Claudio Santioni

Il prof. Claudio Santioni, nato a Venezia nel 1974, è esperto in economia del lavoro, ha formulato il modello economico-aziendale dell’Algoritmo di Rete Consortile e del modello di equilibrio economico con detassazione e decontribuzione del salario della contrattazione secondo l’equilibrio di Nash, autore di svariati articoli in materia di economia e del lavoro, si laurea in Economia e Commercio presso la Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, consegue il Master in Professioni Economico Contabili ed il Dottorato di ricerca in Geopolitica e Geopolitica Economica.

È iscritto all’Ordine di Roma dei Dottori Commercialisti ed è Revisore Contabile, presso il registro del Ministero di Grazia e Giustizia.

Svolge attività in materia di consulenza del lavoro ed in fiscalità internazionale, è docente presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi nell’Economia Agraria (CREA), nei settori scientifico – disciplinare, in gestione-economico finanziaria ed in scienze economico e statistiche.

Consegue la Laurea in Giurisprudenza, con successivo diploma di Specializzazione per le Professioni Legali ed è incaricato, nell’area giuridica, in corsi di formazione in diritto del Lavoro ed in diritto Tributario.

È avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma e consulente tecnico in campo tecnico scientifico in incarichi peritali in processi civili presso il Tribunale Ordinario di Roma e le Corte di Appello di Roma.

Consegue, infine, la Laurea in Ingegneria Industriale con indirizzo Gestionale, ha svolto all’estero soggiorni di studio, attività di docenza e partecipazione, in qualità di relatore, a convegni, master e seminari internazionali, ha svolto corsi di studi presso Università estere quali la Pontificia Università Lateranense, l’Università Cattolica “Santa Teresa de Jesús” di Avila, l’Università Francisco de Vitoria di Madrid ed in corsi di management; oggi è manager specializzato presso un’agenzia di somministrazione lavoro nella gestione del personale e nella gestione economico-finanziaria.

Il prof. Claudio Santioni è un attivo sostenitore dei progetti sociali utili dell’Università ed è attualmente Direttore del Dipartimento Formazione Prevenzione Sicurezza Lavoro UniSanPaolo nell’ambito del quale svolge anche funzioni di docente. Al Direttore Santioni i migliori auspici per un proficuo proseguimento della sua infaticabile opera nell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Il nuovo Statuto approvato dal Concilio Generale

STATUTO APOSTOLICO

PRINCIPI ED INTENTI

  1. L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo o UniSanPaolo, nel seguito per brevità definita anche semplicemente Università, è un Ente Religioso che prosegue la tradizione degli Atenei Cristiani Anglicani completamente rinnovato attraverso una rifondazione integrale avvenuta il 27 aprile A.D. 2016 nel ricordo di San Simeone vescovo di Gerusalemme e martire con atto pubblico dagli autorevoli membri del Santo Sinodo, supremo organismo di governo della S.S.ma Chiesa Cristiana Anglo Italiana come università degli studi, centro di ricerca e di diffusione culturale teologica-scientifica-sociale internazionale. UniSanPaolo si è trasformato in un Ateneo innovativo a struttura federativa articolato su istituti accademici eterogenei che operano in coordinamento sinergico internazionale secondo il diritto internazionale ed europeo, in linea con i principi stabiliti dai trattati internazionali dell’Aia e Lisbona e i Canoni teologici della Chiesa Anglicana che si riconosce nella guida primus inter pares dell’Arcivescovo di Canterbury. Un Ente religioso in senso non limitativo che opera per la diffusione universale della cultura positiva elemento fondante e tramite irrinunciabile per l’unione, la fratellanza e la comunione universale di ogni Chiesa, Religione e Collettività laica senza discriminazioni per tutta l’umanità.

  2. L’Università intende formare apostoli, pastori e ambasciatori di pace di eccellente cultura quale polo di riferimento per l’istruzione, la formazione, la diffusione culturale e la ricerca scientifica positive in ambito internazionale senza distinzioni ne religiose ne laiche. L’Università è un Ente Morale Religioso che non intende escludere alcuno dalla formazione culturale superando, con la propria struttura federativa e la didattica frontale/remota, ogni discriminazione comprese quelle fisiche, economiche, religiose, culturali, geografiche e razziali. L’Università per ispirazione del S.S.mo Spirito Santo segue i Canoni della S.S.ma Chiesa Anglicana Universale come Ente Religioso di durata indeterminata con un proprio Rettore Apostolico, un Senato Accademico e un Collegio dei Docenti e la possibilità di accogliere ed istituire sezioni anche autonome interne ed esterne per governare e coordinare la propria struttura federativa. L’Università ha esclusivamente intenti morali ed universalmente utili, di diffusione culturale e solidarietà sociale senza finalità di lucro costituito come Ente Religioso anche in conformità alla L. 266/91 quindi è anche O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa utile socialmente) prefiggendosi esclusivamente gli scopi previsti dall’art. 10 D.L. 460/97: 1) assistenza sociale e sociosanitaria; 2) assistenza sanitaria; 3) beneficenza; 4) istruzione; 5) formazione; 6) sport dilettantistico; 7) tutela, promozione e valorizzazione di arte, storia (L. 1° giugno 1939 n. 1089), biblioteche e beni di cui al D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409; 8) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; 9) promozione della cultura e dell’arte; 10) tutela dei diritti civili; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente o affidata ad altre università, enti di ricerca o fondazioni in ambiti e secondo le modalità definite dal Regolamento Generale ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Quale Ente Religioso può scegliere quando utilizzare nella denominazione e nelle comunicazioni pubbliche la locuzione “organizzazione non lucrativa utile socialmente” o l’acronimo “onlus“. Il principio ispiratore dell’Università è la creazione di una comunità di ricerca, studio e formazione per diffondere cultura e svolgere ricerca scientifica positive attraverso organizzazione, gestione, orientamento, didattica superiore, aggiornamento professionale, master, convegni, eventi, incontri ed ogni altra attività utile secondo i principi morali ed etici della S.S.ma Chiesa Anglicana, perseguendo una missione di apostolato religioso e laico in autonomia normativa, organizzativa e amministrativa senza limitazioni; promuovendo lo sviluppo culturale, sociale, economico e produttivo della Comunità; attivando collaborazioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, cooperazioni, sinergie, condivisione/integrazione di risorse senza limitazioni, mutuo riconoscimento di titoli/diplomi/lauree ed ogni altra utile cooperazione; valorizzando dignità, libertà, convivenza pacifica, merito, pari opportunità, sicurezza, accesso all’evoluzione culturale anche di soggetti deboli e disabili. Scopo prioritario di UniSanPaolo è eradicare ogni discriminazione e ostacolo alla condivisione universale della conoscenza positiva per migliorare la qualità della vita e tutelare l’ambiente nel rispetto di tutti.

PATRIMONIO

  1. Il patrimonio dell‘Università è costituito in primis da quello morale, culturale, religioso e scientifico compresi valori e conquiste dell‘ingegno di quanti operano, cooperano e partecipano per la valorizzazione delle possibilità umane senza limitazioni nell’ambito e con il supporto delle strutture, sedi, mezzi, strumenti e conoscenze dell’Università e di ogni componente federato. L‘Università utilizza il supporto economico di iscrizioni, quote, diritti, elargizioni, beni mobili e immobili, lasciti, redditi e contributi pubblici e privati, nazionali e internazionali, risorse finanziarie, donazioni ed ogni altra forma possibile di sostegno senza discriminazioni. Quale Ente Religioso non-profit i fondi dell’Università non possono mai essere considerati utili da ripartire e nel caso di eventuale scioglimento i beni residui dovranno essere devoluti ad istituzioni analoghe secondo il disposto del D.L. 460/97. L‘Università intende operare nella massima trasparenza per realizzare le proprie finalità, può partecipare a forme associative di diritto privato o pubblico anche mediante partecipazione finanziaria, promuovere lo sviluppo e la gestione dei rapporti e delle attività di ricerca nel comune interesse con qualsiasi soggetto esterno, operare nella didattica, nella ricerca, nelle iniziative di trasferimento tecnologico indirizzate al sistema produttivo, svolgere attività di consulenza e ogni altra attività socialmente utile ed etica senza alcuna discriminazione.

IL CONCILIO E IL RETTORE APOSTOLICO

  1. È definito Concilio ogni riunione o assemblea dell’Università, deve essere aperto e sciolto nella preghiera e condotto con lealtà, trasparenza ed etica Cristiana. Per la struttura federativa ed internazionale dell’Università i Concili vengono convocati quando necessario dal Rettore che può anche accogliere richieste in tal senso di membri o federati, sempre programmati con l’anticipo dettato dalle necessità specifiche. Ogni Concilio chiede aiuto ed ispirazione al S.S.mo Spirito Santo, viene presieduto dal Rettore Apostolico o da un Presidente da lui indicato. Chi presiede indica un Segretario del Concilio al quale affida il compito di redigere il verbale che viene ratificato al termine del Concilio dal Presidente stesso. I partecipanti ai Concili possono essere fisicamente presenti oppure connessi sfruttando sistemi telematici senza discriminazioni a condizione che l’identità dei partecipanti sia riconosciuta da chi presiede. Secondo la tradizione il Rettore Apostolico o semplicemente Rettore viene eletto dal Concilio Generale fra i presbiteri ordinati con valida Successione Apostolica proposti dai fondatori senza discriminazioni. Il Rettore è il garante della Morale Cristiana Cattolica dell’Università, la rappresenta legalmente ed esercita ogni funzione esecutiva in piena autonomia. Il Rettore emette decreti che regolano ogni aspetto della vita dell’Università ma può eventualmente delegare specifiche funzioni e affidare incarichi a persone fisiche e giuridiche senza limitazioni. Il Rettore celebra, fisicamente o spiritualmente, le liturgie dell’Università, rimane in carica per cinque anni e viene rieletto de facto senza formalità per il successivo lustro se non vengono proposti nuovi candidati.

SENATO ACCADEMICO E COLLEGIO DOCENTI

  1. Il Senato Accademico progetta, programma, propone e gestisce attività di ogni genere. Il Rettore presiede di diritto il Senato Accademico e nomina uno o più Vicepresidenti tra i Senatori. Tutti i membri assumono il titolo di Senatore dell’Università se laici o di Senatore Apostolico dell’Università se religiosi vengono proposti ed eletti dal Concilio o direttamente nominati dal Presidente per profilo morale e specifica competenza, rimangono in carica un anno e sono rieleggibili o sostituibili senza formalità e per cooptazione. Il Senato Accademico è attivo permanentemente in connessione telematica e delibera sotto forma di Concilio quando necessario. Il Senato Accademico può convocare in Concilio anche non membri e rappresentanti degli studenti eletti dagli stessi fra loro. Il Collegio Docenti possiede struttura e funzionamento analogo ma si occupa specificatamente delle attività di formazione/ricerca, delle Facoltà, della diffusione orizzontale delle informazioni positive ed utili coadiuvando attivamente il Rettore e il Senato Accademico. Il Collegio dei Docenti è formato da docenti e ricercatori di specifica esperienza e dirittura morale. Il Rettore lo presiede di diritto, ne nomina i membri e fra loro uno o più Vicepresidenti. Il Collegio Docenti coordina l’operato dei Collegi Docenti di Facoltà.

SEDI, DIPARTIMENTI E FACOLTÀ

  1. L’esecutivo stabilisce per decreto la sede legale e può modificarla senza formalità o limiti per il carattere internazionale dell’Università, similmente può istituire ogni genere di sede e compiere operazioni, con soggetti pubblici e privati, per scopi istituzionali o per ottenere fondi per gli stessi senza discriminazioni. NellUniversità a struttura federale ogni sede è intrinsecamente un sito didattico, di ricerca e sostegno sociale regolato dalle linee guida del Regolamento Generale o eventualmente da protocolli specifici e p essere singolarmente dotato di autonomia anche gestionale e amministrativa nel quadro generale dei principi e fini istituzionali. Per il proprio carattere federativo UniSanPaolo si articola su atenei, accademie, college, scuole, istituiti ed enti pubblici e privati che divengono sinergicamente Sedi distinte, in relazione a risorse ed esigenze specifiche, in Dipartimenti, Facoltà, Centri di ricerca, Centri di Sostegno sociale, ecc. sempre federati ma con specifiche caratteristiche ed autonomie. Le Facoltà si occupano principalmente della formazione in senso non limitativo perché ogni Sede può svolgere attività didattica, promuovere la ricerca settoriale ed interdisciplinare, realizzare attività sociali utili e di sostegno ai deboli e agli emarginati sempre nel rispetto dell’etica e nello spirito della semplificazione, dell’economicità e della tutela dell’uomo e dell’ambiente. I Dipartimenti sono guidati da un Direttore responsabile nominato per decreto dall’esecutivo che agisce con autonomie specifiche e risponde direttamente al Rettore che può affidargli specifiche deleghe. Ogni Facoltà è guidata dal Preside nominato per decreto dall’esecutivo che la rappresenta responsabilmente e la dirige in autonomia. Il Preside è di diritto Presidente del Collegio Docenti di Facoltà e ne nomina i membri e Vicepresidenti, propone e gestisce corsi, esami, cattedre, incarichi, progetti di ricerca e ogni altro aspetto rispondendo del suo operato direttamente al Rettore. La ratifica da parte dell’esecutivo dell’operato di Dirigenti e Presidi non diminuisce la loro responsabilità assoluta essendo le informazioni a loro disposizione sempre più dettagliate e specifiche. In Italia l‘Università Cristiana Religiosa Cattolica ha fondamento normativo sul Concordato del 1929 tra lo Stato Italiano e la Chiesa che ha definito le linee guida dei rapporti reciproci anche in materia di titoli accademici universitari in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche; sul DPR n° 175/94 e l’accordo del 18/2/1984 che hanno esteso e modificato il Concordato del 1929 facendolo assurgere a legge quadro per i rapporti tra lo Stato e tutte le Confessioni Religiose non più considerando in vigore il principio originario della Religione Cattolica Romana come unica riconosciuta dallo Stato Italiano; che la Repubblica Italiana riconosce alla Chiesa e ad ogni Confessione Religiosa la piena libertà di svolgere la propria missione pastorale, educativa, caritativa, evangelica e santificatrice in particolare assicurandole totale autonomia di organizzazione, pubblico esercizio del culto, esercizio del magistero, del ministero spirituale e giurisdizione in materia ecclesiastica; che la Repubblica Italiana, in conformità al principio della libertà della scuola e dell’insegnamento nei termini previsti dalla propria Costituzione, garantisce alla Chiesa il diritto di istituire liberamente scuole di ogni ordine e grado e istituti di educazione con parità, autonomia e valore equivalente a quello delle scuole italiane; che la Repubblica Italiana riconosce il valore della cultura religiosa; che gli istituti universitari, i seminari, le accademie, i collegi e gli altri istituti per ecclesiastici, religiosi e laici o per la formazione nelle discipline ecclesiastiche, istituiti secondo il Diritto Canonico, dipendono unicamente dall’Autorità Ecclesiastica; che i titoli accademici in teologia e nelle altre discipline ecclesiastiche, conferiti dalle Facoltà approvate come ente religioso e di governo nella Chiesa, sono riconosciuti dallo Stato Italiano insieme ai diplomi conseguiti nelle Scuole Religiose di paleografia, diplomatica, archivistica e di biblioteconomia; che le nomine dei docenti delle università e degli istituti religiosi sono di pertinenza e subordinate al gradimento dellautorità ecclesiastica; che i titoli accademici di baccalaureato e di laurea conferiti dalle facoltà religiose approvate dall’Ente supremo preposto al governo della Chiesa sono riconosciuti rispettivamente come diploma e come laurea universitari subordinariamente all’avvenuto superamento di un numero di esami annuali uguale o superiore complessivamente a 13 per il dottorato triennale e 20 per quello magistrale, stabilendo il principio dell’equipollenza dei titoli accademici che offrono una sostanziale conformità nella durata e nella struttura a quelli dell’ordinamento universitario pubblico.

DIDATTICA

  1. L’Università utilizza e promuove direttamente e attraverso la propria struttura federativa corsi di laurea, di specializzazione, master e ogni genere di formazione culturale e scientifica positiva religiosa e laica basati sulla didattica frontale e remota garantendo diffusione e apprendimento delle competenze metodologiche e tecnologiche per l’apprendimento permanente. L’Università promuove la didattica a distanza come modello innovativo attraverso la necessaria formazione interna di docenti, metodologie e tecnologie specifiche e attraverso i propri centri di ricerca interni e anche in collaborazione con soggetti terzi federati. La struttura federativa dell’Università unisce sinergicamente ogni università, accademia, scuola, college e struttura di formazione interconnessa consentendo transitivamente il libero interscambio di conoscenze, docenti, ricercatori, studenti, titoli e diplomi nello spirito della condivisione senza discriminazioni della cultura e della conoscenza umana come diritto fondamentale essendo ogni risultato e titolo conseguito di piena validità locale ed internazionale secondo quanto previsto dagli accordi internazionali in quanto intrinsecamente riconosciuto da ogni struttura federata in sinergia.

ETICA UNIVERSALE CRISTIANA

  1. L‘Università si fonda su criteri di etica di ispirazione Cristiana Cattolica non discriminatoria intendendosi questo come connotazione fortemente universale in una fratellanza umana laica e religiosa non discriminativa. Una caratterizzazione che intende valorizzare i principi Cristiani senza limitare il patrimonio di tutta l’umanità valorizzato proprio dalle differenze locali e culturali. È etico diffondere cultura positiva senza discriminazioni, favorendo la comunione e la cooperazione fra soggetti ed enti anche diversi sia laici che religiosi con spirito fraterno tra esseri umani che condividono la stessa Terra e respirano la stessa aria quindi obbligati a collaborare con flessibilità, imparzialità e trasparenza per la diffusione della cultura universale positiva nella verità e offrendo sostegno ai più deboli.

PREMI, BORSE DI STUDIO E BENEMERENZE

  1. L‘Università ha facoltà di istituire e conferire a soggetti meritevoli premi, borse di studio, titoli onorifici e lauree onorifiche per particolari benemerenze senza limitazioni ne discriminazioni purché approvate con Decreto Accademico e con medesima procedura conferire anche contributi e sussidi di qualsiasi natura allo scopo di incoraggiare studi e ricerche o sostenere quanti ne hanno necessità. L’Università può anche nominare Ambasciatori di Pace laici e religiosi senza discriminazioni quali Apostoli di Pace nel Mondo.

SISTEMA ACCADEMICO

  1. Per la disseminazione della cultura positiva l’Università gestisce corsi di laurea di ogni livello pluriennali ma anche laboratori, workshop, seminari e corsi di maggiore semplicità e durata inferiore. Tali eventi formativi sono culturalmente e socialmente estremamente importanti poiché, pur dedicandosi ad approfondire prevalentemente settori e argomenti specifici, si rivolgono ad un bacino di utenti più vasto risultando di utilità pratica immediata. Gli eventi formativi di qualsiasi durata e tipologia purché etici ed interessanti vengono gestiti dall’Università anche tramite le strutture federate che anche quando autonome costituiscono appendici dell’Università stessa. Nelle Università federative i Dipartimenti e le componenti sinergiche, anche quando autonomi o costituiti da entità giuridiche separate, sono parte dell’Ateneo e Sedi anche eventualmente con propri regolamenti, risorse e finalità purché agiscano entro le linee guida basilari umanitarie, sociali, culturali, scientifiche ed etiche dell’Università.

SISTEMA EDITORIALE E DI COMUNICAZIONE

  1. L‘Università dispone di un sistema editoriale per acquisire, catalogare, aggiornare, gestire e conservare un proprio patrimonio bibliografico e per renderlo fruibile al maggior numero di persone, sviluppando sistemi tradizionali e digitali per la didattica, la ricerca e la diffusione della cultura. Un sistema per gestire e condividere in una rete di collaborazione interuniversitaria di archivi e biblioteche, tutelando il diritto d’autore ma cercando di offrire anche la maggior quantità possibile di opere liberamente e gratuitamente fruibili in formato digitale secondo le licenze aperte internazionali per una diffusione della cultura prevalentemente non cartacea a tutela dell’ambiente. Un sistema innovativo e pluralistico per un supporto culturale-didattico-formativo senza discriminazioni prevalentemente digitale basato su sistemi semplici, diffusi e anche gratuiti. Molto importante sarà l’utilizzo dei sistemi di rete globali e privati attraverso il web con portali, aree pubbliche e ad accesso riservato a specifici gruppi per le esigenze istituzionali e didattiche. Tutte le attività e comunicazioni realizzate attraverso interfacce digitali e telematiche avranno valore equivalente a quelle tradizionali con specifica promozione del sistema mondiale Open Source.

REGOLAMENTI E LINGUA UFFICIALE

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto Apostolico valgono le prescrizioni del Regolamento Generale e di eventuali regolamenti specifici. Il Regolamento Generale viene quando necessario aggiornato sostituendo il precedente dalla ratifica dell’esecutivo ed è vincolante per l‘intera struttura federativa. I protocolli specifici che coinvolgono soggetti terzi anche federati possono invece essere modificati solo in accordo fra le parti. Quale riconoscimento al ruolo storico dell’Italia in ambito culturale l’italiano è definita lingua ufficiale dell’Università giuridicamente prioritaria anche quando associata a traduzioni.

Dopo lunga meditazione e con l’aiuto dello Spirito Santo, così sia fatto così sia scritto in Roma, venerdì 8 settembre A.D. 2017 nel ricordo dei Santi Fausto, Divo e Ammonio sacerdoti e martiri.

Il Rettore Apostolico Rev.mo Mons. Mauro Contili

Il nuovo ProRettore

A Roma giovedì 14 settembre A.D. 2017 nel ricordo di san Giovanni Crisostomo, vescovo è stato nominato ProRettore dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo il prof. Raffaello Bernabei nel corso di una breve ma sentita cerimonia dal Rettore Apostolico rev.mo mons. Contili.

Il ProRettore. Raffaello Bernabei già docente universitario di Atenei prestigiosissimi, scienziato, architetto e progettista di livello internazionale assoluto, è una persona di profonda levatura etica e grande spessore morale. Un Diacono Cristiano che si dedica senza pausa a risolvere i problemi della tutela dell’Uomo e dell’Ambiente fondatore della prestigiosa università LUEMAH.

Direttore del progetto di ricerca OPI indirizzato a risolvere il problema dei rifiuti attraverso il loro riciclo virtuoso il ProRettore. Raffaello Bernabei è legato da una grande comunione d’intenti con il Rettore Contili che in qualità di ingegnere civile e ambientale ed eco-inventore condivide con l’architetto Bernabei il loro essere “progettisti per un pianeta migliore”.

Un fraterno e sincero abbraccio fra il Rettore e il nuovo ProRettore UniSanPaolo ha segnato il momento culminante della breve ma intensa cerimonia privata che verrà tra pochi giorni ufficializzata pubblicamente nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Università LUEMAH

La LUEMAH (LIBERA UNIVERSITÀ EURO MEDITERRANEA DELL’AMBIENTE E DELL’HABITAT) presenta il proprio più ambizioso progetto, che riguarda la realizzazione di un Campus Universitario innovativo tutto dedicato alla tutela umana e ambientale. Il complesso universitario si trova nella zona denominata Borgo di Santa Cecilia, e ricade nel Comune di Rapolano Terme (SI). Nella sua area di circa 718 ettari, si realizzerà il Campus Universitario, dove nella parte immobiliare esistente saranno inserite le sotto indicate Facoltà a indirizzo Magistrale e a orientamento Ambientale:

Lauree in Biotecnologie;

Laurea in medicina e chirurgia;

Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria;

Laurea in Architettura;

Lauree in Ingegneria;

Laurea in Scienza Matematica, Fisica e Chimica;

Laurea in Scienze della Terra “Classe (1) e (2)”, (Classe (1) a indirizzo Geologico);

Classe (2) a indirizzo Agrario);

Laurea in Scienze Antropologiche e Umanistiche;

Laurea in Scienze Agroalimentari;

Laurea in Scienze Veterinarie, Tecnologiche e della Produzione Animale;

Laurea in scienze Giuridiche;

Laurea in Scienze Economiche;

Laurea del Cinema e dello Spettacolo.

L’intervento costruttivo sarà eseguito mediante ristrutturazione, restauro e consolidamento strutturale del Borgo Medioevale, composto di una villa nobiliare e da 8 fabbricati storici, più una chiesa del 500. Nella villa e nei fabbricati saranno realizzati il Rettorato, la sala conferenze, la segreteria per gli studenti, le aule per i corsi di Master (di 1 e 2 livello), e i corsi di Formazione Professionale, oltre ai servizi di ristoro e ad altri spazi utili dedicati alla vita del Campus Universitario. S’interverrà inoltre a livello di ristrutturazione, restauro e consolidamento strutturale su 18 casali, nei quali saranno realizzati i diversi Istituti Universitari, mentre sui restanti 22 casali, (alcuni con borghetto), saranno realizzati: l’albergo, le pensioni, il centro commerciale, il cinema, il teatro e la discoteca, oltre ai servizi tecnologici ecc. Inoltre nell’area interessata all’intervento, si realizzerà un nuovo edificio di 30.000 mq. coperti, destinati ad alloggi per gli studenti, più un Policlinico Universitario per 250 posti letto. All’interno dell’area si trova un’ex polveriera, di proprietà del demanio militare. La LUEMAH ha richiesto all’ente militare di competenza una concessione di sfruttamento della stessa per 99 anni. All’interno di quest’area si trova un certo numero di casematte, nelle quali, saranno realizzati i laboratori di ricerca. Si realizzerà anche, un centro sportivo con servizi composto di:

Campo per il calcio;

Campo da tennis;

Campo per beach volley;

Campo per la pallacanestro;

Campo per la pallavolo;

Campo per lo sport della caccia;

Centro ippico con maneggio;

Edificio per le palestre;

Campo Golf per 18 buche, comprensivo di una importante gamma di servizi ad alto livello e Campo Business da 9 buche in linea con gli ultimi orientamenti della Federazione Internazionale che offrirà un percorso veloce e non eccessivamente impegnativo per il fisico per un relax anche di un’ora che non distolga dagli impegni della giornata aperto a tutti senza obblighi di Handicap come quelli disponibili ormai ovunque nel mondo che offrono a tutti e senza preliminari la possibilità di provare le gioie di questo meraviglioso sport per tutti;

Mentre su uno dei laghetti esistenti si realizzerà un centro attrezzato per il canottaggio;

Saranno previste anche le opere di urbanizzazione e di verde attrezzato, oltre alla viabilità, ai parcheggi raso e coperti, al servizio igienico sanitario e tecnologico.

S’interverrà anche, all’interno dell’area del Campus Universitario, con la realizzazione delle opere di urbanizzazione, del verde attrezzato, della viabilità, dei parcheggi (raso e coperti), più i servizi igienico-sanitari e tecnologici.

Formazione didattica

Per quanto riguarda la formazione didattica, la LUEMAH alla fine dei corsi universitari rilascerà titoli di Laurea concessi da due prestigiosissime Università di diritto inglese:

University of WALES

(possiede un struttura federale come l’Università di Londra, si occupa degli esami demandando ai college federati l’insegnamento dal 2007 si è trasformata in struttura confederale, ha come Rettore il Principe Carlo che le ha dato un deciso indirizzo ambientalistico ed è sostanzialmente l’ateneo della famiglia reale inglese)

University of BRADFORD

(un ente innovativo all’avanguardia in molti campi come le scienze sanitarie che accoglie un Dipartimento di Studi sulla Pace considerato il più grande al mondo come centro di eccellenza nella ricerca sulla pace, nelle relazioni internazionali, negli studi di sicurezza, nella risoluzione dei conflitti e nello sviluppo e negli studi di pace)

e ora anche UniSanPaolo con la sinergia conclusa.

La LUEMAH inoltre promuoverà rapporti interuniversitari con diverse università italiane e straniere, mentre i corsi di laurea saranno scelti tra quelli che daranno la massima possibilità per una specifica preparazione nel campo delle Scienze Ambientali quali: lo studio dell’assetto del territorio dal punto di vista tecnologico, geologico, agrario, zootecnico, paesaggistico architettonico, antropologico e culturale. Un particolare riguardo sarà rivolto allo studio della medicina, della veterinaria ed epidemiologica ambientale. Mentre l’urbanistica, sarà vista come scienza dell’ambiente urbano. Si studieranno inoltre i problemi dell’aria e dell’acqua e dei mutamenti climatici. Ogni corso di Laurea, rispetterà i programmi attinenti al tipo specifico di Laurea, in linea con le normative europee e con integrazione di materie riguardanti il settore ambientale. Si studieranno le cause che hanno determinato danni all’ambiente, in modo da controllare in maniera continua la valutazione dell’impatto ambientale e l’evoluzione dei problemi ecologici e dei modi in cui tali problemi sono stati affrontati. È importante che lo studente studi questi fenomeni di squilibrio ambientale, che si sono verificati principalmente per problemi causati dalla globalizzazione e dai fenomeni d’inquinamento. L’educazione, il rispetto, lo studio e la cultura potranno apportare nuove soluzioni utili al recupero dell’ambiente, ormai fortemente attaccato dall’inquinameto, attraverso il controllo corretto della globalizzazione e non solo per motivi d’interesse e di tecnologia ma, anche di accettabilità morale. Per le nuove metodologie didattiche, è certamente urgente ripensare ai modelli didattici e formativi in funzione delle profonde trasformazioni del mercato del lavoro. Si creerà l’università del futuro, in modo che la LUEMAH poi possa dare una risposta urgente agli studenti che parteciperanno ai diversi corsi di Laurea con insegnamenti didattici innovativi che, saranno messi a disposizione degli stessi.

La didattica del terzo Millennium

Le occupazioni professionali di domani si svilupperanno attraverso un’analisi attenta ed efficace delle radicali trasformazioni del mercato del lavoro, ipotizzando le competenze di oggi e di domani, ma che la scuola non sembra ancora aver colto, né tanto meno essere in grado di fornire. Perciò la LUEMAH propone un cambiamento forte e impellente anche in merito ai modelli didattici e pedagogici, troppo obsoleti rispetto alle ricerche stringenti di mercato. È importante quindi, che lo studente del terzo Millennium sia “curioso, creativo e intraprendente”: sono queste le tre principali attitudini attorno alle quali deve essere divisa l’attività d’insegnamento, in una situazione nella quale il sapere è facilmente accessibile e condivisibile attraverso il rilancio della cultura antropologica, urbanistica, scientifica, tecnologica, in modo da formare lo studente attraverso un adeguato studio dedicato al recupero dell’ambiente. L’Università, insomma, deve necessariamente cambiare e diventare smart, ovverosia racchiudere in sé un mix di qualità molto più che apprezzabili e indispensabili. Devono cambiare le classi universitarie – quelle di oggi, frontali, che ormai sono obsolete – in modo che si possano aprire e trasformarsi in laboratori di sperimentazione e collaborazione. Anche il ruolo del Docente deve cambiare, affinché lo stesso possa diventare coordinatore e guida, e quindi essere il motivatore della vita didattica dello studente. L’Università deve essere il luogo, dove scoprire e provare a risolvere i problemi, dove sbagliare, è possibile, ma imparare a rialzarsi e fondamentale. L’Università, deve tornare a essere una palestra dove poter giocare e allenarsi in modo da poter raggiungere un alto grado di preparazione umanistica, scientifica e tecnologica, perché è proprio li, nella nuova Università del terzo Millennium, che s’inventano le professioni del futuro. Si proporranno i “corsi di Laurea intelligenti” e “aperti”, in modo di riuscire ad andare oltre il tradizionale dibattito attorno alla riforma dell’università incentrata sull’organizzazione del lavoro e sulla pianificazione dei programmi, che tra l’altro negli anni hanno prodotto risultati molto scarsi, per offrire un nuovo paradigma didattico e pedagogico, capace di rimettere al centro di tutto lo studente in qualità di Discepolo e il Docente in qualità di educatore culturale. Perché una cosa è certa: l’università non può più essere un’istituzione separata dal resto della società, e in particolare dal mercato del lavoro, ma possa essere integrata come spazio dove allenare costantemente la curiosità, la creatività e l’intraprendenza, oltre ad apprendere nuove conoscenze ed esperienze tecniche- scientifiche, e dedicandosi in modo particolare allo studio dell’ambiente. Si tratta di saper accogliere le naturali dinamiche dell’evoluzione come avviene nel gioco dove chiunque può qualificarsi e riqualificarsi in funzione delle opportunità o delle esigenze richieste dal mercato del lavoro.

L’università LUEMAH, sarà concepita come multi-facoltà, il cui principio fondamentale è quello di rigenerazione culturale, urbane, e ambientale. Tutto questo, sarà inserito in una situazione caratterizzata da un ambiente importante per la vita del progetto di realizzazione del Campus Universitario che, rientra in un piano più ampio di riqualificazione del territorio. L’obiettivo della presente tesi, è di proporre un’ipotesi per il polo universitario che, si ponga come principio formale per una rigenerazione profonda di tutto il tessuto urbano e sociale fondamentale alla determinazione dello studio degli spazi di relazione e dello spazio architettonico esistente da destinare alle diverse discipline universitarie. Il Campus Universitario, sarà formato da diversi istituti universitari, più un Policlinico Universitario e da diverse strutture di servizio, nelle quali, ragazzi provenienti da tutta l’area Euro Mediterranea, potranno studiare e formarsi. Tutti i corsi di Laurea saranno a indirizzo Magistrale e si svolgeranno sia in inglese, sia in italiano. Inoltre, il Campus Universitario avrà al suo interno, un intero edificio dedicato alla “simulazione”: un Simulation Center, nella quale gli studenti di medicina e infermieristica potranno sperimentare in modo pratico tutte le tecniche per assistere e curare i pazienti. Un’esperienza positiva, che ci permetta di avere un’università competitiva e innovativa, del terzo Millennium. Perciò, saranno gli sbocchi sociali e tecnologici, oggi fondamentali per inserire nel mondo del lavoro i nuovi laureati, che hanno acquisito un idoneo grado di preparazione nei diversi settori professionali, sia umanistici, ambientali e sia tecnico-scientifici. La LUEMAH sarà una sorta di Harward all’italiana. La possiamo definire quindi un modello “Humanitas”: da cui il Campus Universitario, sarà lo spazio dove faremo crescere un polo internazionale, dove gli studenti e i professionisti sono accompagnati, e collaborano tra loro nel processo di trasformazione digitale, diventando protagonisti consapevoli, capaci di interpretare e cogliere le opportunità generate dalla rivoluzione in atto, prodotta dalle innovazioni della scienza. Sarà quindi un luogo di condivisione, dove studenti, giovani startupper, docenti, imprenditori e manager convivono generando un continuo scambio d’idee, dando così vita a una creazione di opportunità, alla nascita di stimoli, esperienze e buone pratiche da cui trarre ispirazione ed esempio. Sarà un punto privilegiato sul futuro, sulle nuove tendenze del mondo del lavoro, sulla ricerca e sullo sviluppo della scienza e sul recupero ambientale, e su come la trasformazione digitale modificherà la situazione sociale. Perciò, sarà un Campus Universitario sostenibile e facilmente accessibile grazie agli interventi che si faranno sulle strutture esistenti e su quelle che si dovranno realizzare. Inoltre, si affronteranno studi di progetto sulla viabilità e mobilità, volti a ridurre al minimo l’impatto dell’insediamento sul territorio del Campus Universitario, sia a livello ambientale sia, di circolazione e sia d’inquinamento. Si utilizzerà un ampio numero di golf card, in modo di mettere a disposizione le stesse sia per gli studenti, per i professori e per gli ospiti, oltre al restyling della rete viaria. Gli interventi in programma, prevedono anche il trasporto degli studenti dal Campus Universitari alle linee di autobus, ai treni e agli aeroporti che si trovano nelle vicinanze della sede universitaria della LUEMAH. Si realizzeranno anche parcheggi intelligenti in modo da rispettare l’ambiente del Campus Universitario, medianti l’utilizzo di mezzi elettrici, oltre ad un servizio di bus navetta e un eliporto. Sarà anche un Campus Universitario per studenti stranieri interessati allo studio della lingua italiana e della lingua latina. Si organizzeranno, inoltre, una serie d’iniziative e incontri utili ai progetti che porteranno scambi culturali e turismo nella nostra università e nel resto del territorio di proprietà della LUEMAH, che si fonda sulla ricchezza e sulla diversità che si avrà attraverso l’apporto che daranno gli studenti internazionali, che sono portatori d’idee e di metodi di studio diversi, per cui, fucina d’iniziative, di spunti e di progetti. Per tutto questo, la LUEMAH ritiene che la presenza di giovani provenienti da altri paesi sia fondamentale per la crescita e competitività tra gli studenti. È per questi motivi che il Campus Universitario sarà in microcosmo creato su misura per gli studenti, pensato per soddisfare tutte le loro esigenze: dallo studio, allo sport, alle discipline artistiche, agli eventi culturali, teatrali e ludici. La vita del Campus Universitario, che rappresenta un percorso unico, prezioso, appassionante è improntata sull’inserimento dei laureati sia nel sociale e sia nel mondo del lavoro. Sarà un ambiente creato sul giovane, in modo da fornirgli gli strumenti utili al conseguimento degli obiettivi formativi, e a lui sono insegnate le strategie necessarie per affermarsi a livello professionale. Durante gli anni di studi, a ciascuno studente è assegnato un tutor che, semestre dopo semestre, lo accompagna e lo aiuta a costruire un percorso accademico costruito sul talento e sui punti di forza del giovane garantendogli in tal modo l’aver successo.

Come vive lo studente nel Campus

Il Campus Universitario, è come una micro città che si distingue per la forte autonomia, e per le molteplici attività a disposizione. La vita ruota interamente intorno agli studenti: studio, alloggi, sport, divertimento, attività artistiche, spettacolo e club. Tutto è stato pensato per i giovani studenti, in modo di facilitare e ottimizzare gli studi. All’interno del Campus Universitario, sono situati i diversi edifici universitari, in cui si svolgono le lezioni, le biblioteche, le sale per spettacoli, l’auditorio; oltre ai campi sportivi e del golf, le palestre, e le residenze per gli studenti, per i professori, per il personale e per gli ospiti. Inoltre, ci saranno i bar, le sale mensa e i punti di ristoro ecc. Si organizzeranno eventi e attività culturali e gli studenti con maggiore spirito d’iniziativa e più intraprendenti, sono incoraggiati a creare nuovo club. Per di più, all’interno del Campus Universitario, i giovani che lo desiderano hanno la possibilità di lavorare. Si tratta di occupazioni specifiche per gli studenti e sono remunerate, e il massimo impiego consentito è di venti ore la settimana.

Una diversa didattica dell’insegnamento

Il sistema organizzativo è improntato sul pragmatismo e mira a rendere autonomo lo studente, che deve imparare a lavorare in modo individuale ma anche in gruppo. Deve saper pianificare un progetto in tutte le sue fasi e portarlo a termine. Deve imparare a essere innovativo, propositivo e originale, ma deve anche sviluppare capacità organizzative e di operatività tali da consentirgli di rendere concrete le sue idee nel rispetto e in conformità con le richieste specifiche della sua futura professione e verso la quale lo studente è proiettato. Inoltre, la rete di scambi che esiste tra le varie università e il mondo del lavoro è fortissimo, perciò, lo studio che affronterà lo studente nel corso universitario, servirà a inserirlo nel processo produttivo, ed è per questa ragione che allo stesso, per tutta la durata del corso universitario gli sarà data la possibilità di raggiungere un’idonea preparazione, attraverso gli studi d’innovazione tecnologica, scientifica e ambientale, che lo porterà al raggiungimento della laurea con qualifica ambientale.

La conoscenza della lingua inglese

Per studiare presso la Libera Università LUEMAH, è importante avere una buona conoscenza della lingua inglese. Questa deve essere certificata attraverso il conseguimento della certificazione TOEFL oppure IELTS, si tratta di un esame che accerta le competenze linguistiche nelle quattro abilità: SPEAKING, LISTENING, WRITING E READING, attraverso una serie di test diversamente graduati, Anche se il livello di partenza dello studente è quello minimo accettato. Gli studenti nazionali e internazionali, che hanno la possibilità di studiare alla LUEMAH, riusciranno ad acquisire la totale padronanza della lingua inglese, generale e settoriale, tanto ricercata nelle aziende. Per quanto riguarda gli studenti che si recano a studiare nel Campus Universitario, e che hanno già superato l’esame di lingua inglese, possono iniziare direttamente gli studi universitari. Mentre gli studenti che preferiscono prepararsi per il test all’interno dell’università, possono concentrarsi sullo studio della lingua inglese per uno o due semestri. Il programma che sarà utilizzato dagli studenti è “ESL- English as a Second Language”. Per quanto riguarda il semestre, si può dire che sarà strutturato in quattro sessioni della durata di quattro settimane ciascuna, per un totale di sedici settimane di corso. Inoltre, il corso di lingua inglese si svolgerà dal lunedì al venerdì, per 25 lezione a settimana, e al termine di questo periodo, lo studente è tenuto ad affrontare l’esame. Pur trattandosi di un programma che ha come obiettivo il raggiungimento del livello richiesto per l’accesso ai corsi accademici, lo studente dovrà raggiungere un adeguato livello, in modo da poter iniziare gli studi universitari. Per di più lo studente avrà tutti i vantaggi della vita del Campus Universitario. Per tutto questo la LUEMAH ritiene che la presenza dei giovani provenienti, da altri paesi sia fondamentale per la loro crescita e competitività. L’università, sarà una fucina d’idee che permetterà allo studente di confrontarsi sia a livello didattico, e sia di rapporto umano, fino al raggiungimento di un’idonea preparazione culturale e professionale, creata su misura degli stessi, in modo da soddisfare tutte le loro esigenze. Inoltre la vita universitaria della LUEMH rappresenta un percorso unico, prezioso, appassionante, dove lo studio dello studente è principalmente improntato al recupero dell’ambiente. Frequentare la LUEMAH significa muoversi in un ambiente centrato soprattutto sul giovane studente.

Licei Euro Mediterranei dell’Ambiente e dell’Habitat “LEMAH” ,(di diritto inglese)

Inoltre, in una parte del territorio dell’Università “LUEMAH”, sarà realizzato anche un college per il Licei “LEMAH”. Nel college saranno inseriti i sotto indicati licei, sempre a indirizzo ambientale:

Liceo Artistico;


Liceo Classico;


Liceo Musicale;


Liceo Scientifico;

Liceo Linguistico


Liceo delle Scienze Umane.


Per quanto riguarda l’area pertinente agli edifici scolastici, sarà adeguatamente incrementata da spazi liberi a verde immediatamente contigui e idoneamente attrezzati. Inoltre, l’organismo scolastico, al fine di consentire l’introduzione dei metodi didattici di attività diverse e variabili temporalmente (e di conseguenza anche allo scopo di contenere i costi di costruzione), deve essere caratterizzato da idonea flessibilità d’uso in ambienti non dotati di alta specificità funzionale (ambienti a elevata specialità funzionale sono per esempio gli spazi per le attività speciali, per i laboratori di fisica, chimica ecc.). Inoltre, per consentire il continuo aggiornamento e la continua trasformazione dei metodi didattici, si devono prevedere possibili trasformazioni nel tempo che non abbiano bisogno di costosi adattamenti. Gli allievi devono poter agevolmente usufruire, attraverso gli spazi per la distribuzione orizzontale e verticale, di tutti gli ambienti della scuola, nelle loro interrelazioni e articolazioni, e devono poter raggiungere le zone all’aperto, e ciò comporta che le attività educative si possano svolgere anche nelle aree verdi del college. Si darà agli studenti un’eccellente formazione culturale che, costruirà una scuola di avanguardia, dove si adotteranno le discipline integrative, internazionali, ma soprattutto formazione integrale dello studente, in modo da formare i futuri studenti, affinché si sviluppi meglio il talento e la potenzialità degli stessi. Si adotterà un programma di tutoria che si traduce nella formula d’intervento educativo, personalizzato “in questo modo ogni alunno è accompagnato nel percorso di crescita da un tutor che svolge un ruolo di orientamento pedagogico, educativo e di meditazione”. È, inoltre, importante la scelta di classi omogenee che aiuti ragazzi e ragazze ad apprendere nei tempi e nei modi a loro più appropriati, il ricco programma di attività comuni che li vede interagire sui temi caldi dell’attualità. Inoltre, gli studenti affronteranno a basso contenuto di noia, le diverse lezioni attinenti al programma didattico. La LEMAH promuoverà l’interesse sullo studio di valorizzazione dell’informatica e delle lingue straniere, con particolare riguardo allo studio della lingua inglese, dando la possibilità agli studenti, di scegliere lo studio dell’inglese “veicolare”, e i più meritevoli potranno, usufruire di soggiorni scuola all’estero. Sarà un progetto scolastico innovativo, che permetterà agli alunni di seguire il 35% delle lezioni di lingua. Per di più, ai maturati dei diversi licei, gli sarà garantito l’accesso alla Libera Università dell’Ambiente e dell’Habitat “LUEMAH”. Perciò, sarà importante investire la scuola soprattutto sull’orientamento: affinché i nostri licei famigliarizzano con la vita sociale e culturale dell’ateneo della “LUEMAH”, in modo di dare la possibilità agli studenti già dal III anno scolastico, di frequentare moduli di studio settimanali nello stesso ateneo. Inoltre, gli studenti potranno a rotazione respirare la cultura d’impresa, con 15 giorni di stage in azienda. Si creerà anche un ponte, fra il sapere e il mondo professionale, che si traduce nella possibilità di tirocini orientativi anche, nei più importanti complessi educativi, sia in Italia, sia all’estero. La LEMAH, oltre alla struttura dei licei, creerà un college, che possa offrire agli studenti anche un centro sportivo superattrezzato e zone ricreative. Si svilupperanno, piani di studio orientati al sapere internazionale, affinché la nostra missione didattica, sarà riuscita a motivare i giovani studenti, nel modo più appropriato, attraverso corsi di approfondimento, attività extracurriculari. Si creerà un patto scuola-famiglia, si organizzeranno colloqui con gli insegnati, e i genitori possono consultare online i voti dei figli, e ogni tre mesi riceveranno una scheda informativa sul loro comportamento e profitto scolastico. Lo studente attraverso la centralità delle lingue straniere, avrà la possibilità di frequentare per un semestre una High School a Londra, in maniera di poter creare una fitta rete di scambi culturali con altri college internazionali. Ed è per quest’opportunità che, lo sguardo globale gioca la parte del leone anche sui banchi del liceo della LEMAH, attivando anche semestri di studio a stelle e a strisce per i più meritevoli, oltre a stage formativi presso importanti aziende londinesi per curare la lingua negli indirizzi linguistici, umanistici, artistici e scientifici. La LEMAH realizzerà strutture didattiche innovative, come i laboratori di fisica, di chimica e artistici. L’insegnamento seguirà la tradizione pedagogica attenta al dialogo tra cultura cattolica e laica, aperta al pluralismo culturale religioso, in modo da formare i giovani, liberi e corresponsabili, secondo il primato della persona umana. È importante che lo studente attraverso l’eccellenza umana e accademica, come insegna la pedagogia ignaziana: “Che si esprime nel rigore intellettuale, nella formazione integrale della persona, nell’attenzione del metodo e nell’apertura al servizio culturale”. Inoltre gli studenti avranno a disposizione per l’insegnamento delle lingue, aule dotate di lavagne interattive multimediali. Gli studenti potranno impegnarsi anche su corsi e su progetti sperimentali, in maniera di valutare le proprie capacità di team working e le competenze economico-finanziarie. Si richiederà anche agli studenti, che negli anni di liceo, acquisiscano un idoneo comportamento personale e morale e un ottimo prestigio educativo. Inoltre al fine di ottenere un’ottima preparazione scolastica, le classi saranno formate da 12 studenti, in modo da ottenere un ambiente protetto e famigliare, una solida formazione di base, aprendo così le porte della nostra Libera università LUEMAH, e a tutte le altre università sia nazionali sia internazionali.

Gestione economica “LUEMAH” e “LEMAH”

L’ente di gestione della LUEMAH e della LEMAH, che garantisce il perseguimento dei fini istituzionali, ha individuato nei seguenti elementi la base del Piano Finanziario, soprattutto di primo avviamento sino al raggiungimento della gestione a regime: L’area sulla quale si andrà a sviluppare la “Libera Università dell’Ambiente” e i “Licei” sono caratterizzati da un territorio che oltre ad essere costituito da circa 80.788,44 mq. da immobili esistenti anche di alto pregio storico, e da nuovi fabbricati. Inoltre, ha una notevole parte verde destinata all’agricoltura e un importante patrimonio boschivo. Queste suddivisioni per tipologia dell’area di proprietà, sono fondamentali per elaborare importanti piani di rientro economico. Infatti, si prevede di utilizzare e favorire la gestione dell’azienda agricola esistente che opera nel settore sempre più in crescita della bioagricoltura tramite l’utilizzazione di tecnologie idonee, tra l’altro già presenti, quali la maccanizzazione della raccolta dei prodotti, gli impianti d’irrigazione a goccia, l’impianto di moderna concezione di essiccazione delle prugne e della lavorazione dei pomodori oltre alla produzione del vino e dell’olio e alle diverse tipologie di prodotti raccolti, e/o all’utilizzo differenziato tra costi e ricavi, in base alla quantità e redditività degli stessi in virtù del mercato nazionale. Al mantenimento e allo sviluppo della LUEMAH sono altresì destinate tutta una serie d’iniziative che possono essere programmate fin da subito, atte a rendere una buona base dovuta all’entrata economica e tali da diventare, per effetto del ritorno d’immagine, successive e continue sorgenti d’incasso. Tali risorse sono la realizzazione di Seminari, Wor-kshops, corsi, di grande spessore culturale e formativo, ed eventi e conferenze di target internazionale. La felicissima posizione della proprietà (si trova al crocevia di quattro città storiche e d’arte di notorietà internazionale, (Siena – Arezzo – Perugia – Firenze) la rende ideale per lo sfruttamento delle sue risorse turistiche. Infatti, sono previste attività tali da creare redditività tramite all’artigianale locale. A queste importantissime voci preliminari vanno aggiunte quelle derivanti dalla Mission del project ovvero l’attività didattica e la ricerca scientifica con relativi sfruttamenti di brevetti in parte già a disposizione. Questo basilare indotto porterà alle casse della struttura l’equivalente di rette, tasse, e tutti i beni, i contributi e i fondi che saranno a essa devoluti, a qualunque titolo. Inoltre, ci saranno entrate a parte di notevole quantità, dovute allo sfruttamento economico dei brevetti derivanti dalla ricerca interna con possibilità di sponsorizzazione e finanziamenti da parte di terzi. La previsione è di raggiungere al terzo anno di attività l’iscrizione di 1000 matricole, rappresenta solo il punto di partenza poiché le stime sono da considerarsi in progressione continua. Queste previsioni sono dedotte da valutazioni prudenziali, (non esiste uno storico a livello italiano ma solo europeo e nord americano), ma tengono conto di un bacino di utenze, appunto, che valica i confini nazionali ed esigenze generali non soddisfatte. Per quanto si riferisce ai costi, essi sono stati conteggiati secondo i parametri seguenti: la LUEMAH si è basata per il trattamento economico dei propri docenti sulle indicazioni nazionali a livello pubblico che privato concernente i professori di ruolo e per il personale non docente. Per i costi generali, si è considerata l’ipotesi di costi aventi un’incidenza in percentuale rispetto all’importo dei ricavi, cercando di individuare tale incidenza dai riferimenti a dati medi presi in considerazione per le loro valutazioni diversi atenei e/o attività di riferimento. Per quanto riguarda le entrate, si deve tenere presente quanto segue:

l’iniziativa nasce dall’idea di costituire una struttura universitaria finanziariamente autosufficiente, basata sui principi di corretta amministrazione. Di conseguenza le spese ordinarie dell’Università sono sostenute con le entrate derivanti dalle voci sopradescritte, pertanto, per le ragioni appena esposte, nel piano finanziario non è stata presa in considerazione alcuna previsione di finanziamenti o sovvenzioni da parte dello Stato, nonostante esistano fondi disponibili per progetti universitari ad alta innovazione tecnologica la ricerca e la sperimentazione, l’innovazione e lo sviluppo della bioagricoltura ecc. Perciò, l’Università della “LUEMAH” e i Liceo “LEMAH”, potrà essere finanziato come opera “Umanitaria”, sia da società finanziarie, sia da importanti banche estere e sia da fondazioni.

COSTI INERENTI ALL’INVESTIMENTO

I costi d’investimento dell’intera realizzazione della Libera Università Euro Mediterranea dell’Ambiente e dell’Habitat “LUEMAH”, e del Liceo Euro Mediterraneo dell’ambiente e dell’Habitat “LEMAH” sono di circa 600 milioni di euro.

Università LUEMAH

Il ProRettore e Presidente del comitato tecnico scientifico

Prof. Arch. Raffaello Bernabei

 

Sinergia LUEMAH

Una nuovo prestigioso accordo è stato siglato lunedì 4 settembre a Roma tra i massimi responsabili di due progetti Universitari che hanno come obiettivo prioritario concrete azioni per la tutela dell’uomo e dell’ambiente.

Il ProRettore LUEMAH (Libera Università Mediterranea dell’Ambiente e dell’Habitat) Raffaello Bernabei e il Rettore UniSanPaolo (Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo) Mauro Contili al termine di numerosi incontri preliminari e grazie al contributo dei prof. Paolo Iorio e Gabriele Ratini hanno ufficialmente trasformato il loro impegno per il pianeta in una sinergia che prende le mosse dal comune amore per la professione di “progettista”.

Entrambi sanno bene che non esiste alcun divario in edilizia fra il ruolo di architetto e di ingegnere (che rispettivamente rappresentano con grande capacità da numerosi anni) ma solo quanti, indipendentemente dal loro corso di studi preliminare, hanno effettivamente acquisito le capacità per ideare, programmare, progettare,  realizzare e gestire strutture e complessi di ogni genere.

Il momento attuale è indubbiamente critico è i due esperti ecologisti hanno parlato ad una sola voce non solo per delineare il baratro verso il quale ci siamo scelleratamente avviati trasformando il nostro habitat naturale in modo sempre più minaccioso ma soprattutto per studiare congiuntamente sistemi e protocolli per salvare l’ambiente.

Entrambi i “progettisti” sono autori di innovazioni e brevetti di rilievo in campo ecologico e la sinergia LUEMAH-UniSanPaolo avvierà congiuntamente progetti di ricerca per ottenere ulteriori risultati in un campo nel quale il lavoro di squadra moltiplica risultati ed effetti.

I Rettori Bernabei e Contili intendono creare e diffondere non solo una corretta cultura positiva per la tutela dell’Uomo e dell’Ambiente ma innescare con innovazioni tecnologiche un effetto domino in grado di migliorare la situazione ormai ben oltre il livello critico.

Non si può tornare indietro e i danni già causati sono irreversibili ma si può e si deve smettere di sprecare scelleratamente le risorse senza curarsi di inquinamento e conseguenze perseguendo strade che migliorino la vita quotidiana di tutti in modo efficace senza ricadute ed effetti negativi.

Allo stato è indispensabile non solo eliminare l’impatto negativo azzerandolo ma andare oltre invertendo la tendenza e creando impatto positivo che possa migliorare l’ambiente.

LUEMAH e UniSanPaolo hanno iniziato in perfetta sintonia un percorso comune nella luce in una totale sinergia,condivisione e riconoscimento di intenti, risorse, professionalità, docenti, titoli estesa anche a tutte le Università, Accademie ed Enti già in partecipazione con ognuna di loro.

LUEMAH, acronimo di Libera Università Mediterranea dell’Ambiente e dell’Habitat, possiede un ambiziosissimo progetto già ben avviato del valore complessivo di 600 milioni di € specificatamente orientato alla tutela dell’ambiente che comprenderà un campus in Toscana articolato su una superficie di circa 700 ettari. Un campus innovativo che intende rappresentare un esempio concreto di quei concetti di riciclo, riconversione e decentramento ormai indispensabili nel salvataggio ambientale.

Un campus che comprenderà 42 casali, un borgo medioevale e una polveriera dismessa tutto a disposizione di 40 facoltà per abbracciare ogni campo dello scibile con il comune denominatore di creare una nuova generazione di protagonisti per migliorare la qualità della vita tutelando veramente tutti ambiente compreso.

La collaborazione sinergica e totale fra LUEMAH ed UniSanPaolo è iniziata: un punto di non ritorno una volta tanto positivo per l’uomo e per l’ambiente: un obiettivo ambizioso che deve essere uno stimolo a fare cose grandi iniziando dalle piccole.

Yasmine D’Agostino

La prof.ssa Yasmine D’Agostino è una Sociologa, specializzata in “Comunicazione e Mass Media” presso l’università La Sapienza di Roma. Alla sua passione per la comunicazione ha sempre unito la dedizione per le scienze sociali infatti, ha discusso una tesi sul “Drop out e l’alternanza scuola lavoro”. Ha approfondito le proprie conoscenze anche in ambito sanitario con la frequentazione del corso come Tecnico della riabilitazione psichiatrica e Psicosociale e, successivamente, ha conseguito una ulteriore laurea come Coordinatore dei servizi educativi e dei servizi sociali mantenendo negli anni un grosso impegno verso le fasce sociali più deboli. In continua e stretta collaborazione con molti dei Servizi Sociali territoriali della regione Lazio, con le forze dell’ordine e con il Tribunale per i minorenni di Roma, si è specializzata nelle pratiche relative agli adolescenti in situazione di disagio ed ai MiSna, minori stranieri non accompagnati. Da anni coordina diverse strutture di accoglienza per adolescenti e si occupa dei progetti educativi e dello sviluppo psico-sociale degli utenti ospiti, dirigendo equipes multidisciplinari. L’esperienza maturata le ha permesso di essere docente in numerosi seminari e corsi relativi ai MiSNA, agli adolescenti disagiati, deviati e/o a rischio devianza, alle pratiche di affidamento ed adozione. E’ inoltre co-fondatrice, segretaria e docente dell’I.R.C.O.T. Interforce Resilience Coordination Training Academy, un progetto nel quale si vuole dare impulso alla creazione di personale specializzato in ambito di sicurezza, difesa e soccorso, nonché armonizzare protocolli e procedure già esistenti, al fine di avere una adeguata e standardizzata professionalità della capacità di ripresa negli interventi in situazioni di impiego del personale per la protezione delle attività ad alto rischio sul territorio nazionale ed internazionale. IRCoT è un’accademia anche a supporto del Corpo Nazionale di Protezione Civile, Soccorso, Sicurezza e Difesa, costituito dal volontariato di associazioni locali e nazionali già esistenti. Il progetto ha la comune finalità di tutela della sicurezza civile, ovvero quello di creare una cultura della sicurezza da diffondere alla cittadinanza ed al personale impiegato nel mondo del lavoro ed opera in collaborazione con il Centro di Ricerche Smartourism Idea lab dell’Università di Tor Vergata di Roma.

Alla prof.ssa Yasmine D’Agostino i migliori auspici per il suo incarico nell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Davide Sinibaldi

Il Dott. Davide Sinibaldi oggi è operativo e riveste la qualifica di Ispettore Superiore S.U.P.S. della Polizia di Stato.

Durante la sua ultra-trentennale carriera, ha prestato servizio presso i più importanti uffici investigativi della Questura di Roma, prima di approdare, nel 2006, al Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di Tivoli e Guidonia dove oggi ricopre l’incarico di responsabile del settore “Violenza di genere e Minori” presso il settore Anticrimine.

Si è laureato in Scienze delle Investigazioni e Scienze Tecniche Psicologiche presso l’Università degli studi de L’Aquila, discutendo una tesi in violenza domestica, atti persecutori e femminicidi, ed ha poi proseguito la sua formazione frequentando diversi corsi di specializzazione in violenza di genere, tra cui il Progetto STR.E.G.A., in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla ONG “Differenza Donna”, incentrato sul modello operativo “Codice Rosa”.

Dal 2009 è il referente per la Polizia di Stato del “Codice Rosa Integrato”, di cui è anche co-autore, un modello operativo a contrasto della violenza di genere che prevede l’interazione tra le forze dell’ordine, gli ospedali e i centri anti-violenza; dal 2011 è il referente per la Questura di Roma del progetto “Scuole Sicure”, nell’ambito del quale si occupa di incontrare gli studenti e di formare docenti e altri operatori del settore (personale ASL, pediatri, avvocati) su tematiche quali bullismo, cyberbullismo, droghe e dipendenze, abuso sessuale su minori e violenza assistita; dal 2017 è il referente per la Polizia di Stato del tavolo tecnico permanente intra-istituzionale tra la Procura di Tivoli e la ASL RM5.

Grazie alle sue competenze specifiche e all’enorme esperienza maturata a contatto con donne e minori vittime di violenza intrafamiliare e sessuale, l’Ispettore Sinibaldi è diventato un punto di riferimento non solo per la collettività, ma anche per gli operatori di settore, le associazioni presenti sul territorio, gli attori istituzionali e i media che sistematicamente si avvalgono del suo contributo per portare alla luce nuovi aspetti e dinamiche del fenomeno della violenza di genere.

In qualità di esperto in violenza di genere e abusi su minori, ha partecipato a trasmissioni televisive (“I fatti vostri”, “Uno Mattina”, “Storie”), ha preso parte a cortometraggi, documentari e docu-film (“Mai più violenza sulle donne” di Massimo De Angelis per Amnesty International Italia; “Giulia picchia Filippo” di Francesca Archibugi) ed è intervenuto in numerosi convegni organizzati in tutta Italia.

L’Ispettore Sinibaldi svolge inoltre docenze e corsi di formazione ad assistenti sociali, medici, operatori di strutture per minori e famiglie, studenti, docenti, giornalisti, avvocati, nonchè corsi di aggiornamento e formazione sulle normative procedurali a contrasto violenza di genere e minori rivolti a personale delle forze dell’ordine e personale sanitario. Tra i più importanti a livello istituzionale si segnalano: Progetto “La via Lattea – Centro antiviolenza itinerante”, finanziato dalla presidenza Consiglio dei Ministri (docente incaricato di formare personale delle forze dell’ordine e personale sanitario addetto di Pronto Soccorso degli ospedali “San Giovanni Evangelista” di Tivoli e “Grassi” di Ostia in relazione al modello di intervento operativo del Codice Rosa Integrato); Aggiornamento professionale Questura di Roma – Commissariato Distaccato di P.S. di Tivoli e Guidonia (docente di normative procedurali a contrasto violenza di genere e minori); Seminario di formazione “L’accoglienza in ambito sanitario e la rete con C.A.V. e FF.OO.”, organizzato dalla Comunità San Francesco di Otranto (docente nell’ambito della formazione contro le violenze su donne e minori per un sistema integrato di intervento); Seminario di Formazione “Comunicare la violenza di genere tra prassi giornalistica e stereotipi culturali” organizzato dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna (docente nell’ambito della formazione all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna – lezione sull’iter investigativo e sull’applicazione della normative in materia di violenza di genere); Seminario criminologico sui “Criteri di segnalazione in caso di maltrattamento e abuso su minori” (docente nell’ambito della formazione globale sulla legalità a cura della Questura di Roma – Progetto “Scuole sicure”); Lezione-conferenza “La cultura patriarcale: leggi, norme e stereotipi di genere” (docenza rivolta agli studenti del corso di laurea in Mediazione Linguistica e Interculturale – Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma); Seminario “Bullismo e Cyberbullismo a scuola Generazione Hashtag” (docenza nell’ambito del Seminario organizzato in occasione della “Prima Giornata Nazionale contro il Bullismo a scuola”); “Ri-partiamo dalla scuola – informazione e prevenzione, esperienza di formazione globale sulla legalità” (docente nell’ambito della formazione ai docenti e ai dirigenti scolastici del distretto di Tivoli-Guidonia in merito ai criteri di segnalazione in caso di maltrattamento e abuso su minore).

Al prof. Davide Sinibaldi i migliori auspici per il suo incarico nell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.

Direttore del Dipartimento FPSL

Il Dipartimento FPSL UniSanPaolo, acronimo di Formazione Prevenzione Sicurezza Lavoro, ha un nuovo Direttore nella persona del prof. Claudio Santioni.

Nel corso di una breve cerimonia svoltasi a Roma nella sede didattica federata di via Lemmi il prof. Santioni è stato elevato al prestigioso incarico dal Rettore rev.mo mons. Contili alla presenza di alcuni membri del Senato Accademico.

Il Senatore UniSanPaolo Ratini ha inteso essere il primo a congratularsi con il nuovo Direttore Santioni presentando la sua esperienza professionale e le sue eccellenti capacità di organizzatore e programmatore con parole di elogio specifiche e non banali.

Il nuovo Direttore Santioni ha promesso di profondere il massimo impegno nel Dipartimento di Formazione Prevenzione Sicurezza Lavoro proprio perché conscio della sua importanza in senso assoluto con UniSanPaolo che pone una pietra miliare nella formazione rivolta alla sicurezza e alla prevenzione nel mondo del lavoro che viene elevata al livello universitario cioè al massimo grado.

Il Rettore rev.mo mons. Contili si è detto certo del livello di eccellenza al quale il Direttore Santioni condurrà in breve tempo il suo Dipartimento ed ha personalmente benedetto il Direttore Santioni al termine della cerimonia.