Neuropsicofisiologia

Neuropsicofisiologia è una facoltà innovativa fortemente voluta dal Prof. Michele Trimarchi che la dirige in qualità di preside.

Neuropsicofisiologia si rivolge a quanti operano o intendono operare quali medici, psichiatri, psicologi e pedagoghi fornendo gli strumenti scientifici per riappropriarsi di un metodo di indagine fisiologica che, con il principio causa/effetto, permette di comprendere eventuali patologie o squilibri comportamentali.

Il prof. Trimarchi ha dimostrato come solo rimuovendo le cause si favorisce il recupero dinamico degli equilibri fisiologici dell’integrità psicofisica e spirituale degli esseri umani.

Neuropsicofisiologia è un percorso formativo multidisciplinare che intende rivolgersi a quanti intendono operare o operano già nel settore della comunicazione, dei mass media e della gestione delle risorse umane ad ogni livello.

Neuropsicofisiologia offre a quanti desiderano conoscere le ragioni della propria esistenza la possibilità di farlo.

Neuropsicofisiologia è un grande progetto, frutto delle geniali intuizioni del Prof. Michele Trimarchi che illustra come gestire, usare e guidare la mente per eliminare la sofferenza e la conflittualità interiore e verso gli altri.

Neuropsicofisiologia estende lo studio dei processi cognitivi e comportamentali dell’uomo confrontandoli con gli effetti della spiritualità interiore per proiettare gli individui verso quella collaborazione universale che permetterà l’evoluzione positiva del genere umano nei prossimi anni.

Una disciplina orientata a comprendere i rapporti individuali e collettivi tra soggetti e le loro interrelazioni con l’ambiente e la natura in un quadro ampio e diversificato.

Una finestra privilegiata sul mondo della famiglia, dei gruppi di lavoro, delle collettività sociali, che offre strumenti indispensabili per comprendere il mondo attraverso le sfumature della sensibilità individuale e i comportamenti specifici e di gruppo per fornire un sostanziale apporto alla comprensione universale.

Comprendere la mente umana è indubbiamente la sfida più grande ma ogni progresso in questo campo offre formidabili occasioni per tutta l’umanità.

Per il prof. Trimarchi il cervello umano è uno strumento meraviglioso, geneticamente predisposto per far acquisire all’individuo conoscenza e coscienza di sé e dell’ambiente, e poter utilizzare così lo spazio-tempo della propria esistenza per esprimersi creativamente e armonicamente partecipando all’evoluzione sociale, culturale e umana.

La Neuropsicofisiologia è una disciplina scientifica che integra Neurologia, Psicologia e Fisiologia nata dagli studi svolti dal prof. Michele Trimarchi, a partire dagli anni ‘70, sulla Fisica dell’Informazione, sulle differenze funzionali tra emisfero destro e sinistro, e sulle funzioni superiori del cervello umano.

L’obiettivo sostanziale che ha portato alla nascita della Neuropsicofisiologia è stato quello di riportare ad unità la mente ed il cervello (per troppo tempo tenuti separati in ambito neurologico e psicologico) e studiare le funzioni cerebrali superiori e le differenze funzionali tra emisfero destro e sinistro al fine di scoprire “la fisiologia della coscienza”, ovvero come si sviluppa l’Io cosciente dell’essere umano, quell’Io che permette di gestire consapevolmente e creativamente le funzioni cerebrali integrando il dinamismo della mente con il soma nel suo rapporto con l’ambiente.

La Neuropsicofisiologia si fonda sulla Fisica, la quale dimostra che non esistono separazioni nel mondo fisico poiché ogni suo elemento, dal micro al macro, genera un campo di energia continuo e dinamico che interagisce costantemente con gli altri campi, scambiando energia.

Attraverso lo studio di come i vari sistemi comunicano tra loro, è emerso che non esistono separazioni tra il mondo fisico esterno e il mondo fisico interno al cervello umano, perché gli organi di senso sono fondamentalmente trasduttori di energia che trasformano le varie forme di energia per farle identificare dalla genetica cerebrale nelle loro caratteristiche fisiche, obbiettive ed oggettive.

Questa, quindi, è la funzione sostanziale degli organi di senso: tradurre le diverse forme di energia affinché il cervello le percepisca, le identifichi e ne prenda coscienza, sviluppando una conoscenza di cui l’individuo possa disporre per il proprio arricchimento e per comunicare con l’ambiente esterno.

La Neuropsicofisiologia fornisce una conoscenza integrata dell’essere umano e del suo comportamento (affettivo-emozionale, logico-razionale, creativo), senza lasciare più nulla al “caso”: ogni segnale che attraverso gli organi di senso giunge al cervello segue un percorso ben preciso, per cui occorre verificare come viaggiano i segnali all’interno dei due emisferi cerebrali e cosa producono, ovvero quali sono i loro percorsi e vie preferenziali, e quali sono gli effetti emozionali e razionali da essi generati.

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Un paradigma centrale della Neuropsicofisiologia è quello che correla energia, materia e informazione (paradigma E-M-I): non esiste nulla che non sia contemporaneamente informazione, materia ed energia.
Sono le informazioni che gradualmente modulano le funzioni neuropsicofisiologiche, dando vita alla coscienza dell’individuo quando sono armoniche e fisiologiche al suo sviluppo, generando invece malessere, disagi e psicopatologie quando sono conflittuali e antitetiche a quelle pulsioni genetiche che spingono ogni essere umano all’autodeterminazione, alla libertà, al rispetto della propria dignità ed autonomia.

Il cervello ha bisogno di stimoli fisiologici che lo alimentino, ha bisogno di evolversi, di interagire costruttivamente con l’ambiente, e tutto l’ambiente – interno ed esterno – parte da una base fisica, poiché tutto è fisico. Ogni forma di energia ci informa costantemente della propria presenza perché il nostro cervello è in grado di misurarla, e potrebbe misurarla fisiologicamente se non subisse condizionamenti che vanno a distorcere proprio i suoi strumenti di misura, esattamente come spiegato da Pavlov con i suoi esperimenti sul condizionamento classico. Purtroppo, a forza di sottoporre l’essere umano a stimoli condizionanti abbiamo separato la funzionalità dei suoi due emisferi cerebrali, destro e sinistro, abbiamo dissociato l’essere dal suo Io, quell’Io che dovrebbe usare entrambi gli emisferi per continuare a crescere in coscienza e conoscenza.

La ricerca neuroscientifica non ha ancora fatto chiarezza sul fine del cervello, ed è proprio su questo che si è concentrata la Neuropsicofisiologia: fine del cervello è dar vita ad un Io che deve diventarne proprietario assoluto per gestire e decidere della propria vita nel rispetto di sé e dell’ambiente umano e naturale.

Su tali basi, campi di indagine della Neuropsicofisiologia sono:

  • lo studio dell’anatomia e fisiologia della coscienza;
  • lo studio della fisiologia e patologia delle emozioni e della motivazione umana;
  • lo studio delle funzioni cerebrali che presiedono alle capacità di inibizione degli istinti negativi o aggressivi, intrapersonali e interpersonali;
  • lo studio delle funzioni cerebrali predisposte alla progettualità, che risiedono nei lobi frontali e usufruiscono dell’intera attività psicofisica;
  • lo studio delle funzioni cerebrali esecutive che convolgono motivazione, gratificazione, volitività;
  • lo studio della fisiologia della comunicazione (intrapersonale, interpersonale, sociale, interculturale), che richiede la capacità di ascoltare in silenzio, identificare la motivazione dell’informazione, ed elaborare creativamente una risposta consapevole finalizzata ad una costruzione evolutiva, personale e/o condivisa; tale capacità deve svilupparsi in età evolutiva e proseguire per tutto l’arco dell’esistenza;
  • l’applicazione del metodo NPF in campo educativo, rieducativo, riabilitativo e psicoterapeutico.

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Un percorso formativo triennale che può essere integrato dopo il conseguimento della laurea da master’s degree pluriennali.

Definito da un piano di studi personale da presentare giustificandone adeguatamente la validità formativa anche attraverso una presentazione multimediale innovativa all’approvazione del Consiglio dei Docenti che ne valutano caso per caso l’efficacia, inserendo eventualmente le modifiche e le integrazioni necessarie di concerto con ogni studente.

Ogni studente viene seguito individualmente od inserito in un gruppo specifico e mantiene un rapporto costante e diretto con i docenti durante tutto il percorso di laurea con l’obiettivo di mantenere la prioritaria qualità della formazione ai massimi livelli.

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Una formazione realizzata nei campus tradizionali con aule e laboratori specifici oppure attraverso la didattica a distanza per venire incontro alle esigenze di quanti non hanno la possibilità di seguire le lezioni tradizionali per motivi fisici, economici o perché risiedono e vivono in luoghi lontani prorpio per il carattere internazionale e non limitativo della nostra Università. Nulla deve costituire ostacolo insormontabile e nessuno deve essere escluso dalla conoscenza e dai percorsi di evoluzione culturale personale.

Il carattere internazionale dell’Università degli Studi San Paolo Apostolo, la didattica remota e la piattaforma digitale UNISP consentono a studenti in ogni parte del mondo di seguire i nostri corsi con il massimo profitto e soddisfazione personale. Queste peculiarità permettono anche ai docenti di essere affrancati da orari rigidi e spostamenti resi sempre più complessi anche entro ambiti metropolitani.

Con la didattica a distanza semplice e diretta l’Università può raggiungere ogni studente e può contare sull’apporto di docenti di altissimo profilo in ogni parte del mondo che non devono spostare la propria residenza o sottoporsi ad estenuanti viaggi o superare quotidianamente il traffico metropolitano per fornire il loro determinante contributo. In questo modo i nostri docenti possono concentrarsi solo sulla didattica senza ripercussioni sulla loro vita personale e le loro usuali occupazioni e l’Università può contare su docenti di alto profilo e competenze specifiche disponibili ovunque ben oltre le barriere della docenza tradizionale e limitata. 1033 Il Campus globale della piattaforma digitale UNISP offre a tutti di essere parte dell’Università, condividendo conoscenza e sapere senza discriminazioni e l’Università ha il dovere di utilizzare questo innovativo strumento di equità sociale e fratellanza universale.

Gli esami possono essere svolti nei campus o in collegamento telematico superando ogni limite. Ma il nostro obiettivo prioritario non sono gli esami, i diplomi e le lauree ma la ricerca scientifica e la disseminazione più ampia della cultura reale e positiva.

La cultura è il fondamento del nostro futuro. Il nostro pianeta è splendido ma sempre più piccolo e solo unendo e coordinando tutti gli sforzi possiamo sopravvivere. Migliorarci e migliorare il nostro Mondo è un obiettivo non più procrastinabile. Solo insieme possiamo costruire un vero futuro e la cultura non limitata ne discriminata rappresenta lo strumento unificatore ed evolutivo.

Per questo l’Università ritiene di fondamentale importanza la disseminazione della cultura lasciando all’arbitrio personale se sostenere o no gli esami perché la cultura reale conta molto di più di titoli privi di vera conoscenza.

La nostra Università è un ente morale, religioso, cattolico, universale ed internazionale: aperto a tutti senza discriminazione di nazionalità, sesso, etnia, confessione religiosa e cultura. I nostri campus, tradizionali e virtuali, accolgono laici, religiosi di qualunque fede e agnostici.

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