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Quando le differenze uniscono

Papa Francesco, la Sovrana Elisabetta II e l’Arcivescovo di Cantherbury si sono già incontrati ufficialmente nei rispettivi ruoli di massime autorità religiose Cristiane Romane e Anglicane.

La Chiesa Anglicana è una Chiesa Cristiana Cattolica che nasce nel Cinquecento per il rifiuto di Papa Clemente VII di annullare il matrimonio di Re Enrico VIII con Caterina di Aragona per sposare Anna Bolena e ottenere eredi e successori maschi diretti. Per questo motivo la Chiesa d’Inghilterra si separa da Roma, diviene Anglicana sotto la guida della Corona inglese.

Da cinque secoli il Primate della Chiesa Anglicana è considerato, Primus inter pares (Primo fra pari), l’Arcivescovo dell’Abbazia di Canterbury e il Sovrano inglese un riferimento ancora più illustre con prerogative specifiche.

La Chiesa Anglicana ha sempre privilegiato i dogmi evangelici e questo ha creato nel tempo tra le Chiese alcune differenze. Dopo secoli le esigenze del Cristianesimo e dell’Umanità stanno finalmente divenendo prioritarie e la riunione delle comunità cristiane è divenuta per tutti l’unica strada da percorrere.

Tutte le Chiese Cristiane sono cattoliche in quanto cattolico significa universale. Tutte sono evangeliche perché dai Vangeli traggono ispirazione. Tutte sono episcopali in quanto riconoscono i Vescovi al vertice della gerarchia.

Il Primate

Le Comunità Cristiane si aggregano in Chiese indipendenti ciascuna guidata dal proprio Primate. La Chiesa Romana ha unilateralmente affidato al Papa il ruolo di vicario di Cristo come successore di San Pietro Vescovo di Roma. Ma secondo San Paolo Pietro non è mai stato neppure a Roma e questo pone in discussione il supposto primato papale comunque riconosciuto ed onorato quale Primate della Chiesa Romana. Con questi presupposti perde senso anche il supposto dogma dell’infallibilità papale da tempo limitata alla sola fede dopo che per secoli è stata considerata assoluta mentre la storia evidenziava innumerevoli volte gli errori del Papa Re. Supremo reggente della Chiesa Anglicana è il sovrano d’Inghilterra (dal 1953 Elisabetta II) che nomina i vescovi mentre la massima autorità spirituale è l’arcivescovo di Canterbury (dal 2012 Em. Justin Welby).

I ruoli maschili e femminili

Le Comunità Cristiane si basano su Diaconi, Sacerdoti e Vescovi, Gesù non ha mai fatto discriminazioni anzi le ha combattute in una società fortemente razzista e maschilista e le Chiese Cristiane si sono divise. La Chiesa Anglicana ordina uomini e donne mentre quella Romana sta solo ora compiendo i primi timidi passi per considerare il Diaconato femminile nella storia.

Il Celibato

Matrimonio, famiglia e figli sono parte fondamentale della vita. Gli Apostoli erano tutti sposati tranne due: uno perché ancora troppo giovane e l’altro era il traditore Giuda Iscariota. La Chiesa Romana prevede l’obbligo del celibato in quella Anglicana i sacerdoti si sposano come tutti prima o dopo l’ordinazione.

Lievi differenze nelle preghiere

La liturgia prevede alcune differenze per lo più semantiche come ad esempio nel Battesimo che nella formula Anglicana protegge dal male in tutte le sue forme e dalle false promesse senza però parlare di peccati e del diavolo.  Il rito Romano è diviso in quattro libri Messale (per la liturgia), breviario (letture e preghiere quotidiane), rituale (sacramentali) e pontificale (celebrazioni vescovili) quello Anglicano raccoglie tutto nel “Book of Common Prayer” “Libro delle preghiere comuni” che da 5 secoli è in inglese e non in latino. Il “Libro delle preghiere comuni” è stato revisionato e aggiornato così come quelli romani che dal Concilio Vaticano II non sono più in latino.

I Sacramenti

La Chiesa Anglicana delle origini riconosceva Battesimo ed Eucarestia ma poi sono tornati ad essere sette gli strumenti della Grazia del Signore diffusi dallo Spirito Santo: Battesimo, Confermazione (Cresima) ed Eucaristia (Comunione) anche detti di iniziazione; Confessione e Unzione degli infermi detti di guarigione; Ordinazione e Matrimonio detti di edificazione. Diversa la considerazione del matrimonio considerato indissolubile da entrambi anche se poi può essere annullato per mancanza di presupposti da Roma e sciolto da Londra se frutto di un errore umano (libero arbitrio). Per l’Anglicanesimo divorziati e conviventi possono ricevere la comunione e sposarsi. Per la dottrina Romana per il matrimonio è indispensabile invece non essere divorziati e aver ricevuto tutti i Sacramenti preliminari   la Cresima e la Comunione e

 

Santi e reliquie

Reliquie, immagini e statue sono elementi basilari del Cristianesimo Romano mentre prive di significato per l’Anglicanesimo che le considera solo un mercimonio. Così come i Luterani, i Protestanti e gli Ortodossi che “scrivono” le icone considerate non immagini da venerare ma illustrazioni didattiche. La Grazia del Signore non può essere dispensata se non dalla S.S. Trinità quindi non dai Santi che vengono onorati e venerati ma non riconosciuti divini. La Madonna è onorata come una Santa ma l’Anglicanesimo non riconosce i dogmi vaticani dell’Immacolata Concezione (1854) e dell’Assunzione (1950). In pratica la Madonna è la santissima mamma di Gesù ma è di natura terrena non divina ne lo è diventata .

Il purgatorio

Per la Cristianità il purgatorio non esiste le cattive azioni vanno compensate durante la vita e non con indulgenze a posteriori e il Giudizio Divino è definitivo e inappellabile: i buoni vanno in paradiso e i cattivi bruciano all’inferno. Il purgatorio è stato creato da Roma per fare cassa con la vendita delle indulgenze e da qualche anno il Vaticano ha cominciato a riconsiderare anche questo problema.

Il Clero Anglicano

La Chiesa Anglicana e l’Anglicanesimo si ispirano agli insegnamenti Evangelici che suddividono il Clero in tre Ordini:

  • Vescovi
  • Sacerdoti
  • Diaconi

Le comunità Cristiane che si formavano nei primi secoli erano costituite dai fedeli di un unico centro urbano e nelle città più grandi ne venivano create più di una, ma sempre organizzati e guidati da queste tre figure basilari.

Il vescovo è il sacerdote eletto come capo e guida spirituale della Comunità.

I sacerdoti sono gli unici a ricevere la consacrazione delle mani che divengono un tramite tra il Signore e la Comunità nella trasmutazione del Rito Eucaristico quando trasformano il pane e il vino nel Corpo e nel Sangue di Gesù. I sacerdoti, e il vescovo in quanto sacerdote, sono gli unici che possono celebrare la liturgia e amministrare i Sacramenti.

I diaconi si occupano degli incarichi pratici indispensabili alla vita sociale della comunità cristiana ma possono anche svolgere alcuni compiti liturgici assistendo i sacerdoti. Ad esempio il diacono può distribuire l’Eucarestia cioè le Ostie che il sacerdote ha già consacrato e può anche predicare e fare Apostolato.

Si tratta di una struttura piramidale perché ogni comunità era ed è formata da un unico vescovo, uno o più sacerdoti (vescovo compreso) e alcuni diaconi.

Nel tempo questa struttura si è, per opportunità e motivi pratici, ampliata perché il governo di comunità sempre più ampie in numero e territori necessitava di un organico proporzionale maggiore.

Nei secoli le comunità affini hanno cominciato a raggrupparsi sotto la guida di Arcivescovi ed aumentando di numero fra gli Arcivescovi viene scelto un Primate come primo fra pari ma ogni singola Chiesa rimane sostanzialmente indipendente cioè autocefala. Anche Sua Eminenza il Papa è il riverito ed onorato Primate della sua Chiesa quella Cattolica Romana.

Tutta la Cristianità riconosce il Primato Universale unicamente a Nostro Signore Gesù Cristo e solo la Chiesa Cattolica Romana lo rivendica per il proprio Primate (il Papa) senza però alcun riconoscimento dalle altre Chiese. Di primato papale si comincia a parlare solo nel Secondo Concilio di Nicea (787 d.C.) con un’autoproclamazione Romana mai condivisa ed incerta.

Ogni Chiesa è umana quindi fallibile e il faro rimane l’unico Comandamento Evangelico: amiamoci nella fratellanza universale.

Queste dispute devono essere abbandonate e non essere più condizionanti perché tutta la razza umana deve unirsi sulla via tracciata da Gesù per tutti gli uomini senza discriminazioni e proprio i Cristiani, suoi seguaci, devono dare l’esempio più fulgido.

Ogni Chiesa ha quindi modificato nel tempo il proprio organigramma in funzione delle proprie esigenze specifiche ma il concetto dei tre ordini base è rimasto per tutti il medesimo.

La Chiesa Anglicana utilizza titoli ed appellativi inglesi che corrispondono in italiano a:

Titolo Appellativo
   
Primate (Arcivescovo) Sua/Vostra Eminenza
Vicario Generale Reverendissimo Monsignore o Eccellenza
Arcivescovo Reverendissimo Monsignore o Eccellenza
Vescovo Reverendissimo Monsignore o Eccellenza
Vicario Episcopale Monsignore o Padre
Abate (ordine maschile) Reverendissimo Padre o Abate
Badessa (ordine femminile) Reverendissima Madre o Badessa
Vicario di giustizia Reverendissimo o Padre
Magistrato ecclesiastico Reverendissimo o Padre
Canonico Reverendissimo o Padre
Priore Reverendissimo o Padre
Sacerdote Reverendo o Padre
Diacono Reverendo Diacono, Diacono o Padre
Religiosi e monaci Fratello
Religiose e suore Sorella
Suddiacono Reverendo Suddiacono o Suddiacono
Ostiario, Lettore Titolo laico (Dott., Dott.ssa Sig. Sig.ra, ecc.)
Esorcista, Accolito Titolo laico (Dott., Dott.ssa Sig. Sig.ra, ecc.)
Ministri Ecclesiastici laici Titolo laico (Dott., Dott.ssa Sig. Sig.ra, ecc.)
Seminarista o studente in teologia Titolo laico (Dott., Dott.ssa Sig. Sig.ra, ecc.)
Studente in teologia Titolo laico (Dott., Dott.ssa Sig. Sig.ra, ecc.)

Titoli ed appellativi anglosassoni:

Titolo Appellativo
   
Primate (Archbishop) His/Your Eminence
Vicar General Most Reverend or His/ Your Excellency.
Archbishop Most Reverend or His/ Your Excellency.
Bishop Most Reverend or His/ Your Excellency.
Episcopal Vicar Most Reverend or Father.
Abbot (man order) Very Reverend or Father Abbot
Abbess (woman order) Very Reverend or Mother Abbess
Judicial Vicar Very Reverend or Father.
Jecclesiastical Judge Very Reverend or Father.
Canon Very Reverend or Father.
Prior Very Reverend or Father.
Priest The Reverend or Father.
Deacon Reverend Deacon, Deacon or Father.
Religious, monks Brother
Religious, nuns Sister
Subdeacon Reverend Mister or SubDeacon.
Ostiarius, Lector Lay title (Dr., Mr., Ms., etc.)
Exorcist, Acolyte Lay title (Dr., Mr., Ms., etc.)
Lay Ecclesial Ministers Lay title (Dr., Mr., Ms., etc.)
Seminarian Lay title (Dr., Mr., Ms., etc.)
Theology students. Lay title (Dr., Mr., Ms., etc.)

Come si può notare la corrispondenza non è a volte perfetta proprio per le intrinseche differenze fra gli idiomi.

Ora si cerca di unire tutte le Chiese Cristiane in una fratellanza comune non sotto un simbolo ma in una fratellanza umana senza confini, muri e barriere.

Religiosi, laici ed atei respirano la stessa aria quindi devono seguire un sentiero comune spinti da quanto ci unisce e arricchiti dalle differenze culturali, etniche, genetiche ed anche religiose!

Abbiamo scoperto che la Terra non è piatta ma un globo composto da innumerevoli elementi diversi che la rendono un mosaico prezioso. Ora dobbiamo comprendere che anche dal punto di vista spirituale è lo stesso. Lo spirito umano non è piatto, uniforme e ottuso, ma un caleidoscopio di meravigliose differenze in grado di coesistere in un insieme coordinato che ci arricchisce tutti.

Il Diacono

Vocazione e ordinazione

Il diaconato è una vocazione, una vocazione che porta alla ordinazione.

In queste due parole è nascosto il senso più profondo del diaconato.

Il diaconato è dunque a un evento di grazia, qualcosa che deve suscitare anzitutto meraviglia e rispetto.

Quando si pensa al diacono non ci si deve chiedere : a che cosa serve un diacono? Che cosa può fare di diverso da un laico? Che cosa non può e non deve fare rispetto al sacerdote?

I veri interrogativi sono invece: chi è veramente il diacono? Perché lo Spirito del Signore ha voluto che il diaconato esistesse nella Chiesa? Perché è tornato ad esistere in questo momento storico?

Ci si dovrà ben guardare dal considerare il diaconato come una sorta di promozione ecclesiale o come un riconoscimento ufficiale per meriti pastorali.

Non siamo noi a decidere chi nella Chiesa deve essere diacono.

A noi è chiesto di fare discernimento, cioè di scoprire i segni di vocazione che lo Spirito santo pone nella vita delle persone.

Una realtà nuova ma antica

Il diaconato è una realtà antica e nuova. Antica in quanto tale ma nuova per noi che la rivediamo nella Chiesa dopo circa dieci secoli di assenza.

Non fa dunque meraviglia che un po’ tutti si fatichi a capire bene di che cosa si stia parlando. Che sorga qualche perplessità al riguardo da parte dei fedeli e dei pastori, e magari anche qualche resistenza, è assolutamente comprensibile.

Il tempo, ma soprattutto la buona testimonianza dei diaconi contribuiranno a fugare ogni reticenza.

Quanto all’idea del diaconato, spesso accade che, non avendo punti precisi di riferimento, ciascuno tende a immaginarla partendo dalle figure ecclesiali che già conosce.

Si paragona così il diacono al sacerdote, o al religioso, o al laico impegnato in parrocchia, salvo poi accorgersi che il diacono non è identificabile con nessuno di questi soggetti.

Il diacono, infatti, non è un sacerdote perché non presiede l’Eucaristia e non assolve i peccati; più in generale, non si colloca all’interno della comunità cristiana nella stessa posizione del parroco.

Inoltre, nella maggior parte dei casi il diacono è coniugato e ha una sua professione.

D’altra parte, il diacono non è più – come si usa dire – «un semplice laico»: riceve infatti il sacramento dell’Ordine, che lo immette tra i membri del clero, ha una propria veste liturgica, sull’altare ha un posto suo, ha il compito di proclamare il vangelo e di tenere l’omelia, ha l’obbligo di celebrare la liturgia delle ore a nome dell’intera Chiesa, può celebrare la liturgia del battesimo, benedire le nozze, accompagnare alla sepoltura i defunti.

Il diacono è un ministro di Cristo a tutti gli effetti.

Il diacono non può essere definito a partire da altre figure ecclesiali, procedendo per sottrazione («È meno di un sacerdote!») o per addizione («È più di un laico!»).

Si rischierebbe così di sapere bene che cosa il diacono non è o che cosa non è più, ma di non sapere mai chi è effettivamente.

Il volto diaconale della santità

Chi dunque è il diacono? Per rispondere a questa domanda è bene partire dal Battesimo.

Potremmo dire che tutti i cristiani, in forza del loro Battesimo, sono chiamati alla santità (ce lo ricorda il Concilio Vaticano II: Lumen Gentium, 40).

Ci sono tuttavia molti modi di vivere la comune santità battesimale.

In alcuni casi questi modi vengono a coincidere con specifiche vocazioni, cui corrispondono delle responsabilità e dei compiti di particolare importanza all’interno della Chiesa.

Il diaconato è una di queste vocazioni specifiche. Quanto poi alla figura della santità diaconale, dovremo dire che essa andrà ricercata nella linea del servizio.

La parola greca diakonos venne utilizzata sin dall’inizio della storia della Chiesa per indicare colui che si poneva nella comunità a servizio del prossimo, in modo autorevole e ufficialmente riconosciuto.

Ben presto quella del diacono divenne una vera e propria figura ministeriale, che si affiancò alla figura del vescovo e del presbitero.

Si potrebbe certo obiettare che il servizio è la regola di ogni cristiano e perciò non può essere considerato una prerogativa del diaconato.

Che ogni cristiano sia chiamato a servire il suo prossimo nel nome di Cristo è fuori discussione.

Ma appunto per questo il diacono esiste: per ricordare a tutti che il Cristianesimo è servizio.

L’intera vita del diacono e la sua stessa persona sono un richiamo costante e ben visibile al dovere di servire che il Battesimo porta con sé.

Il diacono è nella Chiesa l’immagine viva del Cristo che serve, del Cristo che per amore si china a lavare i piedi dei suoi discepoli, del Cristo che si fa carico delle sofferenze dei più deboli, del Cristo che proclama la parola del Regno di villaggio in villaggio, del Cristo che si fa vicino a chiunque è minacciato dalla tristezza e dall’angoscia, del Cristo che offre la sua stessa vita in sacrifico.

Certo non soltanto il diacono farà questo, ma il diacono lo farà senz’altro e in modo del tutto particolare, annunciando la Parola di Dio e offrendo una chiara testimonianza di carità. Che cosa questo significherà in concreto dipenderà dalle circostanze, dalle caratteristiche personali, dalle necessità della Chiesa e da altro ancora. Una cosa comunque resta chiara: il servizio reso nel nome del Signore sarà per il diacono la via maestra della sua santificazione.

Un appello alla comunione e alla missione

Sempre allo scopo di capirne meglio il valore sarà utile considerare il diaconato a partire da una visione della Chiesa che ponga in primo piano il suo mistero di comunione e la sua missione evangelizzatrice.

Il diacono contribuisce in un modo tutto suo a far sì che la Chiesa sia veramente Chiesa, cioè luogo della comunione e della carità, comunità dei figli di Dio che annunciano e testimoniano la lieta notizia della salvezza universale.

Se ci si pone in questa prospettiva di evangelizzazione nella comunione, allora le differenze all’interno della Chiesa non creeranno equivoci e contrapposizioni.

Da un lato, l’impegno comune di portare il Vangelo a tanta gente vicina e lontana renderà del tutto plausibile l’esistenza di figure diverse, con differenti compiti e responsabilità; dall’altro, la necessità di dare vita ad una vera comunità di fratelli nel Signore, unita e concorde, richiederà la presenza di diverse figure autorevoli, capaci di assumere la loro responsabilità istituzionale in spirito di umile servizio.

In un simile quadro d’insieme la figura del diacono troverà senza fatica la sua collocazione e ci apparirà come un appello vivente al recupero della centralità della missione e della comunione nell’azione pastorale delle nostre comunità cristiane.

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La Chiesa Anglicana e l’Anglicanesimo

La Chiesa inglese nel corso del XVI ° secolo si separa definitivamente, durante il regno di Enrico VIII°, da quella Romana.

Da quel momento la Chiesa inglese Assume un identità propria inizialmente nazionale come Ecclesia Anglicana, denominazione latina che già dal XIV° secolo indicava la Chiesa Inglese.

La Chiesa Anglicana o Episcopale o Anglo Cattolica (tra loro sinonimi) è una confessione religiosa che si pone a metà tra  il cattolicesimo romano e il protestantesimo germanico di Lutero e quello di Calvino secondo tre linee guida ritenute fondamentali:

  • gli insegnamenti evangelici originali di Gesù;
  • le Successioni Apostoliche;
  • gli insegnamenti dei dottori della Chiesa.

L’Anglicanesimo è uno dei maggiori rami del Cristianesimo nel mondo occidentale e comprende numerose Chiese e Confessioni religiose anche, a volte, in contrasto teologico fra di loro. L’assetto attuale è cattolico non romano e riformista non protestante sempre basato sui tre pilastri costituiti dalle Sacre Scritture, dalla tradizione e dalla logica della ragione.

La Chiesa Anglicana (The Anglican Church o All Saints Church o Church of England) riconosce il proprio Primate nell’Arcivescovo di Canterbury e in Canterbury la sua sede Primaziale ma anche il sovrano inglese quale Governatore Supremo che lo rende di fatto ancora il chairman della Chiesa Anglicana. Un titolo di grande prestigio che conferisce al Sovrano, attualmente la Regina Elisabetta II°, il potere di indicare le più importanti cariche ecclesiali.

La Chiesa Anglicana è una Chiesa adattata nei secoli dalla monarchia inglese allo stile del Commonwealth  e comprende e accoglie direttamente o in comunione moltissimi Paesi in tutti i continenti.

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La diffusione dell’Anglicanesimo nel mondo con in blu le Chiese Anglicane e negli altri colori quelle in piena comunione spirituale: in verde quelle Anglo Luterane e in rosso quelle Anglo Cattoliche.

Tutte le Chiese di ispirazione Anglicana costituiscono la Comunione Anglicana che le accoglie in tutto il mondo anche se in alcune regioni, come la Scozia e gli USA il termine episcopale è più utilizzato del sinonimo anglicana.

La Chiesa Anglicana possiede una struttura cattolica, cioè universale, basata sulla Successione Apostolica e sulla liturgia tradizionale e si discosta da quella Romana solo in alcuni dettagli.

La stella simbolo della Comunione Anglicana nel mondo.
La stella simbolo della Comunione Anglicana nel mondo.

Il Clero proprio come nel Cristianesimo delle origini è organizzato su tre ordini: i Diaconi che si occupano dell’organizzazione della Comunità e del sostegno sociale ai deboli e meno dei compiti liturgici; i Sacerdoti o Presbiteri che hanno facoltà di consacrare l’Eucarestia, Confessare e amministrare i Sacramenti e rappresentano i Ministri della Liturgia; i Vescovi  che vengono eletti tra i Sacerdoti per divenire Capi delle singole Comunità Cristiane che fanno riferimento ad una specifica Chiesa guidata dal Santo Sinodo dei Vescovi e dal Primate guida spirituale e materiale di ogni singola Chiesa Cattolica Cristiana.

Questa suddivisione è stata creata nel primo secolo ad opera degli Apostoli perché è preferibile avere singole Chiese autonome e autocefale cioè indipendenti per meglio adattarsi alle esigenze locali necessariamente diverse. Sfruttando la centralità di Roma e del suo impero la diocesi di Roma cercò al contrario di riunire, proprio come aveva fatto Roma con la Repubblica e l’Impero tutto il mondo cristiano sotto la propria guida modificando ampiamente le linee guida Evangeliche creando il Papato e la sua pretesa supremazia e i necessari corollari come i cardinali. Il Papa per tutti è il Primate di una delle Chiese Cristiane quella Romana anch’essa come tutte definita Cattolica perché universale come ogni Chiesa Cristiana.

Il celibato ecclesiastico non è obbligatorio ma viene considerato una possibile scelta del tutto personale e in quasi tutte le Chiese della Comunione Anglicana le donne possono accedere agli Ordini Minori e divenire Diaconi e in alcune come la The All Saints Church of England  cioè la Chiesa Anglicana per antonomasia ordinano anche Sacerdoti e Vescovi donne. Duemila anni fa fu straordinario il messaggio non discriminatorio di Gesù che in un luogo e tempo nel quale anche solo parlare con una donna in pubblico era considerato osceno le accoglieva tra i propri discepoli, insegnava e viveva con loro nella sua prima comunità costituita non esclusivamente dai dodici Apostoli ma da tanti altri discepoli senza alcuna distinzione fra uomini e donne.

La Chiesa Anglicana si mantiene vicina alla tradizione Cattolica originale (Ortodossa) e considera come modello la primigenia Chiesa Cristiana costituita da un Vescovo-Primate in Gesù, da Sacerdoti-Ministri del culto nei dodici Apostoli e dai membri del terzo Ordine, costituito da Ostiari, Lettori, Esorcisti, Accoliti,  Suddiaconi e Diaconi, e accoglie indifferentemente figure femminili e maschili. Ad opera degli Apostoli la Chiesa primigenia si è diffusa replicandone il modello ed incoraggiando la frammentazione delle comunità cristiane autonome ed indipendenti per motivi pratici.

La Chiesa Anglicana è una Chiesa indipendente con propri Canoni, cioè norme di diritto canonico che ne regolano la vita, e proprie gerarchie. Si riconosce nella Comunione Anglicana Internazionale e nella Fratellanza Cristiana Cattolica cioè Universale ma sempre con la propria specifica identità e autonomia assoluta.

Come nel Cristianesimo delle origini nessuna Chiesa ha autorità o primato universale e ognuna possiede piena autonomia individuale.

Tutte le Chiese Anglicane o Episcopali o Anglo Cattoliche sono legate da affetto e fedeltà reciproca e riconoscono nell’arcivescovo di Canterbury un primato onorifico nel mondo anglicano.

La Chiesa Anglicana compone insieme a quella Romana e a quelle Ortodosse Orientali la triade delle confessioni cristiane più numerose nel mondo. Le differenze fra la Chiesa Anglicana e quella Cattolica Romana si concretizzano nel primato papale riconosciuto locale ma non universale e nel celibato clericale non obbligatorio. Nostro Signore scelse tutti gli Apostoli adulti sposati ad eccezione di Giuda, l’unico ad essere celibe ma che non può certo essere definito un esempio di dirittura morale o un riferimento.

Perché Cristiani Anglo Cattolici?

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica è una Chiesa di confessione Cristiana Evangelica e celebra i sette sacramenti come la Chiesa Cattolica Romana.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica è una Chiesa Cattolica che significa “essere membri dell’Unica Chiesa Universale di Cristo”.

Il termine Cattolico viene utilizzato da tutte le religioni cristiane di tradizione episcopale: Ortodossi, Cattolici Romani, Cattolici Evangelici, Luterani, Cattolici Indipendenti e tutte le confessioni Cristiane sono Cattoliche . Essere cattolici, infatti, non vuol dire appartenere obbligatoriamente alla Chiesa di Roma ma ha un significato diverso e molto più ampio di universalità Cristiana.

Il nostro essere di tradizione “Anglicana” è dovuta dalla nostra Successione Apostolica, ma soprattutto dalla nostra teologia, molto più vicina all’Anglicanesimo.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica professa il suo essere Cattolico nel nome della Chiesa di Cristo alla quale appartiene, insieme con la Chiesa Cattolica Romana, la Chiesa Ortodossa e tutte le Chiese Cristiane che mantengono la successione apostolica.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica celebra con la medesima Liturgia e professa gli stessi Dogmi del Cattolicesimo Romano moderno. E questa similitudine tra la Chiesa Cattolica Romana si manifesta nella celebrazione dei sette Sacramenti, nella transustanziazione (ndr: la reale trasformazione del corpo di Nostro Signore Gesù Cristo nel pane dell’eucarestia e del suo sangue nel vino per opera della consacrazione pronunciata dal sacerdote durante la Santa Messa), nella devozione a Maria e ai Santi e nelle vesti liturgiche.

Ma la Chiesa Cristiana Anglo Cattolica non è parte del Cattolicesimo Romano come stabiliscono i nostri Canoni e il nostro Diritto Canonico profondamente diversi.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica, mantiene un saldo rapporto con la Comunione Anglo-Cattolica ed Evangelica, sottolineato dal Santo Sinodo dei Vescovi con l’inserimento di un nuovo ordine non presente nella giurisdizione Cattolica Romana, quello del “Pastore della Parola”.

Come Chiesa Cristiana Anglo Cattolica, abbiamo dato molto valore alla Chiesa indivisa dei primi mille anni. La nostra Chiesa si rifà alle prime comunità cristiane e alle chiese Anglo Cattoliche esistenti, professando il nostro essere “evangelici nello spirito” e cattolici nella forma e nei contenuti. Come tutti gli Anglo Cattolici, la nostra spiritualità proviene essenzialmente dalla Chiesa Antica dei primi mille anni, tramite i primi sette concili e non crediamo in quelli successivi che hanno interpretato non correttamente il messaggio Evangelico originale del Cristianesimo.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica, segue quindi tutti gli insegnamenti della Chiesa Cristiana delle origini, ma opera nel mondo di oggi nel quale tutto deve essere semplice, riformato e soprattutto trasparente. Molti dei concili successivi al settimo hanno introdotto errori e distorsioni, facendo affermazioni apodittiche in contrasto con la Bibbia e il Vangelo e spesso addirittura eretiche.

Nel secondo millennio l’analfabetismo e l’ignoranza dilagante ha lasciato ampio spazio ad interpretazioni errate e pro domo propria, ma oggi la condivisione della conoscenza e la diffusione della cultura non permettono più di sostenere dogmi pretestuosi e sempre più frequentemente chi ha sostenuto tesi errate deve fare pubblica ammenda dei propri errori storici. Questo sta avvicinando sempre di più la Chiesa Romana alle altre rimaste fedeli al Cristianesimo. E questo avvicinamento ci auguriamo porterà presto ad una comunione fra Chiese e Confessioni religiose sempre maggiore.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica conserva, nel terzo millennio, la purezza della fede tramandata dalla Chiesa Cristiana Cattolica Indivisa dei primi mille anni.

I nostri Vescovi, mantengono una stretta unione con la Chiesa Anglicana, tramite la Successione Apostolica dell’Arcivescovo di Canterbury Matthew Parker.

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La nostra teologia, il nostro modo di vivere il Cristianesimo e il nostro Diritto Canonico si avvicinano molto di più alla Chiesa Anglicana, senza rigettare gli insegnamenti positivi di tutti compresi quelli della Chiesa Romana.

Ascoltiamo tutti con sincero interesse e crediamo di aver mantenuto intatta la nostra cattolicità e apostolicità attraverso la Successione Apostolica ininterrotta e i tre ordini basici.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica ha le medesime convinzioni universali Anglo Cattoliche che in particolare ritengono che:

  • non esistono prove nelle Scritture che Cristo abbia conferito speciali poteri a San Pietro;
  • non vi sono prove che San Pietro abbia avocato a se tali poteri estendendoli ai suoi successori;
  • in Antiochia San Pietro ha commesso un grave errore nei rapporti fra Ebrei e Gentili, importante questione 1012di fede che poteva minare il futuro della Chiesa, errore fortunatamente corretto dal tempestivo intervento di San Paolo;
  • San Pietro non ha presieduto il primo concilio di Gerusalemme;
  • San Pietro è stato vescovo di Antiochia e solo dopo forse, ma non è dimostrato, è stato vescovo a Roma e se fossero vere le affermazioni papali sarebbe Antiochia e non Roma la sede per diritto della Chiesa di Pietro;
  • non esistono infatti prove che San Pietro sia effettivamente stato a Roma, neppure San Paolo lo cita fra i Cristiani di Roma, e questo costituisce un interessante problema storico oggetto da sempre di accese dispute perché invalidano il preteso primato papale;
  • non vi è assolatamente prova che San Pietro abbia conferito i suoi “presunti” poteri ai suoi successori nella Sede di Roma;
  • non c’è mai stata un’accettazione del primato papale e di tali privilegi da parte della Chiesa Cristiana Originale e non c’è mai stata un’accettazione universale neppure nelle epoche successive;
  • in sintesi il primato rivendicato dal Papa di Roma non ha quindi alcun fondamento ecclesiastico ed egli è solo vescovo e primate della sua Chiesa Cattolica Romana in Vaticano.

Questo è quello che ci divide dalla Chiesa Cattolica Romana ma, come tutti gli Anglo Cattolici, manteniamo uno stretto legame con il Cattolicesimo Romano attraverso la Liturgia della Santa Messa e dei Sacramenti e tramite il sacerdozio sacramentale ma, come tutte le confessioni Cristiane non romane, consideriamo il celibato del Clero non obbligatorio accettando in pieno il matrimonio dei sacerdoti e dei prelati seguendo anche in questo gli insegnamenti di Gesù riportati dagli Apostoli, anch’essi quasi tutti sposati.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica si identifica nel Cristianesimo della gioia, che cerca di portare a tutti la felicità attraverso il sostegno spirituale e materiale in una fratellanza universale con tutte le religioni e tutti gli uomini.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica sottolinea ciò che unisce e non ciò che divide con il massimo rispetto per le convinzioni anche diverse degli altri uomini e delle altre comunità religiose e laiche ovunque nel mondo sempre e solo nello spirito di quell’amore universale che significa rispetto, tolleranza, comprensione e aiuto reciproco.