Maria Pia Turiello

La prof.ssa Maria Pia Turiello è una criminologa forense. Laureata in giurisprudenza e scienze giuridiche si è specializzata in criminologia. Al corso di alta formazione per competenze interdisciplinari in scienze forensi, criminologiche e psicologia della Questura di Roma ha discusso una tesi sui Killer seriali: il fascino della distruttività, estremo di un’infanzia negata.

Ha perfezionato le sue competenze in psicopatologia forense in laboriatori dedicati all’analisi criminale, con il corso di competenze in analisi criminale con una tesi sulla criminologia dei minori stranieri: “La devianza minorile tra gli extracomunitari”, al laboratorio “Chi sono i presunti autori di violenza, stalking e omicidi?” organizzato dalla Polizia Italiana, al convegno “Lo stalking e la violenza sulle donne” della Pontificia Università Urbaniana a Roma, al seminario “Criminalità giovanile. Influenze famigliari, ambientali e culturali. Problemi e possibili rimedi” dell’International Police Association in sinergia con il Comando Generale della Guardia di Finanza, al laboratorio “Cyber Crime” organizzato dall’Esercito Italiano, al convegno “La prova Informatica” della Corte d’Appello di Roma, il Corso annuale in Analisi Crimini Violenti discutendo la tesi in criminologia e diritto penale: ” Il Delitto di Atti Persecutori”, relatrice agli incontri a ai moduli formativi sulla violenza di genere del “Mese dedicato alla donna”, al Seminario “Violenza e Stalking: Profili psicologici- comportamentali degli autori e delle vittime. Novità normative” del Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma,  al seminario “Comunicare, informare, suggestionare: orientare pensieri ed emozioni in campo criminologico, del Comando del Corpo di Polizia Locale Roma Capitale in collaborazione con l’International Police Association, al convegno “Siamo tutti intercettati” dell’associazione Nuove Frontiere del Diritto in sinergia con il Tribunale di Roma, all’evento “Le Nuove Sfide della Sicurezza Foreign Fighters Analisi di un Fenomeno” presso il Link Campus University Roma, al seminario “Ritualistic and serial mureder dal terrorismo “religioso” ai delitti seriali” presso il Link Campus University Roma, al convegno “IISFA Forum & Cybercoop Challenge 2015” Computer Forensics & Digital Investigation a Roma, alla “PROTECTION NETWORK” rete permanente per la tutela della donna e dell’infanzia del Tribunale per i minori di Roma, al convegno “I reati di oggi: Informatici e Telematici” come relatrice per lo Stalker Informatico (cyberstalking), moderatrice e relatrice nel convegno “Le investigazioni: Aspetti Giuridici e informatici”, al Corso di Formazione in Criminologia, tecniche di interrogatorio e rilevazione della menzogna in aula a Roma acquisendo competenze specifiche, relatrice al convegno “Vite Assassine, viaggio nella mente criminale”, al Corso on line La Criminologia applicata per l’investigazione e l’interrogatorio, relatrice nel convegno “Autori e vittime di crimini violenti: i reati violenti e il danno alla persona” presso UniPegaso, relatrice al convegno “La violenza nelle giovani coppie”, relatrice al convegno “Legalità e violenza di genere: prevenzione e interventi di rete”, relatrice al convegno “La Tutela della Privacy e il rapporto con la professione forense ed il giornalismo: aspetti normativi e deontologici”, relatrice al convegno “Da persona offesa a persona difesa: prevenzione e tutela delle donne vittime di violenza”, tenutosi a Palazzo Doria Pamphili a Valmontone”, relatrice nel Convegno “L’ALIENAZIONE PARENTALE nel CONFLITTO FAMILIARE spunti di studio e di riflessione psico-giuridico” del Tribunale di Velletri, relatrice e organizzatrice del convegno UniSanPaolo e Camera dei Deputati per “Superare la sfiducia del cittadino nella giustizia quando c’è violenza”.

La prof.ssa Turiello collabora con le Forze dell’Ordine, la Magistratura e soggetti pubblici e privati in qualità di consulente, occupandosi in particolare di: violenza di genere, sopralluoghi tecnici, analisi forensi, ricostruzione della scena del crimine, indagini difensive, interviste, interrogatori (in fase investigativa), contro interrogatori (in fase giudiziaria), comunicazione non verbale, rilevazione tecnica dei segni di menzogna, attività socio-riabilitative post-delictum, anche in fase di esecuzione di pena.

Ha collaborato al progetto “Roma, fuori la porta” per la prevenzione ed il recupero dei giovani da dipendenze e prostituzione, ha contribuito a sportelli di ascolto nelle scuole i licei romani, tutor incaricata della formazione di “operatori nell’assistenza familiare”, di “operatori per l’autonomia e l’educazione” e “Per orientare al lavoro e sostegno all’occupabilità per l’integrazione dei Paesi Terzi”.

Presidente dell’Associazione AISPAC (Associazione Italiana per lo Studio la Prevenzione e Analisi dei Crimini), che tra le altre iniziative gestisce un centro di ascolto pubblico e delle attività di formazione e informazione.

Coordinatrice della casa rifugio “La Casa di Sophia”, delle attività progettuali di IRCOOT per la criminologia degli eventi infortunistici (Direttore area crimine), collabora con la Team Evolution Accademy per corsi di formazione sulla difesa personale, come criminologa volontaria con il Garante dei detenuti presso la Casa circondariale di Velletri, creatrice del progetto “Diteci se siamo dei mostri” che si caratterizza come intervento sperimentale per costituire un centro di ascolto rivolto a uomini che usano violenza fisica e psicologica nei confronti delle donne e bambini, progetto che ha ottenuto anche l’apprezzamento del Garante per i detenuti del Lazio.

La prof.ssa Turiello sta contribuendo alla creazione di una innovativa facoltà di Prevenzione e Criminologia formerà esperti per le operazioni post-crime e diffondere la cultura positiva efficace per la prevenzione dei crimini più comuni.

Attraverso la cultura della prevenzione UniSanPaolo intende contribuire ad evitare delitti e violenza trasformando soggetti indifesi in esperti nel riconoscere stati potenzialmente pericolosi per evitarli. Il progetto contribuirà a formare una società sana diminuendo piccoli e grandi reati purtroppo diffusi: dal bullismo alla violenza domestica, ai delitti e alle prevaricazioni di tipo sessuale e criminose in genere.

Un progetto efficace in grado di evitare i delitti che indagini e repressione possono solo scoraggiare a posteriori: condannare i colpevoli è giusto ma evitare vittime è più decisivo.

Alla prof.ssa Turiello i migliori auspici per la sua collaborazione con l’Università che abbraccia già progetti di grande valore umanitario come la tutela delle vittime della violenza familiare e di genere che non si limita all’azione di protezione e tutela psicologica ma si estende al reinserimento graduale nella società.

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