Il nuovo Statuto approvato dal Concilio Generale

STATUTO APOSTOLICO

PRINCIPI ED INTENTI

  1. L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo o UniSanPaolo, nel seguito per brevità definita anche semplicemente Università, è un Ente Religioso che prosegue la tradizione degli Atenei Cristiani Anglicani completamente rinnovato attraverso una rifondazione integrale avvenuta il 27 aprile A.D. 2016 nel ricordo di San Simeone vescovo di Gerusalemme e martire con atto pubblico dagli autorevoli membri del Santo Sinodo, supremo organismo di governo della S.S.ma Chiesa Cristiana Anglo Italiana come università degli studi, centro di ricerca e di diffusione culturale teologica-scientifica-sociale internazionale. UniSanPaolo si è trasformato in un Ateneo innovativo a struttura federativa articolato su istituti accademici eterogenei che operano in coordinamento sinergico internazionale secondo il diritto internazionale ed europeo, in linea con i principi stabiliti dai trattati internazionali dell’Aia e Lisbona e i Canoni teologici della Chiesa Anglicana che si riconosce nella guida primus inter pares dell’Arcivescovo di Canterbury. Un Ente religioso in senso non limitativo che opera per la diffusione universale della cultura positiva elemento fondante e tramite irrinunciabile per l’unione, la fratellanza e la comunione universale di ogni Chiesa, Religione e Collettività laica senza discriminazioni per tutta l’umanità.

  2. L’Università intende formare apostoli, pastori e ambasciatori di pace di eccellente cultura quale polo di riferimento per l’istruzione, la formazione, la diffusione culturale e la ricerca scientifica positive in ambito internazionale senza distinzioni ne religiose ne laiche. L’Università è un Ente Morale Religioso che non intende escludere alcuno dalla formazione culturale superando, con la propria struttura federativa e la didattica frontale/remota, ogni discriminazione comprese quelle fisiche, economiche, religiose, culturali, geografiche e razziali. L’Università per ispirazione del S.S.mo Spirito Santo segue i Canoni della S.S.ma Chiesa Anglicana Universale come Ente Religioso di durata indeterminata con un proprio Rettore Apostolico, un Senato Accademico e un Collegio dei Docenti e la possibilità di accogliere ed istituire sezioni anche autonome interne ed esterne per governare e coordinare la propria struttura federativa. L’Università ha esclusivamente intenti morali ed universalmente utili, di diffusione culturale e solidarietà sociale senza finalità di lucro costituito come Ente Religioso anche in conformità alla L. 266/91 quindi è anche O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa utile socialmente) prefiggendosi esclusivamente gli scopi previsti dall’art. 10 D.L. 460/97: 1) assistenza sociale e sociosanitaria; 2) assistenza sanitaria; 3) beneficenza; 4) istruzione; 5) formazione; 6) sport dilettantistico; 7) tutela, promozione e valorizzazione di arte, storia (L. 1° giugno 1939 n. 1089), biblioteche e beni di cui al D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409; 8) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; 9) promozione della cultura e dell’arte; 10) tutela dei diritti civili; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente o affidata ad altre università, enti di ricerca o fondazioni in ambiti e secondo le modalità definite dal Regolamento Generale ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Quale Ente Religioso può scegliere quando utilizzare nella denominazione e nelle comunicazioni pubbliche la locuzione “organizzazione non lucrativa utile socialmente” o l’acronimo “onlus“. Il principio ispiratore dell’Università è la creazione di una comunità di ricerca, studio e formazione per diffondere cultura e svolgere ricerca scientifica positive attraverso organizzazione, gestione, orientamento, didattica superiore, aggiornamento professionale, master, convegni, eventi, incontri ed ogni altra attività utile secondo i principi morali ed etici della S.S.ma Chiesa Anglicana, perseguendo una missione di apostolato religioso e laico in autonomia normativa, organizzativa e amministrativa senza limitazioni; promuovendo lo sviluppo culturale, sociale, economico e produttivo della Comunità; attivando collaborazioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, cooperazioni, sinergie, condivisione/integrazione di risorse senza limitazioni, mutuo riconoscimento di titoli/diplomi/lauree ed ogni altra utile cooperazione; valorizzando dignità, libertà, convivenza pacifica, merito, pari opportunità, sicurezza, accesso all’evoluzione culturale anche di soggetti deboli e disabili. Scopo prioritario di UniSanPaolo è eradicare ogni discriminazione e ostacolo alla condivisione universale della conoscenza positiva per migliorare la qualità della vita e tutelare l’ambiente nel rispetto di tutti.

PATRIMONIO

  1. Il patrimonio dell‘Università è costituito in primis da quello morale, culturale, religioso e scientifico compresi valori e conquiste dell‘ingegno di quanti operano, cooperano e partecipano per la valorizzazione delle possibilità umane senza limitazioni nell’ambito e con il supporto delle strutture, sedi, mezzi, strumenti e conoscenze dell’Università e di ogni componente federato. L‘Università utilizza il supporto economico di iscrizioni, quote, diritti, elargizioni, beni mobili e immobili, lasciti, redditi e contributi pubblici e privati, nazionali e internazionali, risorse finanziarie, donazioni ed ogni altra forma possibile di sostegno senza discriminazioni. Quale Ente Religioso non-profit i fondi dell’Università non possono mai essere considerati utili da ripartire e nel caso di eventuale scioglimento i beni residui dovranno essere devoluti ad istituzioni analoghe secondo il disposto del D.L. 460/97. L‘Università intende operare nella massima trasparenza per realizzare le proprie finalità, può partecipare a forme associative di diritto privato o pubblico anche mediante partecipazione finanziaria, promuovere lo sviluppo e la gestione dei rapporti e delle attività di ricerca nel comune interesse con qualsiasi soggetto esterno, operare nella didattica, nella ricerca, nelle iniziative di trasferimento tecnologico indirizzate al sistema produttivo, svolgere attività di consulenza e ogni altra attività socialmente utile ed etica senza alcuna discriminazione.

IL CONCILIO E IL RETTORE APOSTOLICO

  1. È definito Concilio ogni riunione o assemblea dell’Università, deve essere aperto e sciolto nella preghiera e condotto con lealtà, trasparenza ed etica Cristiana. Per la struttura federativa ed internazionale dell’Università i Concili vengono convocati quando necessario dal Rettore che può anche accogliere richieste in tal senso di membri o federati, sempre programmati con l’anticipo dettato dalle necessità specifiche. Ogni Concilio chiede aiuto ed ispirazione al S.S.mo Spirito Santo, viene presieduto dal Rettore Apostolico o da un Presidente da lui indicato. Chi presiede indica un Segretario del Concilio al quale affida il compito di redigere il verbale che viene ratificato al termine del Concilio dal Presidente stesso. I partecipanti ai Concili possono essere fisicamente presenti oppure connessi sfruttando sistemi telematici senza discriminazioni a condizione che l’identità dei partecipanti sia riconosciuta da chi presiede. Secondo la tradizione il Rettore Apostolico o semplicemente Rettore viene eletto dal Concilio Generale fra i presbiteri ordinati con valida Successione Apostolica proposti dai fondatori senza discriminazioni. Il Rettore è il garante della Morale Cristiana Cattolica dell’Università, la rappresenta legalmente ed esercita ogni funzione esecutiva in piena autonomia. Il Rettore emette decreti che regolano ogni aspetto della vita dell’Università ma può eventualmente delegare specifiche funzioni e affidare incarichi a persone fisiche e giuridiche senza limitazioni. Il Rettore celebra, fisicamente o spiritualmente, le liturgie dell’Università, rimane in carica per cinque anni e viene rieletto de facto senza formalità per il successivo lustro se non vengono proposti nuovi candidati.

SENATO ACCADEMICO E COLLEGIO DOCENTI

  1. Il Senato Accademico progetta, programma, propone e gestisce attività di ogni genere. Il Rettore presiede di diritto il Senato Accademico e nomina uno o più Vicepresidenti tra i Senatori. Tutti i membri assumono il titolo di Senatore dell’Università se laici o di Senatore Apostolico dell’Università se religiosi vengono proposti ed eletti dal Concilio o direttamente nominati dal Presidente per profilo morale e specifica competenza, rimangono in carica un anno e sono rieleggibili o sostituibili senza formalità e per cooptazione. Il Senato Accademico è attivo permanentemente in connessione telematica e delibera sotto forma di Concilio quando necessario. Il Senato Accademico può convocare in Concilio anche non membri e rappresentanti degli studenti eletti dagli stessi fra loro. Il Collegio Docenti possiede struttura e funzionamento analogo ma si occupa specificatamente delle attività di formazione/ricerca, delle Facoltà, della diffusione orizzontale delle informazioni positive ed utili coadiuvando attivamente il Rettore e il Senato Accademico. Il Collegio dei Docenti è formato da docenti e ricercatori di specifica esperienza e dirittura morale. Il Rettore lo presiede di diritto, ne nomina i membri e fra loro uno o più Vicepresidenti. Il Collegio Docenti coordina l’operato dei Collegi Docenti di Facoltà.

SEDI, DIPARTIMENTI E FACOLTÀ

  1. L’esecutivo stabilisce per decreto la sede legale e può modificarla senza formalità o limiti per il carattere internazionale dell’Università, similmente può istituire ogni genere di sede e compiere operazioni, con soggetti pubblici e privati, per scopi istituzionali o per ottenere fondi per gli stessi senza discriminazioni. NellUniversità a struttura federale ogni sede è intrinsecamente un sito didattico, di ricerca e sostegno sociale regolato dalle linee guida del Regolamento Generale o eventualmente da protocolli specifici e p essere singolarmente dotato di autonomia anche gestionale e amministrativa nel quadro generale dei principi e fini istituzionali. Per il proprio carattere federativo UniSanPaolo si articola su atenei, accademie, college, scuole, istituiti ed enti pubblici e privati che divengono sinergicamente Sedi distinte, in relazione a risorse ed esigenze specifiche, in Dipartimenti, Facoltà, Centri di ricerca, Centri di Sostegno sociale, ecc. sempre federati ma con specifiche caratteristiche ed autonomie. Le Facoltà si occupano principalmente della formazione in senso non limitativo perché ogni Sede può svolgere attività didattica, promuovere la ricerca settoriale ed interdisciplinare, realizzare attività sociali utili e di sostegno ai deboli e agli emarginati sempre nel rispetto dell’etica e nello spirito della semplificazione, dell’economicità e della tutela dell’uomo e dell’ambiente. I Dipartimenti sono guidati da un Direttore responsabile nominato per decreto dall’esecutivo che agisce con autonomie specifiche e risponde direttamente al Rettore che può affidargli specifiche deleghe. Ogni Facoltà è guidata dal Preside nominato per decreto dall’esecutivo che la rappresenta responsabilmente e la dirige in autonomia. Il Preside è di diritto Presidente del Collegio Docenti di Facoltà e ne nomina i membri e Vicepresidenti, propone e gestisce corsi, esami, cattedre, incarichi, progetti di ricerca e ogni altro aspetto rispondendo del suo operato direttamente al Rettore. La ratifica da parte dell’esecutivo dell’operato di Dirigenti e Presidi non diminuisce la loro responsabilità assoluta essendo le informazioni a loro disposizione sempre più dettagliate e specifiche. In Italia l‘Università Cristiana Religiosa Cattolica ha fondamento normativo sul Concordato del 1929 tra lo Stato Italiano e la Chiesa che ha definito le linee guida dei rapporti reciproci anche in materia di titoli accademici universitari in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche; sul DPR n° 175/94 e l’accordo del 18/2/1984 che hanno esteso e modificato il Concordato del 1929 facendolo assurgere a legge quadro per i rapporti tra lo Stato e tutte le Confessioni Religiose non più considerando in vigore il principio originario della Religione Cattolica Romana come unica riconosciuta dallo Stato Italiano; che la Repubblica Italiana riconosce alla Chiesa e ad ogni Confessione Religiosa la piena libertà di svolgere la propria missione pastorale, educativa, caritativa, evangelica e santificatrice in particolare assicurandole totale autonomia di organizzazione, pubblico esercizio del culto, esercizio del magistero, del ministero spirituale e giurisdizione in materia ecclesiastica; che la Repubblica Italiana, in conformità al principio della libertà della scuola e dell’insegnamento nei termini previsti dalla propria Costituzione, garantisce alla Chiesa il diritto di istituire liberamente scuole di ogni ordine e grado e istituti di educazione con parità, autonomia e valore equivalente a quello delle scuole italiane; che la Repubblica Italiana riconosce il valore della cultura religiosa; che gli istituti universitari, i seminari, le accademie, i collegi e gli altri istituti per ecclesiastici, religiosi e laici o per la formazione nelle discipline ecclesiastiche, istituiti secondo il Diritto Canonico, dipendono unicamente dall’Autorità Ecclesiastica; che i titoli accademici in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche, conferiti dalle Facoltà approvate come ente religioso e di governo nella Chiesa, sono riconosciuti dallo Stato Italiano insieme ai diplomi conseguiti nelle Scuole Religiose di paleografia, diplomatica, archivistica e di biblioteconomia; che le nomine dei docenti delle università e degli istituti religiosi sono di pertinenza e subordinate al gradimento dellautorità ecclesiastica; che i titoli accademici di baccalaureato e di laurea conferiti dalle facoltà religiose approvate dall’Ente supremo preposto al governo della Chiesa sono riconosciuti rispettivamente come diploma e come laurea universitari subordinariamente all’avvenuto superamento di un numero di esami annuali uguale o superiore complessivamente a 13 per il dottorato triennale e 20 per quello magistrale, stabilendo il principio dell’equipollenza dei titoli accademici che offrono una sostanziale conformità nella durata e nella struttura a quelli dell’ordinamento universitario pubblico.

DIDATTICA

  1. L’Università utilizza e promuove direttamente e attraverso la propria struttura federativa corsi di laurea, di specializzazione, master e ogni genere di formazione culturale e scientifica positiva religiosa e laica basati sulla didattica frontale e remota garantendo diffusione e apprendimento delle competenze metodologiche e tecnologiche per l’apprendimento permanente. L’Università promuove la didattica a distanza come modello innovativo attraverso la necessaria formazione interna di docenti, metodologie e tecnologie specifiche e attraverso i propri centri di ricerca interni e anche in collaborazione con soggetti terzi federati. La struttura federativa dell’Università unisce sinergicamente ogni università, accademia, scuola, college e struttura di formazione interconnessa consentendo transitivamente il libero interscambio di conoscenze, docenti, ricercatori, studenti, titoli e diplomi nello spirito della condivisione senza discriminazioni della cultura e della conoscenza umana come diritto fondamentale essendo ogni risultato e titolo conseguito di piena validità locale ed internazionale secondo quanto previsto dagli accordi internazionali in quanto intrinsecamente riconosciuto da ogni struttura federata in sinergia.

ETICA UNIVERSALE CRISTIANA

  1. L‘Università si fonda su criteri di etica di ispirazione Cristiana Cattolica non discriminatoria intendendosi questo come connotazione fortemente universale in una fratellanza umana laica e religiosa non discriminativa. Una caratterizzazione che intende valorizzare i principi Cristiani senza limitare il patrimonio di tutta l’umanità valorizzato proprio dalle differenze locali e culturali. È etico diffondere cultura positiva senza discriminazioni, favorendo la comunione e la cooperazione fra soggetti ed enti anche diversi sia laici che religiosi con spirito fraterno tra esseri umani che condividono la stessa Terra e respirano la stessa aria quindi obbligati a collaborare con flessibilità, imparzialità e trasparenza per la diffusione della cultura universale positiva nella verità e offrendo sostegno ai più deboli.

PREMI, BORSE DI STUDIO E BENEMERENZE

  1. L‘Università ha facoltà di istituire e conferire a soggetti meritevoli premi, borse di studio, titoli onorifici e lauree onorifiche per particolari benemerenze senza limitazioni ne discriminazioni purché approvate con Decreto Accademico e con medesima procedura conferire anche contributi e sussidi di qualsiasi natura allo scopo di incoraggiare studi e ricerche o sostenere quanti ne hanno necessità. L’Università può anche nominare Ambasciatori di Pace laici e religiosi senza discriminazioni quali Apostoli di Pace nel Mondo.

SISTEMA ACCADEMICO

  1. Per la disseminazione della cultura positiva l’Università gestisce corsi di laurea di ogni livello pluriennali ma anche laboratori, workshop, seminari e corsi di maggiore semplicità e durata inferiore. Tali eventi formativi sono culturalmente e socialmente estremamente importanti poiché, pur dedicandosi ad approfondire prevalentemente settori e argomenti specifici, si rivolgono ad un bacino di utenti più vasto risultando di utilità pratica immediata. Gli eventi formativi di qualsiasi durata e tipologia purché etici ed interessanti vengono gestiti dall’Università anche tramite le strutture federate che anche quando autonome costituiscono appendici dell’Università stessa. Nelle Università federative i Dipartimenti e le componenti sinergiche, anche quando autonomi o costituiti da entità giuridiche separate, sono parte dell’Ateneo e Sedi anche eventualmente con propri regolamenti, risorse e finalità purché agiscano entro le linee guida basilari umanitarie, sociali, culturali, scientifiche ed etiche dell’Università.

SISTEMA EDITORIALE E DI COMUNICAZIONE

  1. L‘Università dispone di un sistema editoriale per acquisire, catalogare, aggiornare, gestire e conservare un proprio patrimonio bibliografico e per renderlo fruibile al maggior numero di persone, sviluppando sistemi tradizionali e digitali per la didattica, la ricerca e la diffusione della cultura. Un sistema per gestire e condividere in una rete di collaborazione interuniversitaria di archivi e biblioteche, tutelando il diritto d’autore ma cercando di offrire anche la maggior quantità possibile di opere liberamente e gratuitamente fruibili in formato digitale secondo le licenze aperte internazionali per una diffusione della cultura prevalentemente non cartacea a tutela dell’ambiente. Un sistema innovativo e pluralistico per un supporto culturale-didattico-formativo senza discriminazioni prevalentemente digitale basato su sistemi semplici, diffusi e anche gratuiti. Molto importante sarà l’utilizzo dei sistemi di rete globali e privati attraverso il web con portali, aree pubbliche e ad accesso riservato a specifici gruppi per le esigenze istituzionali e didattiche. Tutte le attività e comunicazioni realizzate attraverso interfacce digitali e telematiche avranno valore equivalente a quelle tradizionali con specifica promozione del sistema mondiale Open Source.

REGOLAMENTI E LINGUA UFFICIALE

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto Apostolico valgono le prescrizioni del Regolamento Generale e di eventuali regolamenti specifici. Il Regolamento Generale viene quando necessario aggiornato sostituendo il precedente dalla ratifica dell’esecutivo ed è vincolante per l‘intera struttura federativa. I protocolli specifici che coinvolgono soggetti terzi anche federati possono invece essere modificati solo in accordo fra le parti. Quale riconoscimento al ruolo storico dell’Italia in ambito culturale l’italiano è definita lingua ufficiale dell’Università giuridicamente prioritaria anche quando associata a traduzioni.

Dopo lunga meditazione e con l’aiuto dello Spirito Santo, così sia fatto così sia scritto in Roma, venerdì 8 settembre A.D. 2017 nel ricordo dei Santi Fausto, Divo e Ammonio sacerdoti e martiri.

Il Rettore Apostolico Rev.mo Mons. Mauro Contili

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