi scopi richiede di attiva sinergie cioè collaborazioni anche internazionali senza discriminazioni interagendo ovunque con enti pubblici/privati e persone fisiche/giuridiche che chiedono di allestire sedi dell’Università Anglo Cattolica San Paolo in ogni parte del mondo perseguendo i medesimi obiettivi etici.

L’apertura di sedi UniSanPaolo va richiesta alla Segreteria elencando le strutture e le risorse umane e materiali che si intendono mettere a disposizione.

Ogni sede, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, aderisce all’etica UniSanPaolo e ai suoi regolamenti ma può proporre norme specifiche alla Segreteria Generale che si riserva eventualmente di approvarli.

Ogni sede UniSanPaolo deve garantire:

  • connessioni internet per docenti e studenti

  • capacità e possibilità didattiche frontali o telematiche

  • docenti o ricercatori già formati o disponibili ad essere formati da UniSanPaolo

  • servizi di segreteria di riferimento per l’Università adeguati alle attività

  • la disponibilità di un proprio dirigente a fungere da collegamento con l’Università

  • trasparenza nei rapporti comuni e dirittura morale senza compromessi.

Ogni locazione valida che dispone di risorse umane/materiali adeguate da mettere a disposizione dell’Università potrà divenire sede UniSanPaolo con decreto emesso ad insindacabile giudizio dalla Segreteria Generale nei modi e tempi opportuni.

La trasformazione in sede universitaria UniSanPaolo non è pregiudizievole per le attività precedentemente svolte localmente che possono proseguire in piena autonomia curando che le attività universitarie e i progetti comuni non interferiscano o siano pregiudizievoli.

Ogni attività comune sarà gestita responsabilmente in loco ma sempre sotto l’alta direzione UniSanPaolo. Un dirigente selezionato fra quelli della sede locale con potere decisionale autonomo e in grado di interagire nella lingua ufficiale italiana, direttamente o tramite un proprio interprete, sarà indicato come responsabile e curerà i rapporti tra la sede e l’Università con la massima trasparenza e dirittura morale.

Ogni sede locale curerà in modo indipendente la propria gestione organizzativa e contabile obbligandosi a fornire annualmente o quando richiesto una sintetica relazione di riferimento alla Segreteria UniSanPaolo.

Ogni sede locale avrà piena autonomia per le attività pregresse che continuerà a gestire direttamente anche economicamente e l’Università si impegna a non vantare richieste economiche su di esse.

Le attività comuni o realizzate con l’apporto diretto o indotto dell’Università saranno invece fonte di donazioni ed elargizioni da destinare alle attività sociali e benefiche dell’Università attuate direttamente o per il tramite di soggetti terzi come onlus e similari.

La sede viene attivata e si intende pienamente operativa alla data di emissione del decreto UniSanPaolo e da quel momento deve impegnarsi a gestire pubblicamente nel migliore dei modi l’immagine dell’Università utilizzando targhe, materiale pubblicitario, un’adeguata interfaccia online e telefonica che la individui efficacemente come sede UniSanPaolo il tutto previa approvazione dell’Università.

La sede locale emetterà tesserini di riconoscimento digitali per i propri studenti e docenti che ne identifichino lo status UniSanPaolo e previa approvazione potrà realizzarli anche graficamente personalizzati e su supporto plastico o cartaceo.

UniSanPaolo può attivare eventi scientifici, culturali, didattici e socialmente utili nelle strutture locali purché non creino interferenze con le attività locali.

Le sedi locali s’intendono autorizzate ad utilizzare loghi e riferimenti UniSanPaolo, ad inserire nei loro spazi web link al portale www.unisanpaolo.org e a quelli da esso derivati, ad utilizzare e proporre pubblicazioni e materiale UniSanPaolo senza limitazioni purché ne sia indicata chiaramente l’origine.

Sistemi digitali

Tutti componenti dell’Università compresi gli studenti, i ricercatori, i docenti e i non docenti, sia a titolo personale che quando operano in sedi UniSanPaolo sono obbligati ad utilizzare adeguato materiale software.

Il software deve essere legalmente acquisito e detenuto senza eccezione ed utilizzato in modo corretto predisponendo idonei sistemi firewall ed antivirus che garantiscano nella diffusione di materiale e nei collegamenti UniSanPaolo la massima sicurezza informatica per il sistema utilizzato e per quelli connessi o con i quali si viene in contatto.

UniSanPaolo secondo le direttive dell’Unione Europea obbliga tutti senza eccezione alcuna ad utilizzare sistemi e software Open Source che sono di uso libero e gratuito, garantiscono la massima sicurezza, semplicità e comodità di utilizzo, completa autonomia e indipendenza da logiche commerciali, tutela ambientale ed economia di gestione.

Tale obbligo deve intendersi esteso ad ogni uso diretto o indotto dell’Università ed è fortemente consigliato a tutti anche per ogni altro utilizzo non legato all’Università.

UniSanPaolo suggerisce in particolare di utilizzare sistemi operativi Linux e fra loro la distribuzione Mint, la suite LibreOffice e i software Inkscape, Thunderbird, VLC, Gimp, Scribus, Telegram, Firefox e similari nella versione più recente disponibile.

Particolare attenzione viene suggerita per la scelta dell’interfaccia utente del sistema per adeguarlo alla velocità della specifica piattaforma hardware in modo da renderla molto reattiva per l’utente anche se obsoleta consentendo di prolungare la vita operativa dei sistemi evitando di inquinare l’ambiente e disperdere energie anche economiche.

Attività di sostegno sociale

UniSanPaolo considera prioritario, contemporaneamente alla diffusione della cultura positiva, le attività di sostegno sociale per questo si aspetta che ogni docente, studente, consulente, ricercatore, associato, dipendente, free lunch, persona fisica o giuridica facente parte dell’Università debba ad inizio anno o all’inizio del proprio rapporto con UniSanPaolo elargire una donazione adeguata ad un ente benefico annualmente indicato dall’Università comunicando alla Segreteria UniSanPaolo via mail l’importo della donazione personale eseguita.

UniSanPaolo provvederà ad assicurarsi che le somme raccolte siano utilizzate principalmente per acquistare generi di prima necessità per persone indigenti.

Per assicurare un accesso alla cultura non discriminante UniSanPaolo intende mantenere minimali i costi per gli studenti in particolare per le iscrizioni ai corsi di laurea, l’accesso ai corsi di ogni tipo e quelli per il materiale didattico.

In questa prospettiva e per la massima tutela dell’ambiente il materiale didattico suggerito dai docenti dovrà essere quello essenziale, disponibile in forma digitale e gratuitamente disponibile e/o a costi minimi prevalentemente attraverso le casa editrice UniSanPaolo.

Sono inoltre a disposizione di studenti meritevoli ma di scarse disponibilità economiche borse di studio che in tutto o in parte coprono i costi di iscrizione. Le borse di studio sono accordate su richiesta motivata da parte dello studente e offerte da UniSanPaolo anche attraverso elargizioni di terzi sotto forma di donazioni private ad Enti benefici indicati, di volta in volta, dall’Università. Nello spirito evangelico al fine di non mettere in difficoltà i beneficiari delle borse di studio i loro nomi non vengono divulgati dalla Segreteria ma al contrario, salvo richieste specifiche, viene dato grande risalto ai benefattori che le rendono possibili anche con titoli e benemerenze di vario genere e ad honorem dell’Università perché dare la possibilità a studenti validi ma di insufficienti possibilità economiche di accedere al sapere è di per se un titolo di grandissimo merito.

Roma, XXIV° giorno del mese di febbraio dell’A.D. MMXVII, nel ricordo di sant’Etelberto re del Kent.

Rev.mo Padre Mauro prof. Contili Segretario Generale

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